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Sandrone Dazieri

Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2014
Pagine: 564 p. , Rilegato

10 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Thriller e suspence - Thriller

  • EAN: 9788804611752
Abbandonato il noir metropolitano della fortunata saga del "Gorilla", un buttafuori schizofrenico che i lettori conoscono da Attenti al gorilla (1999), Dazieri si rivolge ora al genere thriller, alla ricerca di spazi inediti per dare vita a nuovi personaggi. La novità si chiama Colomba Caselli, poliziotta trentenne, "con il corpo muscoloso dalle spalle larghe e il viso dagli zigomi alti e forti", in aspettativa a causa di un disturbo post-traumatico da stress. In seguito al rapimento di un bambino in un parco della periferia romana e al ritrovamento della madre decapitata, Colomba torna ufficiosamente in servizio entrando in contatto con quello che dividerà con lei il ruolo di protagonista in questo plot: Dante Torre, un quarantenne "abituato a leggere i segni più lievi nei suoi interlocutori", poiché ha trascorso undici lunghi anni della sua infanzia in un silo di cemento nella campagna cremonese, tenuto in ostaggio da un uomo che si faceva chiamare il Padre. C'è un collegamento tra il carceriere di Dante e questo rapitore? Scoprirlo significa, per Colomba, affrontare definitivamente il "Disastro", ossia il trauma all'origine delle sue crisi di panico e, per Dante, scavare nel proprio drammatico passato e affrancarsi per sempre dai condizionamenti esercitati dal Padre (il richiamo freudiano del titolo non è certo a sproposito). L'indistruttibile poliziotta dal "viso di una guerriera" e il fobico Dante costituiscono una coppia investigativa decisamente borderline, chiamata a misurarsi con una realtà titanica, dispensatrice di tensione e ininterrotti colpi di scena. Che Dazieri, nella vita, sia anche head writer di serie televisive (da Squadra Antimafia a Ris Roma), nonché sceneggiatore della trasposizione cinematografica del suo La cura del gorilla, la dice lunga sul ritmo narrativo serratissimo e carico di adrenalina che non abbandona il testo dalla prima all'ultima pagina. E sulla sua cultura filmografica, che dissemina nel romanzo, da Zardoz a Shining, da Quincy ad Alba rossa.   Rossella Durando  

Colomba Caselli ha "il viso di una guerriera", occhi grandi verdi e spalle larghe, ma non abbastanza da sopportare il peso che si porta dietro da mesi. È un poliziotto e dovrebbe essere abituata a fronteggiare casi disperati, eppure quegli occhi tristi sono indicativi del suo stato d'animo. Colomba è provata, dopo un grave incidente sul lavoro di cui si ritiene responsabile e da cui è uscita fortemente indebolita, nel corpo e nello spirito, ha chiesto un'aspettativa per combattere contro i suoi demoni.
Ma ora non c’è più tempo per le paranoie, Colomba deve mettere da parte le sue ansie e tornare subito a lavoro. Glielo impone il capo, è accaduta una cosa molto grave e c’è bisogno del migliore poliziotto, c’è bisogno di lei: in uno dei tanti parchi di Roma, affollato dai cittadini in fuga dalla calura estiva è successo un fatto increscioso. Una donna è stata rinvenuta decapitata e il suo figlioletto di sei anni non si trova più. Il marito e padre del bambino, dopo essersi svegliato dal riposo pomeridiano, ha fatto la macabra scoperta.
Le accuse all'inizio cadono proprio su di lui, ma Caselli intuisce che non è il colpevole: troppo goffo, insicuro, maldestro. È lei uno dei personaggi chiave di questo romanzo e trovare il bambino è la prima cosa che le viene chiesto. Ma non è sola nel fronteggiare questa situazione.
Entra in scena la seconda figura cardine del romanzo: Dante Torre, meglio noto come "l'uomo del silos". Quarantadue anni, psicolabile, follemente claustrofobico – non può assolutamente stare al chiuso e al buio – bloccato da altre fobie e difetti. Ma è bravissimo nel cogliere le sfumature, le note discordanti, percepisce le emozioni e sa leggere il volto di una persona. Ha alle spalle una storia tremenda di abusi e prigionia, rapito da bambino è stato tenuto in ostaggio per undici lunghi anni, dai sei ai diciassette anni, in un silos dal terzo personaggio del romanzo - il misterioso uomo chiamato da Dante "Il Padre".
Quella di Dante è stata un’esperienza ai limiti della follia. Privato di ogni contatto con ogni essere umano – ad eccezione del Padre stesso – ammaestrato come una bestia, punito o premiato a seconda dei voleri del suo carceriere, Dante conosce la libertà solo da adolescente, e da adulto è l’unico a credere che il Padre sia ancora in circolazione, e non sia invece il contadino trovato suicida anni prima.
Il sospetto è diventato certezza quando nei pressi del luogo del rapimento del bambino viene ritrovato un fischietto da boy-scout. Era un portafortuna che il “Figlio” conservava durante la prigionia. Il “Padre” è tornato, dopo tutti questi anni.
La richiesta d'aiuto di Colomba fa cadere Dante in uno stato di impotenza e fa riemergere tutti i fantasmi del passato. Ora deve confrontarsi di nuovo con il suo incubo peggiore, ma non sarà il solo ad affrontare una dura prova, anche Colomba dovrà districarsi fra le sue fobie e mettere alla prova il suo valore. Il "Padre" è lì fuori ad attenderli e loro non possono più tirarsi indietro.
Sandrone Dazieri questa volta sceglie di allontanarsi dal noir metropolitano e dal suo personaggio storico “Il Gorilla”, diventato presto un “cult”, protagonista persino di un film interpretato da Claudio Bisio e percorre, non senza successo, altre vie imbastendo un thriller mozzafiato che non dà alcuna via di scampo al lettore, in un crescendo di suspense e adrenalina.
In Uccidi il Padre lo scrittore tesse una trama dall'equilibrio perfetto che alla fine spazza via ogni dubbio. Un ritmo veloce e incalzante, ricco anche di pause narrative che servono a delineare nel profondo le personalità dei protagonisti.
Più si procede nella narrazione e più il quadro diventa nitido: alla fine il nodo si scioglie, ma il lettore si trova di fronte a verità ancora più inquietanti ed è solo con le proprie domande. In apparenza costruito come una caccia al serial killer, questo romanzo scava lentamente nelle pieghe dell'animo umano di cui scorge le infinite debolezze e le grandi virtù.

Recensioni dei clienti

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    chicca

    25/07/2016 15.47.34

    Se avete amato il personaggio del Gorilla amerete anche la coppia Torre-Caselli. Sempre ben scritto e talmente avvincente che non vedi l'ora di girare pagina. Succede di tutto e la storia ricorda certi romanzi americani, ma leggetelo e non ve ne pentirete. Qualche sciatteria, come uno dei cattivi che all'inizio si chiama Andrea e poi Emilio, ma sono peccati veniali. Aspettiamo il seguito.

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    giulia regoliosi

    30/06/2016 14.55.17

    Un ottimo giallo, che ricorda il thriller americano e sembra strano sia scritto da un italiano e ambientato in Italia. L'unico difetto, se vogliamo, è proprio la somiglianza coi gialli di Deaver, Lehane, ecc.: qualche deja vu nei personaggi e nella storia. Ma leggerei molto volentieri altri gialli di questo autore.

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    Riccardo

    12/05/2016 17.47.28

    Premetto che sono un affezionato del Gorilla. Questo romanzo è un buon romanzo, ben costruito -forse anche troppo costruito-; ben scritto -forse anche troppo scritto, qualche decina di pagine in meno non avrebbe guastato-; con un bel cast di personaggi e una storia avvincente (l'identità del colpevole però è una delusione, la vetusta regola del personaggio di secondo piano). Però non mi ha "acchiappato", forse, abituato alla coinvolgente sgangheratezza del Gorilla, avevo aspettative diverse.

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    Oscar

    24/03/2016 18.51.42

    Ho comprato questo libro a scatola chiusa. Ebbene, sono rimasto molto soddisfatto. Non conoscevo lo scrittore, mi ha profondamente colpito la trama incalzante, la descrizione dei personaggi, la psicologia tematica del racconto è molto costante.Non ci sono momenti altalenanti. Certo, non è un capolavoro della letteratura mondiale, ma per il suo genere, il risultato è più che buono. Consigliato a chi ama questo genere di libri.

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    LUCA

    03/09/2015 16.01.58

    non male, non mi è dispiaciuto anzi, è il primo libro che leggo di Sandrone Dazieri e da come finisce credo che ci sia un seguito. In alcuni punti non pò noioso ma alla fine si riprende bene

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    muro71

    22/07/2015 21.10.12

    ottimo libro, la storia è avvincente merita di essere letto.

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    Daniela

    02/02/2015 14.41.36

    Partendo dal presupposto che non e' il mio genere letterario e che quindi non ho molti termini di paragone, la lettura si presenta avvincente e adrenalinica. La trama e lo schema narrativo ricalcano il canovaccio di una fiction televisiva, dove un'indagine serratissima non da' spazio alla vita privata dei due protagonisti, che si ergono come unici giustizieri sfidando qualsiasi avversità in nome di una verità da troppo tempo insabbiata. Purtroppo anche quando si arriva a questa verita' , tutto e' piuttosto nebuloso: si parla di piani militari, esperimenti medici, bambini rapiti per farne cavie, ma e' confuso ..... E dulcis in fundo come da copione " l'assassino" e' un interno alla polizia !! Beh sinceramente mi aspettavo altro !!

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    giovanna

    15/01/2015 14.02.50

    Buon libro,a tratti avvincente,però molto meglio il gorilla.

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    Isa Venchiarutti

    06/01/2015 12.23.17

    E' il primo libro che leggo di questo autore e non sara' sicuramente l'ultimo.

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    Roberto

    23/12/2014 13.16.58

    Per me è stata una vera delusione, una noia mortale per una storia che non decolla mai e che, di fatto, è un giro dell'oca inconcludente, nessun mistero, nessuna suspence, e, di più, personaggi forzati e poco attraenti. Un'operazione editoriale per fare cassa con il "nome" dell'autore.

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    Laura

    17/12/2014 09.42.43

    Un romanzo avvincente che tiene legati alle pagine. Una serie di fatti apparentemente slegati che trovano poi un'unica radice e un unico mandante. Un disadattato e una poliziotta in crisi formano una strana coppia che si allea contro tutto e tutti per scoprire una verità fatta di bambini rapiti, esperimenti pseudo scientifici, militari legati da segreti inconfessabili, attentati inspiegabili, falsi incidenti, depistaggi. Ottimo thriller

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    Mauro

    16/12/2014 10.57.10

    Un romanzo che sembra scritto per diventare un film o una fiction; gli stereotipi sono già nei personaggi... una bella trentenne dagli zigomi alti, le spalle larghe e gli occhi verdi, un consulente con un passato terribile, geniale ma con tante fobie: se Dante fosse paralizzato la coppia Jolie-Washington del Collezionista di Ossa sarebbe perfetta. Credo che ci sia poca ispirazione e troppa televisione, scadente.

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    Alberto

    08/12/2014 19.17.52

    Un thriller italiano dal ritmo americano, idea di fondo interessante, personaggi e situazioni sufficientemente credibili, eccetto alcuni (pochi) passaggi, ma ricordiamoci sempre che è un romanzo; stacchi nel racconto che aumentano la suspence, ben dosati e colpo di scena finale inaspettato, come nella migliore tradizione. E' il primo che leggo di S.D. ora sono incuriosito e leggerò i precedenti. Colomba e Dante potrebbero aprire un ciclo di coppia/detective per altri crimini ? sarebbero ben assortiti, anche per il lato sentimentale. Si avvertono di già i germi in certe pagine ...

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    paola

    12/11/2014 20.48.11

    libro troppo caotico e slegato, non coinvolge per nulla

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    Eloina

    05/11/2014 17.17.33

    Un brutto libro. punto. non c'è altro da dire.

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    Aldo

    02/11/2014 14.51.25

    Un bel giallo, avvincente, ma che qualche pecca. A mio parere infatti a volte lo scirttore è troppo prolisso, mentre altre volte la trama diventa troppo contorta.

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    Aris-34

    01/11/2014 19.48.46

    Ottimo noir all'americana, detto però con ammirazione e non per criticare. Lo scrittore ha adottato un modello (lo fanno tutti, tranne rari geni) ed ha saputo sfruttarlo al meglio. Unico difetto: qualche lungaggine sostanzialmente inutile perché si concentra nella parte centrale del libro, mentre le ultime 100 pagine riprendono forza e interesse. Bella storia. Da leggere. Ovviamente aspetto le puntate successive...

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    marinella

    15/10/2014 18.24.59

    Bellissimo! raramente un thriller di uno scrittore italiano mi ha entusiasmato cosi'; scrittura scorrevole e con poche divagazioni;alla fine di ogni capitolo sei indotto a leggere il successivo. Complimenti all'autore.

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    Romani Andrea

    11/10/2014 12.21.42

    Sono arrivato solo a metà del libro,ma mi è bastato leggere le righe del commiato di Dante a Rovere per spingermi a complimentarmi con l'Autore per la sua bravura.Parole che veramente toccano il cuore del lettore e dimostrano la capacità dello scrittore.Unico appunto,già rilevato da altri,qualche eccessiva prolissità,che comunque non inficia il quadro generale,almeno per gli appassionati del genere.Bravo Sandrone! (detto senza ironia da un nativo di Modena dove Sandrone è la maschera tipica del villano un pò tonto).

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    Claudio M.

    05/10/2014 10.49.25

    Ottimo romanzo che riesce a prendere il lettore. Rare volte, come stavolta, mi era capitato di leggere fino a 150 e più pagine al giorno. Finale probabilmente "tirato", dopo molta carne al fuoco inserita nelle pagine precedenti. Mi ha lasciato perplesso, la totale assenza di "intimità di coppia" tra i tanti personaggi propostici dall'autore, quasi a voler dimenticare esiste anche un privato in ognuno di noi con spazio alle pulsioni ed ai sentimenti.

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