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Vittorio Messori

Collana: Supersaggi
Anno edizione: 2000
Formato: Tascabile
Pagine: 272 p. , ill.
  • EAN: 9788817258715

Recensioni dei clienti

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    fabio

    04/11/2014 14.16.44

    Bellissimo, convincente, serio e documentato. Lo consiglio.

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    stefano

    02/07/2012 08.53.16

    Il libro è un resoconto documentato sul miracolo di Calanda; si basa sui documenti ufficiali presenti nei vari archivi locali per descrivere questo evento miracoloso. A chi critica in maniera quasi sprezzante questo libro, invito ad entrare nel merito delle affermazioni sostenute dall'autore e non affidarsi alla tesi che quanto è raccontato è assurdo pertanto non vero. A differenza del libro di Messori, le spiegazioni del CICAP sono solamente delle speculazioni che partendo da un dettaglio della storia costruiscono teorie per confutare l'evento, e volutamente tralasciano altri aspetti della vicenda perché in contrasto con la propria tesi.

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    Gabriele Martufi

    06/09/2011 18.18.39

    Dopo aver letto questo libro comincio a pensare che Messori sia in verità un membro di una qualche associazione atea anticlericale segreta. Infatti questo è un libro assurdo che non soddisfa neppure le più piccole esigenze richieste dalla ragione e dal buon senso, in altri termini è proprio grazie a libri come questo che la Chiesa cattolica perde di credibilità. D'altronde come si possa solo pensare di ricostruire con "certezza" un presunto fatto storico "straordinario" risalante niente di meno che al 1640, è un mistero della mente umana. E poi, per dimostrare che cosa? L'Onnipotenza di Dio? O la Sua ingiustizia? Per quanto mi riguarda io non crederò mai in un dio ingiusto. Per una critica sistematica di questo libro rimando i lettori direttamente al sito del CICAP che normalmente non si occupa di questioni religiose, ma che ha affrontato ugualmente "il caso" in due interessanti articoli: «Il mistero della gamba restituita» e «I miei dubbi sul "miracolo" della gamba ricresciuta». Per il resto c'è poco da aggiungere, sentiamo Paul Valéry: «Una religione senza miracoli può essere "vera". Una religione di miracoli deve essere falsa. Mi si vuole sbalordire. Lo stupore è mezzo indegno del dio. Il dio è chiaro, onesto - estraneo» per fortuna persino la Chiesa ha preso le distanze da questo "miracolo". Dunque, cerchiamo di finirla di parlare di miracoli e cose del genere, se non altro per rispetto delle persone che soffrono, grazie.

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    MARCO

    18/02/2011 22.34.43

    Bellissimo libro! Quest'opera di Messori ha come soggetto il miracolo avvenuto nel 1640 in Spagna, dove ad un uomo viene amputata la gamba che poi dopo 2 anni e mezzo gli verrà miracolosamente "riattaccata" per intercessione della Madre di Dio. La documentazione sulla veridicità del miracolo è talmente abbondante e autenticata da diversi notai del tempo (che rogano veri e propri atti pubblici), che la sua sicurezza è annoverata nei fatti storici reali e autentici. Infatti questo miracolo viene riconosciuto sia da parte delle autorità civili e sia anche dalle autorità ecclesiastiche della chiesa cattolica, che attraverso un processo esemplare con molti testimoni oculari, constatano la verità oltre ogni dubbio dell'evento. Per negare questo miracolo bisogna avere una fede incrollabile da fondamentalismo scettico, facendo del dubbio il proprio dio assoluto, una posizione ovviamente illogica e faziosa. La ciliegina sulla torta è infine il parere di un primario di chirurgia che espone le ragioni del perché avvalla sicuramente la verità di questo grande miracolo. Insomma è un libro da comprare e da regalare.

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    marco

    11/01/2009 23.24.36

    Un miracolo che può sembrare incredibile e forse anche impossibile, nato dalle superstizioni degli abitanti di Calanda nel '600.Anche io all'inizio ero scettico ma mi sono dovuto ricredere per la straordinaria documentazione fornita dal bravissimo Messori che non lascia spazio ad alcun dubbio, anche perchè lo stesso miracolo è stato confermato dopo un lungo processo molto serio richiesto dal municipio di Saragozza e non dall'autorità ecclesiastica....dato importante che conferma che non c'è stato lo zampino della chiesa in questa vicenda,come alcuni insinuano, e che erano state raccolte tutte le testimonianze possibili da parte dei testimoni,anche di quelli più esterni alla vicenda e che non avevano alcun interesse a mentire.Un libro davvero affascinante che consiglio a tutti gli interessati di leggere.

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    gckfp

    07/03/2008 21.31.02

    "There are more things in heaven and earth, Horatio / than are dreamt of in your philosophy" (Shakespeare dixit)

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    Lodovica

    08/04/2006 16.46.47

    Ho letto sia il libro che il commento del CICAP e devo dire che mentre il primo è stato scritto in base ad una rigorosa ricostruzione storica dei fatti e quindi con giusta cognizione di causa, il secondo avanza solo delle ipotesi che insinuano (da un certo punto di vista anche giustamente) il dubbio sull'autenticità del miracolo di cui si parla. Mi sorprende che il commento CICAP faccia anche dei grossolani errori circa i fatti riportati nel libro, come sul personaggio che per primo ha notato la gamba "riattacata": nel libro e' la mamma, per il cicap e' il soldato ospite della famiglia. Leggere entrambi (libro e commento) fa diventare investigatori della realtà dei fatti "secondo noi". Ai lettori dunque l'ardua sentenza :)

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    Codebue Fabio

    17/03/2006 18.11.17

    La fede, la fede... la fede non viene e non può essere VERIFICATA dal CICAP! Se io credo in Gesù Cristo mio unico Dio, se credo che è resuscitato, se credo che possa Lui, sua madre la B.V.Maria e tutti i Santi fare dei miracoli questo non può e deve essere verificato dalla scienza. La scienza può solo constatare come a Lourdes, Medjugorie, La Salette, Itapiranga, e molti altri posti si siano verificate situazioni non spiegabili razionalmente. (Beh io ci credo e quindi li chiamo miracoli, se tu ARita non ci credi non fare dei commenti su cose che non conosci o non sei in gradi di discernere)

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    ARita

    27/04/2005 10.36.38

    Un libro che offende i credenti e fa ridere i non credenti. Vi consiglio di leggere, in merito, il parere del CICAP. Più di una volta, per fortuna, mi è capitato di sentire Messori criticato, nel suo cieco voler credere a tutto, perfino da illustri prelati della Chiesa cattolica.

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    Mirko E.

    05/02/2005 13.00.18

    “Un credente è un signore che accetta un miracolo se ve lo obbliga l’evidenza. Un non credente è invece un signore che non accetta neppure di discutere di miracoli, poiché a questo lo obbliga la dottrina che professa e che non può smentire”. Così scriveva cent’anni fa G.B. Chesterton con sottile ironia, a proposito di chi sostiene che “...si fa dire alla storia ciò che storico non è e non può essere...”. Racconto appassionante dal taglio cronistico, di un fatto la cui realtà storica è ineccepibile e che soddisfa fra le altre cose anche il requisito posto da un inconsapevole Voltaire un centinaio d’anni dopo: un normale rogito notarile (tutt’ora conservato e accessibile) stilato sul posto tre giorni dopo l’evento. Un miracolo senz’altro sbalorditivo ma (come tutti i miracoli), di un importanza ordini di grandezza inferiore al miracolo per eccellenza: la Risurrezione di Cristo. Questo è il fondamento della fede cristiana. E la Chiesa ogni giorno nella messa, celebra appunto ciò che per Essa è essenziale. <<->> Paradosso: Che “carte avrebbe rimescolato la Chiesa, per metter il luce solo le testimonianze a favore”, se come chi lo sostiene, poco prima afferma esattamente il contrario dicendo che Essa stessa non vi ha mostrato molto interesse?

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    eugenio ferrero

    14/03/2004 10.11.36

    Come sempre fa, Messori costruisce, con stile sapientissimo e smaliziata capacità giornalistica, una storia che ha tutti i crismi della plausibilità, ma che è falsa, perché ignora tutte le voci contrarie e soprattutto trascura proprio il fatto più importante: un "MIRACOLO" così eclatante avrebbe avuto ben altra risonanza e la chiesa avrebbe continuato a ricordarlo in ogni messa. In realtà le cose andarono ben diversamente e come ha sempre fatto la chiesa, rimescolando le carte e mettendo in luce solo le testimonianze a favore, si fa dire alla storia ciò che storico non è e non può essere

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    Claudio Giordanengo

    05/12/2002 01.02.09

    Il miracolo fu sconvolgente e questo splendido libro ne ricostruisce l'evento con una completezza tale da divenire il documento più completo e riferibile di quel fatto. Per uno strano gioco della Storia, questo miracolo fu dimenticato ed è tuttora poco noto anche ai cattolici più attenti. Il libro di Messori rimedia a questa ingiustizia della Storia, restituendo alla memoria cattolica un evento di notevole importanza. Tutti i credenti dovrebbero leggerlo.

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