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Traduttore: C. Scaglia
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
Pagine: XXI-628 p., Rilegato
  • EAN: 9788804528647

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Fantascienza - Fantascienza classica

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Recensioni dei clienti

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    MANUELA COLOMBO

    23/04/2017 19.45.36

    AMO LA FANTASCIENZA QUINDI AMO ASIMOV. OTTIMO LIBRO CHE RILEGGERO' PER LA QUARTA VOLTA.

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    Giulio Mainardi

    06/06/2012 19.52.28

    Deludentissimo. Quando l'ho iniziato, dopo una cinquantina di pagine ero sgomento: avevo già letto di Asimov, e l'avevo apprezzato davvero molto; cosa mi propinava qui? Un mostruoso polpettone fantastorico senza capo nè coda in cui si descrive l'evoluzione di un impero galattico lungo migliaia di anni. Il risultato è che non c'è un personaggio che compaia per più dieci pagine. Non mi sono ricreduto arrivando (faticosamente) alla fine. È terribile, fra l'altro, perchè non realistico. Nel tentativo di essere un'opera sui generis, fallisce completamente. Si pretende di descrivere lo sviluppo di un'intera galassia immaginandola come un corpo unico: impossibile. Semplicemente la finzione non sta in piedi. Se vi interessa questo genere di fantascienza lungo migliaia d'anni, leggete piuttosto, per quanto completamente diverso, il ciclo di Dune di Herbert: lì il concetto è elaborato davvero in modo che sia intrigante leggerlo (in particolare il quarto libro della serie). Unica cosa da perdonare (per quanto assurda), l'idea originale che la storia sia prevedibile come scienza esatta: «Le leggi della storia sono assolute come quelle della fisica, e se in essa le probabilità di errore sono maggiori è solo perché la storia ha a che fare con gli esseri umani, che sono assai meno numerosi degli atomi, ed è per questa ragione che le variazioni individuali hanno un maggior valore.» Caro Isaac, ci aspettavamo di meglio.

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    Dario

    22/01/2012 18.56.19

    Premessa: pessima la correzione delle bozze (sperando che sia avvenuta), che ha lasciato questa edizione gravata da errori di battitura ogni quattro o cinque pagine (e sono quasi 700). Comunque, chi si aspettasse di avventurarsi fra le pagine di una storia imbevuta di esplorazioni cosmiche e battaglie interstellari rimarrebbe deluso. Il lettore dev'essere preparato ad addentrarsi nei meandri della psicologia di Asimov: è un romanzo complesso che non si fonda sull'azione, in tal senso la sinossi in quarta di copertina è fuorviante, trattando di una "minaccia mutante" come se dovessero arrivare da un momento all'altro orde di invasori da pura americanata. E' l'evoluzione della mente umana che raggiunge l'apice narrativo. Immagina una sinfonia di lettere e parole, circondala di stelle e pianeti di un immenso Impero galattico in decadenza e preparati a volare nello spazio per seguire le vicende di un mondo, anzi un universo intero.

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    ales

    08/06/2010 16.19.26

    Molto bello sicuramente, un sacco di personaggi da ricordare ma dal Mule in poi diventa molto avvincente, geniale Asimov per il mondo che ha creato, leggero sicuramente i seguiti perchè ne vale davvero la pena!

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    Paolo

    08/06/2010 10.38.16

    Fantastico. Fantascienza, Politica, Sociologia ed un po' di Psicologia rendono questa Triologia, scritta più di 40 fa, ancora attuale ed avvincente. Triologia che Asimov ha continuato con altri 4 libri che consiglio di Leggere.

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    Shooter_Ace

    12/03/2010 17.03.10

    Con questa trilogia Asimov si impone maestro indiscusso del genere fantascientifico. Facile capire perché si parli quasi di “storiografia”, quando si analizza quest’opera. Fantascientifico non vuol dire irreale, non vuol dire immaginario. Non per Asimov. Quello che lo scrittore traccia, è il quadro di una società futuristica, sì, eppure in tante cose simile (forse identica) alla nostra. Perché non va dimenticato che la società è frutto dell’uomo. I tempi cambiano, ma l’essere umano resta lo stesso. E il realismo con il quale Asimov modella i caratteri dei suoi personaggi, non può che sommarsi alle tante piccole cose che permettono di parlare di questo libro come di un’“opera storica”. Lo stile è semplice, forse eccessivo l’uso del dialogo, ma non per questo pesante. Anzi, sebbene l’incipit possa sembrare magari particolarmente “statico”, una volta abituatisi allo stile narrativo di Asimov la lettura diventa decisamente più leggera, e si capisce perché lo scrittore non abbia bisogno di utilizzare quelli che sono gli ingredienti tipici della fantascienza per stupire e appassionare. Battaglie interplanetarie, tecnologie futuristiche, fiumi di parole spesi nell’esplicazione dei dettagli tecnici dei più stupefacenti strumenti spaziali; non aspettatevi questo da Asimov. La realtà in cui si svolgono gli eventi da lui narrati traspare come sfondo di quelle che sono le vicissitudini dei suoi protagonisti, ma non per questo viene messa in secondo piano, anzi: il confronto con questa realtà è inevitabile per gli eroi asimoviani. Appassionante anche per chi meno apprezza questo genere, è facile capire perché la Trilogia abbia conquistato il titolo di “Miglior saga di tutti i tempi”.

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    JohnnyUPset

    26/02/2010 21.35.01

    Delude un pò all'inizio per chi, come me, ha in mente la fantascienza come battaglie spaziali epiche a suon di laser e astronavi giganti, ma Asimov in questa straordinaria trilogia crea un vero e proprio genere letterario. Romanzo psicologico, politico (ma non pesante), in questo susseguirsi di colpi di scena e risoluzione di enigmatici misteri, la trilogia della fondazione risulta essere la miglior trilogia di fantascienza mai scritta (ha superato perfino il signore degli anelli di Tolkien). La cosa che più colpisce è come i personaggi incontrati precedentemente, di cui si vivono le vicende, negli anni a venire risultino essere degli eroi e straordinariamente sembra che facciano davvero parte della storia dell'umanità creata da quest'eccentrico scrittore. Di sicuro una lettura impegnativa, che richiede attenzione, un pò stancante forse nel primo libro, ma gli ultimi due fanno apprezzare la completezza della trilogia. Finale maestoso, sono saltato dall'eccitazione quando l'ho letto e concordano con me amici e parenti a cui ho consigliato il libro. In poche parole per gli amanti e non del genere, è un classico da leggere e apprezzare fino all'ultima parola. Inoltre sono presenti altri 4 volumi (due prequel e due sequel) che continueranno a farvi vivere un'avventura senza fine. Per ora si sa anche che il regista Roland Emmerich (Indipendece Day, The Day After Tomorrow, 2012) dovrebbe farci un film, di certo non il più indicato per mio modesto parere, ma è sempre curioso sapere come le parole che si leggono vengano trasposte in chiave video.

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    Antares

    07/06/2009 18.42.44

    Il Ciclo della Fondazione meriterebbe una maggiore notorietà. Troppo spesso, infatti, la fantascienza, come il fantasy, è considerata un genere di nicchia. E troppo spesso viene sottovalutata! La VERA fantascienza (che, per intenderci, non è Star Wars) ha uno spessore, una profondità... Attraverso scenari e fatti plausibili (anche scientificamente, con un po' di immaginazione) esplora i mondi della letteratura tanto quanto i classici più acclamati. E il Ciclo della Fondazione di Asimov è senz'altro un'opera di fantascienza coi fiocchi. Ha del romanzo storico, sebbene la storia sia fantastoria, e, attingendo da generi disparati, presenta un racconto che va ben oltre le aspettative del lettore, con una genialità senza pari.

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    Andrea

    08/05/2009 17.20.14

    Libro molto bello e intrigante, nonostante la storia potesse essere ambientata in qualsiasi locazione spazio-temporale poiché di fantascientifico non ha moltissimo. In più purtroppo questa edizione presenta un sacco di errori di battitura ed errori di stampa che a volte rompono la scorrevolezza della lettura.

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    Davide Mercogliano

    08/03/2009 01.41.04

    Senza dubbio l'opera più significativa del Maestro della Fantascienza. In quest'unico volume compatto ma ben rilegato troviamo i primi tre capitoli della saga della fondazione (altri ne verranno pubblicati a circa 40 anni di distanza dallo stesso autore), dove attraverso una profonda analisi introspettiva del comportamento umano assistiamo allo svolgersi di tre secoli di sviluppi di una società in un futuro estremamente remoto, ma il cui comportamnto non è molto dissimile da quella odierna. Geniale fino all'ultima pagina, con due chiavi di lettura, ispirazione per tutta la fantascienza moderna, dedicato non solo agli amanti del genere.

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    Daniel

    24/02/2009 11.34.51

    Credo che sia un libro che mostra la straordinaria genialità e grande creatività di Asimov. E' un libro molto coinvolgente dove si vede mai l'ora di leggere il capitolo successivo! Consiglio di leggere anche i libri seguenti della fondazione: "l'orlo della fondazione" e "fondazione e terra".

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    Nicola

    16/01/2009 11.58.34

    Mi riesce impossibile immaginare un'opera più vasta, lungimirante, esaustiva di quasi ogni aspetto proprio dell'essere umano della Trilogia della Fondazione di Asimov. Sebbene i riferimenti alla grande opera di Gibbon, Decline and fall of Roman Empire, siano, per ammissione stessa dell'autore, palesi, l'aspetto socio-politico, economico e tutto sommato, antropologico dominano qui la scena, attraverso figure indimenticabili. Una scrittura grandiosa e una splendida traduzione fanno di quest'opera una sinfonia da godere parola per parola. La sagacia dei protagonisti che si susseguono nel corso dei secoli, l'autorevolezza dei loro brucianti dialoghi sono da leggere e rileggere all'infinito. Che capolavoro!!

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    diamonddave

    04/12/2007 18.05.34

    Innanzitutto una cosa agli "stroncatori" di questo come di altri Capolavori Assoluti della letteratura mondiale: prima di scrivere aggettivi quali "tedioso" pensateci due volte e poi ancora una terza ed infine motivatelo ma ... per bene ed analiticamente. Viceversa un bel "a me non piace" sarebbe preferibile ... La "Trilogia della Fondazione" è un opera di storia, di sociologia, di economia, di politica, di guerra e di pace semplicemente ... ambientata nel futuro! Non un libro di denuncia, non un manifesto di rivolta, semplicemente uno straordinario ampissimo affresco dei cicli che, da sempre, caratterizzano l'Umanità, ripetendosi con stadi degenerativi diversi ma, a loro modo, sempre un po' simili. Ed arrivare alla fine del libro ritrovando in sé stessi piuttosto che nel proprio vicino un piccolo "Primo Oratore", rotondo rubicondo e rassicurante, lascia aperta una finestra sulla valle della speranza, quasi volendoci ricordare di non sottovalutare mai chi ci siede vicino ...

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    Thomas

    16/10/2007 21.24.44

    Beh, cosa dire? credevo ci fosse più fantascienza e invece l'ho trovato molto più politico che fantascentifico apprezzandolo comunque...e alla fine mi ha preso molto più di altri libri. Io lo consiglio e visto che è il primo libro di Asimov che leggo leggerò anche qualcos'altro dei suoi scritti

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    Val

    08/12/2006 14.31.52

    Quasi impossibile commentare la space opera più importante della fantascienza planetaria. Dal grande scienziato Asimov un'opera che ha poco a che vedere con omini verdi, e eserciti del bene e del male... (per dirne una, ho sempre pensato che Star Trek piaccia a chi non ama la fantascienza...) Andatura lenta, respiro storico, ci ricorda l'avvento e la caduta dell'Impero romano. Personalmente prediligo la trilogia alla quadrilogia, alla tetralogia, ecc. Certo, anche gli altri sono belli, ma si vede che son stati scritti anni dopo, e che l'intento è più commerciale, e la deriva new age di Gaia scritta per acchiappare un certo pubblico. La fantasociologia del '900, vive tra due poli. Asimov da una parte, Philip Dick dall'altra. Il rigore e il delirio. In mezzo un genere che ha permesso ai più audaci di scrivere cose che se pubblicate sotto altri generi sarebbero state censurate. Immenso Asimov. a chi scrive che è noioso suggerisco Star Trek. Ad ogni palato il suo sapore, please.

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    Franco

    06/10/2006 22.28.32

    Decisamente innovativo per gli anni in cui è stato scritto, prende spunto dal giallo storico-politico degli anni 40. Nonostante la lentezza alcuni dialoghi e in alcuni punti di svolgimento, rimane comunque avvincente. Geniale l'idea dell'impero e lo svolgimento della storia in un tempo di secoli. Rimane uno dei più grandi classici della fantascienza, che ha ispirato tutti i posteri e che anche a noi "moderni" può dire molto.

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    magogio

    20/06/2006 00.23.25

    Incredibilmente arguto, geniale e nella sua fantasticità estremamente reale ed attuale!

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    nunzio

    06/06/2006 23.36.25

    un CAPOLAVORO !!! sono pochi i libri che ti tolgono il sonno dalla curiosità di vedere cosa c'è scritto sulla pagina seguente... non riesco a credere che qualcuno non lo trovi un romanzo di fantascienza e lo abbia abbondato dopo 100 pagine, se lo avesse finito si sarebbe sicuramente chiesto come riesce ASIMOV a regalare così tanti colpi di scena e ad intrecciare cosi bene la trama. Penso che Isaac Asimov con questa trilogia si sia conquistato di diritto il Nobel per la fantascienza

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    Giulia

    30/08/2005 22.43.08

    Bello bello bello. Originale, nonostante sia stato scritto negli anni cinquanta.Affascinante, intrigante, come del resto tutta l'opera di Asimov.

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    Heinz

    29/03/2005 23.47.20

    Romanzo discreto, affascinante e arguto, ma coinvolgente solo a tratti, e con parecchi limiti. Fantascienza incredibilmente monopolizzata dal carattere maschile, i personaggi che occupano ruoli di comando sono tutti uomini e persino nei contesti più evoluti mantengono caratteri primitivi (rozzi e impenitenti i cattivi, cavalieri paterni i buoni); le donne sono pochissime e relegate al ruolo di mogli o amanti, persino le due protagoniste si ritrovano a muovere la storia senza averlo cercato e incarnano stereotipi perbenisti (sono vezzose, sensibili, garbate, mai spigolose). Temi impegnati, guerra e pace, scienza e religione, sociologia e politica, trattati con cura ed elaborazione, ma il messaggio edificante di fondo è scarno di riflessioni morali: i personaggi compiono le azioni più estreme (minacciare, imprigionare, convertire, uccidere, ordinare la guerra) soltanto per logiche di convenienza od opportunità, senza mai rimettersi in discussione, senza riflessioni sulla giustizia o sui valori, e questo lo trovo un po’ grave per uno scrittore del tardo ventesimo secolo.

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