Lamento di Portnoy

Philip Roth

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Traduttore: Roberto C. Sonaglia
Editore: Einaudi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 933,58 KB
Pagine della versione a stampa: 220 p.
  • EAN: 9788858407257
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Gaia la libraia

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Alex Portnoy ha trentrè anni ed è commissario aggiunto della Commissione per lo sviluppo delle risorse umane del Comune di New York. Nel lavoro è abile, intransigente, stimato. Il libro riporta il monologo di Alex che, dall'analista ripercorre la sua vita per capire perché è travolto dai desideri che ripugnano alla "mia coscienza e da una coscienza che ripugna ai miei desideri".
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    fc

    19/09/2019 23:59:19

    Un bel libro introspettivo, particolare nei suoi racconti e senza timore di affrontare tematiche molto personali. Lo consiglio, soprattutto ai ragazzi in crescita.

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    Matilde

    19/09/2019 20:18:44

    Il libro che ha reso famoso il genio immortale di Philip Roth, e a buon ragione. Un lungo monologo di Alexander Portnoy, ebreo in seduta psicanalitica alle prese con le reminiscenze della sua infanzia, con due genitori ipocondriaci e stracolmi di aspettative verso il piccolo Alex, e alle prese soprattutto con le sue manie da sessuomane. Lo svisceramento della vita di Alex è una seduta psicoterapeutica anche per noi lettori, che insieme a lui siamo portati a ritornare alla nostra di infanzia, e a fare i conti noi stessi con quanto il sesso sia decisivo nella nostra vita. Assolutamente una lettura imprescindibile per gli amanti di Roth e della letteratura americana.

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    Polipetto8

    26/08/2019 18:45:13

    Questo libro rappresenta il mio primo incontro con Roth e devo dire che mi ha sorpresa positivamente. Le pagine di questo libro sono interamente riempite dal monologo ininterrotto di Alex Portnoy al suo psicoanalista, il dottor Spielvogel. Nato e cresciuto in una famiglia ebrea molto rigida, in cui la repressione e il controllo degli istinti sono alla base del giorno, Alex sviluppa un senso di infelicità, oppressione ed inadeguatezza che lo accompagnerà in tutte le fasi della sua vita influenzandole fortemente.

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    Nunzia

    12/07/2019 15:26:49

    Un buon romanzo che mi ha lasciata perplessa. Il sintomo dell'attività sessuale sfrenata prende quasi completamente il racconto, diventando decisamente protagonista. Quindi questo appare limitante, perché si toglie, a mio parere, spazio alla persona portnoy.

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    Gigi

    26/06/2019 12:47:23

    Lungo flusso di coscienza di Alexander Portnoy sulle sue avventure sessuali dall'infanzia all'età adulta. A tratti divertente è scritto molto bene.

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    valentina

    10/03/2019 21:53:40

    Un libro sicuramente singolare nella sua trama. Interessante, soprattutto per chi è particolarmente interessato all'introspezione. Diversi i punti di riflessione suscitati da P. Roth che non manca di dimostrare le sue grandi abilità di scrittore. Lo consiglio vivamente, soprattutto ai giovani adulti.

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    Maria Rita

    10/03/2019 21:33:20

    Questo libro è la risposta a "con quale libro dovrei cominciare per entrare nella produzione di Roth?". In realtà, io avevo già letto il seno e non mi era piaciuto. Questo libro, da molti osannato, mi ha chiarito definitivamente le idee. È odioso, in un modo perfetto che lo rende assai gradevole, credibile. Non provo nemmeno, perché a mio avviso ciascuno deve farlo per conto proprio, a spiegare il senso del libro e su cosa in particolare la critica impietosa dell'autore si mostra in tutta la sua forza. Leggetelo, amatelo, mettetelo da parte e rileggetelo tra un po'. Non vi deluderà Roth non delude, su questo non ho dubbi.

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    Jacopo

    10/03/2019 16:01:17

    Purtroppo il mio percorso con Roth non prosegue bene. Dopo “Pastorale Americana”, speravo che leggendo un romanzo breve la situazione potesse migliorare, ma così non è stato. Per quanto il personaggio di Portnoy sia scritto divinamente e risulti indimenticabile a ogni lettore, il resto della storia non è riuscito ad attirarmi. La questione degli ebrei negli Stati Uniti non mi tocca minimamente, e spesso questo reiterare continuamente terminologie e ambienti ebraici mi ha annoiato molto. La noia, purtroppo, è stata la mia unica compagna di viaggio.

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    Withloveandsqualor

    08/03/2019 17:00:09

    Nonostante molti non ritengano quest'opera di Roth di una grandezza pari ad altre che la precedono o la seguono nella consistente produzione che l'autore ci ha lasciato, personalmente mi è sembrata una dei suoi migliori scritti. Mi piace molto lo sfogo di Portnoy che assume quasi i contorni di un flusso di coscienza inarrestabile. Sicuramente consigliabile, lascia una traccia indelebile.

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    giulia

    07/03/2019 17:15:21

    L'autore non mi ha deluso, ho amato tantissimo anche questo libro, non vedo l'ora di leggere altro

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    serafini lino pasqualino

    09/11/2018 11:58:16

    consigliato per chi conoscere meglio il mondo ebraico. il romanzo vive tra lo scontro tra due società, quella ebraica e quella americana moderna.buona scittura.

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    Andrea

    23/10/2018 22:13:08

    Dovrebbe essere letto da tutti i padri, i figli, le donne… Insomma da tutti!

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    n.d.

    22/10/2018 20:49:07

    Sono rimasto perplesso per non dire deluso da questo libro.A mio avviso una caduta ...vistosa ..di Philip Roth

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    Alessandro B.

    22/09/2018 17:31:37

    Non avevo mai letto niente di Philip Roth e pertanto, in occasione della sua recente scomparsa ho acquistato, alla cieca, i suoi primi romanzi. Recensisco solo questo, poichè ho penato molto nel terminarlo, tanto da non iniziare gli altri due. Riconosco le mie colpe nel non trovare particolarmente interessante le fissazioni autoerotiche del protagonista, a meno che non si debba considerare e valutare la descrizione e il contesto della società statunitense di cinquanta anni fa; in tal caso, ci sono tanti altri romanzieri americani sicuramente più bravi, alcuni dei quali sono stati, giustamente, premiati con il Nobel che Stoccolma non ha voluto riconoscere a Roth. La seconda stella è dovuta esclusivamente alla edizione Einaudi.

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    LUIGI

    22/09/2018 10:23:16

    Lamento di Portnoy è un lungo monologo di Alex Portnoy (alter ego evidente dell’autore) al suo psicanalista, il dottor Spielvogel. Sul lettino del suo psicanalista, il trentenne Alex, figlio di una coppia di osservanti ebrei piccolo-borghesi, ripercorre la propria esistenza: dall’infanzia passata nei quartieri giudaici di Newark, condizionata da una madre iperprotettiva e asfissiante e da un padre, agente assicurativo, il cui primario interesse è fare soldi ed è affetto da stitichezza cronica, sino ai primi e concitati desideri sessuali e ai suoi conflittuali rapporti con le donne, tanto da non riuscire a legarsi a nessuna di esse. Il protagonista non è di un paziente qualsiasi ma un uomo che potrebbe definirsi di successo, infatti dopo un brillante corso di studi è aggiunto a ricoprire la carica di Commissario per lo sviluppo delle risorse umane al Comune di New York. In questa dissacrante confessione, Alex mette a nudo il proprio essere, senza censura alcuna. Il racconto procede su differenti piani temporali, vagando dai ricordi giovanili e familiari ai momenti contemporanei in cui eros, amicizie e divagazioni di qualsiasi tipo rivelano i tormenti e le contraddizioni del protagonista, rappresentante di una comunità, quella ebraico-americana, a cui lo stesso rifiuta di appartenere. Lamento di Portnoy, sospeso tra la commedia e la tragedia, è tra i migliori romanzi di Roth. Esso riesce a farci rivivere il senso di stordimento del protagonista nell'America di fine anni 60, dominata dalla progressiva perdita di valori e dall'esasperato desiderio di trasgredire.

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    francesca

    22/09/2018 09:59:11

    Questo libro mi è capitato tra le mani in un momento particolare della mia vita ovvero quando all’università stavo studiando l’influsso dell’ebraismo nella psiche umana. Sicuramente è arrivato al momento giusto ma devo dire che penso che l’avrei comunque apprezzato moltissimo. Stile di scrittura eccellente, tipico di Philip Roth. Edizione molto carina e trama interessante. Alex Portnoy è il tipico protagonista che vive nelle opere di Roth ma le sue vicende vi appassioneranno sicuramente.

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    lawhite

    20/09/2018 12:19:20

    Rispetto a Pastorale Americana si tratta senz’altro di una lettura più snella e veloce, ma il talento di Roth ci regala, anche nel monologo del nevrotico ed ossessionato dal sesso Alexander Portnoy, riflessioni universali e spaccati di America sempre così viva e affascinante, tutto condito da un’ironia dissacrante. Una pietra miliare per gli amanti della letteratura yiddish ma non solo!

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    LUIGI

    19/09/2018 15:14:50

    Lamento di Portnoy è un lungo monologo di Alex Portnoy (alter ego evidente dell’autore) al suo psicanalista, il dottor Spielvogel. Sul lettino del suo psicanalista, il trentenne Alex, figlio di una coppia di osservanti ebrei piccolo-borghesi, ripercorre la propria esistenza: dall’infanzia passata nei quartieri giudaici di Newark, condizionata da una madre iperprotettiva e asfissiante e da un padre, agente assicurativo, il cui primario interesse è fare soldi ed è affetto da stitichezza cronica, sino ai primi e concitati desideri sessuali caratterizzati da un impulso incontrollabile di masturbarsi e da una tormentosa passione per i genitali femminili, destinata a rendere estremamente conflittuali i suoi rapporti con le donne, tanto da non riuscire a legarsi a nessuna di esse. Il protagonista non è di un paziente qualsiasi ma un uomo che potrebbe definirsi di successo, infatti dopo un brillante corso di studi è aggiunto a ricoprire la carica di Commissario per lo sviluppo delle risorse umane al Comune di New York. In questa dissacrante confessione, Alex mette a nudo il proprio essere, senza censura alcuna. Il racconto procede su differenti piani temporali, vagando dai ricordi giovanili e familiari ai momenti contemporanei in cui eros, amicizie e divagazioni di qualsiasi tipo rivelano i tormenti e le contraddizioni del protagonista, rappresentante di una comunità, quella ebraico-americana, a cui lo stesso rifiuta di appartenere. Uno dei temi da sempre battuti da Philip Roth che in molti dei sui romanzi ne ha messo in discussione, in modo provocatorio e altrettanto geniale, usi e costumi. Lamento di Portnoy, sospeso tra la commedia e la tragedia (Woody Allen deve averne sentito parlare!), è tra i migliori romanzi di Roth. Esso riesce a farci rivivere il senso di stordimento del protagonista nell'America di fine anni 60, dominata dalla progressiva perdita di valori, dall'esasperato desiderio di trasgredire, dalla psicanalisi come se fosse un oggetto alla moda.

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    Ilaria

    19/09/2018 12:50:49

    Alex Portnoy è un uomo di origine ebraica che, sul lettino dell'analista, racconta e sviscera tutta la sua esistenza. I nodi principali in cui il discorso converge sempre sono due: l'amore-odio per la usa famiglia ebraica ed il suo legame morboso col sesso. Personalmente non ho trovato il romanzo facile da leggere, non di certo per la scrittura o per i temi, ma piuttosto per la struttura in sé: un monologo lungo 220 pagine, incentrato su un continuo "lamento" (da non sottovalutare, infatti, il titolo!).

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    Ivan Solinas

    18/09/2018 19:29:24

    Sarcastico, irriverente ed insieme esilarante. Al centro l'ingombro della figura materna d'infanzia che condiziona poi il rapporto con le donne da adulti.

Vedi tutte le 35 recensioni cliente
  • Philip Roth Cover

    Philip Roth (Newark 1933 - Manhattan 2018) è stato uno scrittore statunitense. Figlio di ebrei piccolo-borghesi rigorosamente osservanti, ha fatto oggetto della sua narrativa la condizione ebraica, proiettata nel contesto urbano dell’America dell’opulenza. I suoi personaggi appaiono vanamente tesi a liberarsi delle memorie etniche e familiari per immergersi nell’oblio dell’attualità americana: di qui la violenta carica comica, ironica o grottesca, che investe anche le loro angosce. Dopo un primo, felice romanzo breve, Addio, Columbus (1959), e i meno incisivi Lasciarsi andare (1962) e Quando Lucy era buona (1967), Roth ha ottenuto la celebrità con Lamento di Portnoy (1969).Dopo Il grande romanzo americano (1973, riedito in Italia da Einaudi nel... Approfondisci
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