Ragazze elettriche

Naomi Alderman

Traduttore: S. Bre
Illustratore: M. Davies
Editore: Nottetempo
Collana: Narrativa
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 31 agosto 2017
Pagine: 446 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788874526758
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Recensioni dei clienti

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    Giulietta

    23/09/2018 17:44:10

    È un libro carico di significato, scritto benissimo e che ha avuto un larghissimo successo negli Stati Uniti (io stessa l'ho conosciuto perché messo al primo posto nella classifica dei migliori libri del 2017 di Barack Obama). Si tratta di una serie di personaggi, di diversi posti del mondo e diversissime estrazioni sociali accumulati dal vivere insieme diverse esperienze in un mondo distopico a tema femminista. Molto consigliato

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    Celeste

    23/09/2018 04:26:10

    L'idea sicuramente originale viene, a mio parere, sviluppata in modo molto banale, a tratti senza seguire un filo logico. Inoltre lo stile di scrittura dell'autrice è davvero troppo "semplice" per i miei gusti. Tanto clamore (e soprattutto paragoni con Il racconto dell'ancella assolutamente azzardati) per nulla. Grande delusione.

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    Michela

    20/09/2018 15:19:05

    Avevo tante aspettative per questo libro perché ho sempre sentito pareri positivi, però a me non ha fatto impazzire e ci ho impiegato tantissimo a finirlo. Nonostante questo, lo consiglio.

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    taty

    20/09/2018 14:43:08

    vado controcorrente e dico che non mi piace questo libro. L'idea è molto buona ma non ho apprezzato la narrazione che ho trovato a tratti confusa e imprecisa. i personaggi non mi sono piaciuti e li ho trovati banali, scontati e improbabili. Peccato perché la storia di per se era accattivante

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    Manuela B

    18/09/2018 14:15:25

    Ha sicuramente una premessa ed un tema interessante, ribaltando completamente il mondo narrato in un'altra bellissima distopia, che è il Racconto dell'Ancella, però poi si perde in salti temporali ed aggiungendo troppa carne al fuoco. In generale questo rende difficile la lettura, ci sono troppi Pov di queste donne con poteri, un peccato visto i temi trattati.

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    Irene

    17/09/2018 19:38:08

    Ragazze elettriche è una distopia contemporanea, un racconto di come cambiano gli equilibri nel mondo attuale in seguito al risveglio, nelle donne, di un misterioso potere dell’elettricità. Verosimilmente frutto di una mutazione genetica, questo «dono» è presente in tutte le neonate e le adolescenti che, con un semplice tocco, sono in grado di risvegliarlo anche nelle più adulte. Una pandemia di elettricità che avrà come effetto ultimo quello di spostare il baricentro del potere dagli uomini alle donne. Ho trovato questa lettura decisamente interessante, una narrazione veloce, coerente e dal taglio cinematografico, come se ogni capitolo fosse l’episodio di una serie tv. E poi la copertina è bellissima.

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    paola

    20/08/2018 14:49:30

    Inquietante ma in fondo semplice: l'uomo che si autodistrugge per poi dar corso a un nuovo inizio. L'ho trovato un bellissimo libro, originale, scritto benissimo con personaggi distinti che intrecciano le loro storie tutti ben delineati. Letto d'un fiato, lo consiglio.

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    Artemisia 79

    15/05/2018 21:42:22

    Originale storia distopica, che interroga sul presente e sul futuro.

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    Bea

    02/02/2018 18:54:06

    Una società al femminile in cui , con metodi discutibili, si attua il riscatto di una condizione in cui la donna è aggiogata e vituperata dall'uomo. La lotta tra i sessi si conclude imprevedibilmente con il superamento da parte di uno dei due, il femminile, e l'esercizio di un potere esasperato sul sesso maschile che lo subisce in schiavitù, violenza, morte. Le donne scoprono di poter emettere scariche elettriche attraverso le mani: questa capacità, che rappresenta dapprima uno strumento di difesa, diventa ben presto uno strumento di aberrante giustizia ed infine di terrore. Si delinea uno scenario nuovo dominato dall'istinto alla violenza che si esprime per rafforzare il potere conquistato o per cieca vendetta o, più semplicemente, per il piacere di uccidere. Si consolida l'egemonia malata di donne deliranti sotto la guida spirituale della profetessa della Dea Madre: un'investitura teocratica che rende lecito ogni crimine commesso dalle soldatesse affiliate. L'autrice presenta, attraverso la crudezza di alcuni passaggi, una visione distopica di un mondo futuro che altro non è se non il prodotto di un mondo presente marcio da cui si è generata una società dalla natura deformata (l'elettricità proviene da una "matassa" in corrispondenza delle clavicole) e dal pensiero perverso ("il potere di fare del male è uno stato di benessere" cit.) Ma il male non è mai risarcitorio: quando il potere di compierlo, con le sue estese ramificazioni, miete vittime proprio presso coloro che lo esercitano, giunge il tempo del risveglio. E' ora di fermare la crescita del metaforico albero del potere dalle profonde radici e dai rami che si allungano all'infinito. "C'è un solo modo, ed è farlo saltare in aria in mille pezzi" cit. Un nuovo inizio attende.

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    Giorgia T

    27/01/2018 19:13:29

    Avevo aspettative molto alte per questo romanzo, soprattutto perchè associato da molti a "il racconto dell'ancella" di margaret atwood. Alla fine invece è stata una grande delusione. I personaggi non mi hanno convinto fino in fondo e non si empatizza veramente con nessuno di loro. Alcuni passaggi molto pop e poco realistici. Margaret Atwood mille volte superiore cone introspezione e profondità.

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    Fiorella Palomba

    13/12/2017 09:55:54

    Il libro "The power" di Naomi Alderman pubblicato nell’autunno del 2016 presso la casa editrice britannica Viking è una doppia, abile operazione commerciale: libro e tv. Il nome di Margaret Atwood, che è stata sua mentore nel programma Rolex Mentor and Protégé Arts Initiative 2012-2013, rafforza l'operazione. La simpatica app di fitness, Zombie RUN, cui la stessa Atwood ha collaborato, mette la ciliegina sulla torta. Questa operazione commerciale è palpabile nel tema narrato e soprattutto nella scrittura: essenziale, visiva e avara di emozioni. Funzionale al tema, un vero e proprio copione per le puntate dello sceneggiato televisivo. Questa scrittura visiva, penso, rimanda agli attori la coloritura assente nel testo. Ho avanzato l' ipotesi del romanzo come canovaccio per la televisione e, in questa ottica, si comprende appieno la lunghezza eccessiva dell'opera, la ripetizione noiosetta delle tematiche religiose, con un'esaltazione ossessiva del Dio Madre, la narrazione circolare e ripetitiva dei personaggi protagonisti, Roxy, Allie, Margot, Tunde, Jocelyn. Poi ancora l' indulgere a scene raccapriccianti come il ragazzo costretto a leccare i frantumi del bicchiere. Immaginatelo in televisione: il gioco torna alla grande. Per me è stata l'occasione per rileggere, in contrasto con la violenza narrata, i due mitici saggi fondativi della società mutuale, gilianica dell'archeologa Marija Gimbutas e dell'antropologa Riane Eisler: altri orizzonti. Anche le letture meno esaltanti ti offrono opportunità.

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    Federica

    03/10/2017 14:28:05

    Libro certamente da leggere anche se, lo confesso, non mi ha convinta fino in fondo. In un futuro (o passato?) "uropico" le donne ereditano un "dono", la possibilità, cioè, di riconquistare la propria libertà e la liberazione da ogni condizione di inferiorità rispetto agli uomini ... ma, e qui sta il punto, non penso che questa occasione venga sfruttata a dovere (cioè per costruire un mondo migliore), anzi, in un certo senso, essa viene decisamente gettata al vento. Vale comunque la pena leggere il libro innanzitutto per l'idea originale presentata dall'autrice, e poi anche solo per le ultime due pagine.

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