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Gianrico Carofiglio

Curatore: M. Losacco
Collana: Best BUR
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 187 p., Brossura
  • EAN: 9788817061735

100° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Politica e governo - Struttura e processi politici

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Recensioni dei clienti

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    angelo

    05/01/2017 13.41.01

    Ingredienti: una traccia inserita in un romanzo precedente come seme di questo libro, il frutto del lavoro di smontaggio e rimontaggio di parole svalutate o abusate, un florilegio di citazioni dalla A di Alice nel paese delle meraviglie alla Z di Zagrebelsky, una raccolta di termini da proteggere e coltivare. Consigliato: a chi ha a cuore l’importanza (morettiana) delle parole, a chi è sopravvissuto alla corruzione linguistica del berlusconismo.

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    lucy

    14/03/2015 15.02.26

    secondo me la cosa migliore scritta da Carofiglio. Illuminante

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    Sheepz

    06/09/2011 23.28.12

    Ottimo libro, da regalare ai pi? giovani per le generazioni a venire. Un libro che inizia il lettore, soprattutto quello vivente in un'era mediatica quale la nostra, a ragionare sulle parole e sulla loro potenza. E a carpirne i metodi sabotatori di delinquenti lessicali, psicologi manipolatori e lobbisti.

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    Daniele

    06/07/2011 10.04.09

    Di Berlusconi ne ho le scatole piene! Ottimo lavoro di copia-incolla che però non mantiene la promessa iniziale di indagare sulla effettiva manomissione delle parole. L'inizio è illuminante, ma dopo pochissime pagine anche il nostro Carofiglio cade vittima del più popolare degli sport italiani e tutto si perde in un pamphlet contro Berlusconi. E dico che si può essere o meno d'accordo su quanto scritto, ma l'inganno seppur sottile esiste. A 'sto punto mi vedevo Anno Zero.

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    Alf

    11/04/2011 09.32.24

    Nella materia saggistica Gianrico Carofiglio esprime bene il suo pensiero e la sua vocazione alla "citazione". Un buon libro che ha forse una piccola pecca nella brevità di alcuni passaggi che forse avrebbero meritato maggiore sviluppo. Le parole sono importanti e questo libro ci fa riflettere.

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    Anto

    05/03/2011 11.59.06

    "La parola giustizia non può fare a meno della parola ribellione" Questa frase suona profetica in quello che sta accadendo nel sud del mediterraneo, dovremmo rifletterci anche noi tutti. Un buon saggio questa "Manomissione", scorrevole e chiaro.

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    Filippide

    21/02/2011 14.38.10

    Noia pura. Questa volta Carofiglio G. ha un po' toppato... Non che non si possa essere d'accordo con le considerazioni sul premier, e sulla corruzione del linguaggio, ci mancherebbe... Mi sembra però, questo libretto, un prodotto molto semplificato senza i giusti approfondimenti nonostante l'apporto di una collaboratrice probabilmente preposta allo scopo di cui sopra. Ma la giovane Losacca credo si sia dedicata a curare bibliografie e a fare elenchi di citazioni che diventano alla fine gli spunti su cui Carofiglio G sviluppa (mica tanto sviluppa...) il suo pensiero. La verità è che sono deluso. Ho ascoltato Carofiglio G. in un paio di circostante e mi sembra molto intelligente e ne condivido la scelta politica, ma questo libro è davvero un po' scarso e tutto sommato autocelebrativo (abbastanza insopportabile chi cita se stesso). Se poi è successo quello che spesso succede e cioè che un autore famoso "firma" cose che magari gli appartengono poco al mero scopo commerciale (vedi i libri di vespe & company) allora non ci siamo proprio. Vuol dire che ce lo siamo perso. Dispiacere.

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    Maria

    10/02/2011 19.51.05

    Ottimo libro. Semplice e lineare. Avrei gradito qualche altro capitolo di approfondimento.

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    Giuseppe Bottini

    06/01/2011 10.16.32

    Ennesimo manifesto della "intellighenzia sinistrorsa" a senso unico. Demagogico e scontato l'attacco (ogni 10 pagine circa ) a chi impersonifica il "nemico" numero uno (Berlusconi). E' mai possibile scrivere un saggio senza rinunciare a nominare il Presidente del Consiglio ????????? Sembra un libro scritto da Travaglio, avrebbe avuto più senso. Inoltre, considerando che circa un quarto del libro è composta solo da bibliografia, peraltro neanche curata dall'autore......... forse è meglio che Carofiglio riprenda a narrare le gesta del suo Guerrieri............

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    Fabio De Rosa

    06/12/2010 13.14.38

    Davvero noioso, brutto, una citazione dietro l'altra: il tipico libro che non sarebbe mai stato pubblicato se non ci fosse stato "l'avvocato Guerrieri". Una invettiva di un magistrato (o ex) contro Berlusconi, che nulla aggiunge a quanto gia' si sa; ne avremmo fatto volentieri a meno.

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    alessandra

    27/11/2010 09.11.10

    Un libro che ci aiuta a ridare senso alle parole. Un libro che spalanca delle porte là dove sembrava che ci fossero dei muri. Un libro civile e rivoluzionario. Dovrebbero farlo leggere nelle scuole.

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    Arkadin

    20/11/2010 12.41.08

    Bellissimo saggio sul significato dirompente dell'uso delle parolein politica. L'uso e l'abuso delle parole o meglio come scrive l'autore, la loro manomissione per fini non affatto pubblici, può riportarci indietro nella storia civile del paese, spingendoci verso un baratro di idee e valori. Per questo motivo le parole in politica non devono mai essere "manomesse" ma saggiamente preservate.

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    ella

    19/11/2010 09.22.55

    Sono convinta che la lettura di questo libro possa fare riflettere sul valore della comunicazione. Non è solo un manifesto antiberlusconiano: affronta una problematica particolarmente attuale in un periodo in cui si dà notevole importanza all'esteriorità. Il messaggio che mi pare di individuare è questo: riflettendo sul'uso del veicolo-parola, si presterà più attenzione anche ai contenuti. "In principio era il Verbo".

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    SolidaSissi

    10/11/2010 18.58.37

    Trovo abbastanza ingenerosa la critica un po' violenta di chi mi ha preceduto; e condivido quello che dice Martina sulle parole. Detto questo non possiamo negare che Gianrico Carofiglio sia un po' troppo presente sia a livello editoriale sia con le sue apparizioni su giornali e televisioni. Potrebbe preservare il suo lavoro stando un po' più dietro le quinte... Temo che alla lunga ci si possa stancare (io personalmente sto perdendo un po' di interesse). Venendo al saggio, ci sono parti interessanti e altre un po' deboli, quasi accademiche, con una prosa distante e poco omogenea. Mi sembra un po' rigido nella struttura, forse un po' scolastico e forse frettoloso. Molti degli spunti interessanti non hanno ricevuto un adeguato sviluppo e come per gli ultimi romanzi del Carofiglio alla fine si resta un po' delusi.

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    Martina

    01/11/2010 18.33.44

    Senza alcuna pretesa di fare una lezione, Carofiglio ci ricorda che le parole sono forza e civiltà. Sono spirito, ma mantengono il contatto, con la sostanzialità e l'ambiguità delle cose della natura.

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    roberto

    29/10/2010 18.15.19

    Ennesima fatica dell'instancabile scrittore-parlamentare-magistrato (in congedo). Sicuramente meno inutile della saga del super eroe avvocato Guerriri ma pur sempre arrovellato su un tema di dubbio interesse. Sarebbe bello leggere, da chi si occupa della cosa pubblica, di realtà - e non di rappresentazione (parole) della realtà o, alternativamente, non leggere e immaginare che stia lavorando per noi: invece no. Comparsate in TV che sono ovviamente dei promo per i libri e libri che parlano di nulla. Ma di cosa ci lamentiamo? Siamo il paese del bunga bunga.

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