Il dio degli acidi. Conversazioni con Albert Hofmann - Antonio Gnoli,Franco Volpi,Albert Hofmann - copertina

Il dio degli acidi. Conversazioni con Albert Hofmann

Antonio Gnoli,Franco Volpi,Albert Hofmann

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Editore: Bompiani
Collana: PasSaggi
Anno edizione: 2003
In commercio dal: 9 aprile 2003
Pagine: 159 p.
  • EAN: 9788845254000
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Nella lista dei desideri di 7 persone

€ 4,86

€ 9,00
Nuovo - attualmente non disponibile
Attualmente non disponibile
Leggi qui l'informativa sulla privacy
Inserisci la tua email ti avviseremo quando sarà disponibile
spinner

Grazie, riceverai una mail appena il prodotto sarà disponibile

Non è stato possibile elaborare la tua richiesta, riprova.

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

In questo libro gli autori riportano due lunghe conversazioni con il novantenne Albert Hofmann, scopritore dell'LSD. Negli anni Quaranta Hofmann isolò l'essenza dell'LSD, che inizialmente doveva fungere da preparato sperimentale da usarsi in psichiatria e psicoterapia. Alla nuova droga si interessarono l'industria, la CIA, il governo e naturalmente anche i vip del mondo dello spettacolo. Hofmann ripercorre con lucidità la storia dell'LSD, da lui considerata come una via privilegiata verso la conoscenza del profondo, nel quadro di una visione panteistica della realtà molto vicina alle filosofie orientali. E tramite le sue parole scorrono davanti al lettore gli anni dell'America on the road e della protesta sociale.
4,33
di 5
Totale 3
5
2
4
0
3
1
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Federico

    10/11/2006 18:57:49

    Un libro breve ma intenso, da leggere tutto d'un fiato! La prima parte (più lunga, tratta da una prima intervista del '97) racconta brevemente com'è stato scoperto l'LSD, quali sono stati i suoi utilizzi fino alla proibizione. Durante il libro Hofmann chiama in causa spesso alcune figure a lui "contemporanee" come Timoty Leary, Huxley ad Ernst Junger(quest'ultima in modo particolare). Questa prima parte è incentrata sull'LSD, ma comunque non racconta "viaggi". La seconda parte, per chi come me sapeva già la storia degli acidi, è decisamente la più interessante. Hofmann prende in considarazione il rapporto uomo-terra e sviluppa un discorso molto avvincente, prendendo in considerazione la scienza, la ricerca, la tecnologia, la globalizzazione e il fututo della razza umana. Molto Bello!

  • User Icon

    maurizio crispi

    07/06/2003 11:08:45

    Il dio degli acidi, un piccolo agile libricino edito da Bompiani, contiene due conversazioni con Albert Hofmann, ormai novantenne, raccolte da Antonio Gnoli e da Franco Volpi in due successivi incontri nella residenza svizzera di Rittimatte dello stesso Hofmann. Certo, per chi conosce la storia della scoperta dell'LSD da parte di Hofmann e quella parallela della psichedelia, si tratta di un approccio poco soddisfacente, perché le due conversazioni (ma la prima in particolare che contiene, in sintesi, la narrazione di tutti i successivi passaggi di tale storia, a partire dalla scoperta della molecola) potrebbero apparire stringate e superficiali. In realtà, esse offrono – a chi già conosce la storia – la possibilità di un prezioso ripasso, dalla viva voce di Hofmann, e di un rimando per approfondimenti e rimemorazioni agli altri testi che trattano questa avventura della scienza, e del pensiero umano, in maniera più esauriente. Quest’offerta è contenuta nella forma stessa della conversazione “colta”, una variante della saggistica divulgativa, molto praticata ai nostri tempi, e che consente in maniera generalmente lieve e profonda al tempo stesso di entrare a contatto con il modo di pensare di personaggi di rilievo nel mondo della cultura, in uno stretto intreccio con le loro vicissitudini di vita e la prospettiva storico-sociale del loro tempo. Tuttavia, ritengo che il Dio degli acidi potrebbe essere un'ottima lettura per un primo approccio a questo tema, per chi sia completamente ignaro della storia complessa e lunga dell'LSD e della ricerca psichedelica: una lettura che in maniera agile e vivace consente di avere lo spaccato di una storia davvero esemplare per illustrare una scoperta scientifica di grande rilievo e i suoi destini, da offrire agli adolescenti oppure agli studenti universitari di facoltà scientifiche; una lettura che, per essere efficace e non fuorviante, dovrebbe essere accompagnata da un confronto di idee e sviluppata con il supporto di altri testi per tutti i ne

  • User Icon

    petrus

    26/05/2003 11:06:17

    Sinceramente quello che ci si poteva aspettare da questo saggio-intervista risiede essenzialmente nella prima parte del titolo; quello che ha da dire il novantenne Hofmann è poca cosa rispetto all'influenza che ha avuto soprattutto in campo antropologico (basterebbe andare a ritrovare i libri di Janet Siskind o il saggio fondamentale sul dau di Jean Matteson). Ma anche la letteratura ne ha risentito: a questo proposito il saggio di Elemire Zolla sulla questione pare definitivo. E' l'approccio dogmatico che rovina questa lunga (e a tratti noiosa) intervista.Peccato perchè Hofmann si era spinto molto in là con le sue private "visioni" riuscendo a carpire il nocciolo del Potere; prevedeva come unica via di scampo alla logica simmetrica della Società un ben temperato androginismo sintesi di atto e potenza. Ottimo per chi vuol avere una "visione", questa volta nemmeno tanto "privata" di quella che fu l'America degli anni '70: un "bad trip" le cui propaggini si sono rivelate proprio in questi ultimi tempi.

  • Antonio Gnoli Cover

    Antonio Gnoli è stato a capo delle pagine culturali di «Repubblica», giornale con il quale continua a collaborare. Si è occupato di Rilke, Heidegger, Kojève. Ha scritto: La nostalgia dello spazio con Bruce Chatwin; I prossimi titani. Conversazioni con Ernst Jünger, L’ultimo sciamano e I filosofi e la vita con Franco Volpi, con il quale ha curato opere di Freud, Rémi Brague, Reinhard Brandt e Ferdinand Bordewijk. Si è occupato di Dos Passos, curando Il 42° parallelo. Ha inoltre pubblicato le sue conversazioni letterarie con Edoardo Sanguineti e quelle machiavelliane con Gennaro Sasso.Nel 2016 pubblica con Laterza, insieme a Francesco de Gregori, Passo d'uomo, la biografia del cantautore, e con Rizzoli In te mi specchio.... Approfondisci
| Vedi di più >
| Vedi di più >
Note legali