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Jim Thompson

Traduttore: A. Martini
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2014
Pagine: 254 p., Brossura
  • EAN: 9788806209322
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Recensioni dei clienti

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    Guido da Milano

    02/01/2016 01.55.38

    Assolutamente singolare (e molto distante dal genere noir odierno), Colpo di Spugna (del 1965) è un romanzo atipico nella produzione di Thompson. Senza dubbio la figura dello sceriffo paranoico che narra in prima persona le vicende era già stata trattata dall'autore in L'assassino che è in me (del 1952), ma mentre quest'ultimo romanzo (il primo che diede notorietà a Thompson) affascina per la rappresentazione coerente di una mente malata (forse la prima in assoluto del noir americano), in Colpa di Spugna sembra prevalere la visione di "un male di vivere" che affligge non solo il protagonista ma anche l'intera provincia americana. Molto bella anche la trasposizione cinematografica fatta da Tavernier (con un sempre grande Philippe Noiret nella parte dello sceriffo) nel 1981 (vinse l'Oscar come miglior film straniero), anche se l'ambientazione è spostata dal Texas di inizio secolo ad una colonia francese prima della seconda guerra mondiale. Tra i due libri cambia anche il linguaggio: teso e cupo Nell'assassino che è in me, ironico (sovente sconfinante volutamente nel grottesco) e sincopato, in Colpa di Spugna. In ogni caso, due classici dell'hard-boiled, nella versione assolutamente personale di Thompson (definito il Dostoevskij dei romanzi pulp...).

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    Fruncillo Angelo

    17/09/2014 19.33.49

    Thompson martella continuamente sulla amoralità dei suoi personaggi, il linguaggio duro, espressionista mette bene in mostra la "leggerezza" del male. Che dire bel libro...

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    BRUNELLA PREDIERI

    13/09/2014 17.40.55

    se non siete appassionati di letteratura noir e vi imbattete in questo romanzo per caso, rimarrete folgorati: linguaggio espressività concisione agganciano anche un lettore recalcitrante, come me all'inizio. La visione di una realtà psicologica e sociale che non può lasciare indifferenti, un quadro espressionista o uno dei migliori film dei primi fratelli cohen

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    Luciano

    26/04/2014 20.43.00

    Ho letto tutti i romanzi di Thompson. Questo é senz'altro il migliore in assoluto.

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    Guido

    18/04/2014 00.20.09

    C'è ben poco da aggiungere a commento di un libro a suo tempo scelto per il millesimo numero della celebre Série Noire e per un autore come Thompson che con Chandler, Hammett e Cain forma il "poker" d'assi praticamente fondatore dell'hard-boiled. Solo un consiglio ai lettori interessati alle radici del noir in salsa americana: per apprezzare appieno Colpo di spugna (Pop. 1280-1964) è meglio leggere prima L'assassino che è in me (1952) dello stesso autore, di cui Colpo di spugna rappresenta essenzialmente una "naturale" evoluzione. Se no si rischia di fraintendere l'umorismo cinico, grottesco e disperato di quest'ultimo libro.

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    Maurizio Ricci

    26/10/2010 13.43.38

    Piuttosto deludente. Non lontano dall'altro texano Joe T. Lansdale (quello di "Mucho Mojo", perlomeno) ma con assai meno humour - o forse con un registro più gretto. Un Sud stereotipato abitato da personaggi che non sono neppure macchiette, ma puri cartoni animati. Se ne può fare tranquillamente a meno.

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    Andrea

    18/10/2010 18.42.15

    Capolavoro! Non soltanto il libro di thompson più bello tra quelli pubblicati da Fanucci fino ad ora ma uno dei libri più incredibili che abbia mai letto in vita mia! Impossibile non innamorarsi del protagonista, Nick Corey, che ci porta per mano nella sua vita, nei suoi problemi, ci si svela pian piano e ci consente di affrontare insieme a lui un percorso di formazione che lo porta infine a "vedere"... Momenti di comicità straordinaria, di amara filosofia, di lucida follia... Insomma, una piccola perla!

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    KINE

    25/08/2009 11.49.41

    Divertente e violento, geniale e volgarissimo, breve e intenso, insomma un Thompson... Dopo diavoli di donne viene questo.... Leggetelo e rileggetelo...

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    robi

    28/07/2009 21.19.51

    il libro che mi ha fatto scoprire jim thompson; l'ho trovato notevolissimo, sia il soggetto che l'ambientazione in un'america provinciale e retrograda. consigliatissimo

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    Gigi

    05/04/2007 15.28.31

    Non mi ha convinto del tutto. Me l'hanno raccomandato come un capolavoro. Beh, ci andrei adagio. Nella prima metà del libro ci si ambienta, e non è del tutto accattivante. Solo dalla metà in poi ci si "affeziona" al protagonista e si legge con piacere. Certi passaggi sono veramente delle chicche ( Chiesa/Vigna del Signore: mi sembra che tale termine sia stato usato da qualcuno In Alto lo scorso anno. Che abbia letto Thompson?) Il finale non esiste e, vista la fantasia usata per definire la trama, si poteva fare di meglio. Bei personaggi, comunque.

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    pippi

    04/03/2006 11.20.45

    Quattro a questo libro, perchè a differenza degli altri, delude tantissimo nel finale... Dopo un intreccio così fantasioso e bizzarro...

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    stamgiovanni

    06/02/2006 10.36.12

    Discreto noir, con un protagonista letteralmente diabolico, vale a dire apparentemente inoffensivo ma molto pericoloso. Gli insulti pronunciati dai personaggi sono molto creativi. A mio parere il libro si butta via nel finale. Migliore "E' già buio dolcezza". Con autori come Thompson non bisogna cascare nell'errore simmetrico di chi prima li sottovalutava, valgono di più di come li si giudicava in passato, ma non vanno incensati, fanno buona narrativa, son bravi nel loro genere, ma non scrivono capolavori letterari.

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    Jack

    23/05/2005 01.52.47

    Cupo, spassoso, raffinato e violentissimo: un romanzo che non si dimentica, da uno dei più grandi scrittori americani mai esistiti.

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    Claudio

    18/04/2005 10.49.29

    Un romanzo senz'altro valido. Una prosa tagliente e scorrevole, sebbene in alcuni passaggi tende ad appesantirsi. Mi riferisco in particolare ai momenti in cui il protagonista ripete più del necessario le linee della sua personale morale, lucida quanto bislacca. Mai privo di ironia, ad ogni modo, e questo è uno dei pregi del libro, insieme a dei dialoghi ben costruiti e spesso molto divertenti. Non mi piace molto il modo in cui è stato tradotto il titolo (che in originale è "Pop. 1280"), ma poco male.

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    Giacomo

    03/03/2005 09.22.57

    Grandissimo libro pulp! Thompson aveva già inventato questo genere quando Quentin Tarantino non era ancora nato.... Libro mitico, personaggi favolosi (in particolare il protagonista), assolutamente da leggere.

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    Andrea

    29/11/2004 14.45.30

    Una grande, piacevolissima scoperta (ebbene si, non conoscevo Jim Thompson). Cinico, divertente, diabolico. E Nick Corey, lo sceriffo protagonista, una figura mitica. Da leggere.

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    Antonio

    25/09/2004 13.40.01

    Fagocitato in un giorno. Non il miglior Thompson della collana fanucci (inferiore a "E' già buio, dolcezza" e "L'assassino che è in me"), ma bello, duro, cinico, spietato. Da avere.

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