Il tao della fisica

Fritjof Capra

Traduttore: G. Salio
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Edizione: 19
Anno edizione: 1989
Formato: Tascabile
In commercio dal: 20 marzo 1989
Pagine: 381 p., Brossura
  • EAN: 9788845906893

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Religione e spiritualità - Altre religioni non cristiane - Religioni orientali

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Recensioni dei clienti

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    manuel

    07/12/2013 14:05:40

    Un libro che mi ha appassionato molto nella sua prima metà, ci ho messo moltissimo tempo a leggerlo non perchè sia difficile da leggere ma perchè ogni frase la trovavo illuminante. molto interessante il fatto di voler creare un collegamento tra la nuova filosofia scientifica del quantismo e le filosofie occidentali. è quasi come se avesse trovato una prova empirica alla filosofia, al modo di vivere. la seconda metà diventa tecnica, mi ha annoiato un pò.

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    elena

    08/02/2013 13:30:55

    l'ho letto anni fa, ma ancora oggi vado a rileggermi qualche parte! un libro che scardina concetti complicati in maniera semplice ed esaustiva. da leggere!

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    Moreno Zandonà

    23/08/2011 21:20:14

    Mi è piaciuto veramente tanto questo libro, perchè ha toccato argomenti di fisica quantistica e filosofie orientali, con un linguaggio molto semplice, adatto a chi vuole avvicinarsi per la prima volta a questi temi. In più mostra come ci siano delle grosse similitudini di fondo nei due filoni di pensiero anche se prima della lettura, questo risulti apparentemente inconciliabile.

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    stefano

    18/07/2011 17:17:43

    Ho letto di fisica ed ho letto di filosofie orientali,mi mancava di leggere un libro che ne analizzasse le interconnessioni. Il libro di Capra mi è piaciuto molto, le sue teorie sono affascinanti dal mio punto di vista anche se talvolta un po' tirate per i capelli. Ma libro assolutamente da leggere.

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    Andrea

    02/08/2009 12:39:21

    Il tema del libro è spiegare le relazioni tra fisica moderna e religioni orientali, e nel fare questo spiega anche dei concetti fisici difficilissimi in modo facile e molto accattivante: alcune definizioni mi hanno fatto davvero sognare.. E' certamente uno dei libri più belli che abbia mai letto.

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    luca

    08/05/2009 21:50:50

    Penso che le persone che hanno giudicato male questo libro semplicemente non l'abbiano capito, vuoi perchè poco spirituali, vuoi perchè poco avvezzi alla fisica. Per me è un ottimo tentativo, riuscito, di coniugare scoperte scientifiche e intuizioni di saggi orientali. é un libro difficile, da leggere più di una volta, ma consigliatissimo a chi è troppo razionale per credere a quanto scritto sui testi sacri, si dichiara agnostico, ma non si è ancora mosso alla ricerca della verità. Illuminante!

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    sandro landonio

    08/01/2009 09:21:23

    L’autore sostiene la tesi esplicita che le leggi della fisica moderna portino a una visione del mondo simile a quella presentata dal misticismo orientale. Nonostante tutti i parallelismi citati, personalmente non sono rimasto convinto dalle tesi di Capra; non è quindi su questo punto specifico che risiede la validità del libro, quanto nel ricordarci quanto della nostra interpretazione “scientifica” della realtà sia figlia della nostra cultura occidentale e quanto quest’ultima, per certi aspetti, sia piena di pregiudizi. Altro pregio indubbio è la notevole capacità dell’autore nel trasferire concetti matematici teorici in linguaggio divulgativo servendosi di efficaci similitudini, in particolare il capitolo sullo spazio-tempo spiega la multidimensionalità in uno dei modi più chiari che mi sia capitato di leggere. A fronte di ciò io perdonerei lo svarione sulla velocità d’allontanamento delle galassie maggiore di c, considerandolo un semplice incidente di percorso. Un commento specifico sulla teoria del ”bootstrap” di G.Chew, presentata negli ultimi due capitoli dell’opera. Oggi, dopo 35 anni, l’approccio di Chew è stato ripreso molto raramente, ma credo che l’idea sia comunque particolarmente interessante per ragionare sul futuro che ci aspetta una volta che ulteriori progressi teorici nella fisica matematica saranno in nostro possesso.

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    Mario Capozzi

    27/06/2008 10:11:00

    Avrei dato anche il massimo dei voti per questo interessante libro che mette a fuoco lel differenze tra la fisica classica e quella moderna della meccanica quantistica e della relatività, ma mi sono tenuto basso poiché il libro, pur proponendosi, a differenza di milioni di altri libri divulgativi sulla fisica, di fare un parallelo tra la Fisica moderna e le filosofie orientali, non è riuscito a piano in questo compito. Infatti l'autore dedica dei capitoli alle filosofie orientali (Buddisno, Induismo e Taoismo), poi scrive dei capitoli sulla Fisica ma alla fin fine i capitoli che avrebbero duvuto trattare del collegamento tra Fisica e Tao sono fumosi e le teorie di legame tra i due mondi tirate proprio per i capelli: insomma forse sarò troppo filo-occidentale ma la scienza è una cosa, il misticismo è un'altra e tutto sommato non c'è nulla di male a tenerli separati invece di tentare di trovare improbabili parallelismi. Tra l'altro l'autore fa un errore madornale dicendo a un certo punto che non vedremo mai col telescopio alcune galassie e/o stelle poiché si allontano da noi ad una velocità maggiore di quella della luce: ma la luce non è la cosa più veloce che ci sia?!

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    Dino Corinna

    18/12/2006 08:07:16

    Grande autore... riesce attraverso la spiritualità orientale a far comprendere al lettore le forze fisiche che governano gli atomi, l'uomo, la terra, l'universo. Spicologia e scienza , davvero un'ottimo connubbio d'interessi.

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    Andrea

    23/11/2006 15:13:28

    Un eccellente testo d'introduzione sia per quanto riguarda la filosofia orientale sia per la fisica moderna. Seppur spiegato in modo molto semplice rispetto ad altri testi di fisica, la visione appassionata di Capra dà modo anche alle idee più complesse della fisica di penetrare facilmente nella conoscenza. L'autore ha purtroppo lasciato a metà il lavoro di unificazione tra le scienze filosofiche e quelle naturali, mostrando solo l'analogia tra le due esperienze intellettuali; tuttavia, questo libro è uno di quelli che ha aperto la strada all'epistemologia moderna per una concezione del sapere di respiro molto più ampio, dove ogni reparto della scienza umana ha la necessità di guardare negli altri per non restare zoppo, e ancora adesso dopo più di 35 anni è capace d'affascinare. I fisici potrebbero non trovare in questo testo pane per i loro denti, ma l'appassionato di scienza e filosofia non esiti a metterci mano.

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    Fiz

    15/09/2006 13:51:34

    Ottimo libro. Forse in certi punti faticoso da leggere e non di immediata comprensione, ma l'autore riesce a spiegare i concetti con una tale semplicità che anche un bambino riuscirebbe a capirli. Capra cerca di mettere in risalto le connessioni tra religioni orientali e fisica moderna, presentando in modo efficace la teoria della relatività e la sbaloritiva fisica quantistica, anche se a volte ci riesce solo "forzando" questo collegamento. Nel complesso comunque un libro stupefacente, che riesce a stravolgere i nostri preconcetti legati alla realtà dell'universo.

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    Fausto Intilla

    30/06/2006 20:51:52

    Prendendo in considerazione i principi fondamentali del Tao, io credo che in ogni istante della nostra vita, noi interagiamo con tutto ciò che appartiene al mondo dell'Inesistenza; e tutto ciò che noi "compiamo" nella nostra vita, non è nient'altro che il frutto dell'interazione che sussiste tra Esistenza e Non Esistenza. Tutte le nostre azioni, il movimento in sè di un'intera vita di ogni essere umano, è paragonabile a quello di una particella elementare; essa infatti può esistere unicamente in quanto frutto di interazioni e interdipendenze fra altre particelle subatomiche. Ogni interazione tra Esistenza e Non Esistenza, si manifesta quindi contemporaneamente su due piani fondamentalmente diversi: quello fisico (reale) e quello extrafisico. Ecco quindi risolto l'enigma del dualismo onda-particella; ecco che riusciamo a concepire diversamente, il fatto che un elettrone possa passare da un orbitale atomico 1s ad un orbitale 2s, scomparendo da un punto nello spazio per poi ricomparire in un altro; ecco che riusciamo a concepire diversamente, il fatto che un singolo elettrone possa passare contemporaneamente, attraverso due fori di una lastra metallica; ecco che riusciamo a concepire diversamente ... il "gatto morto-vivente" di Schrödinger, e così via.

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    Franceso

    04/05/2006 15:29:15

    Ho letto questo libro circa dieci anni fa. Rimasi entusiasta da tutte quelle stranezze quantistiche, e affascinato dalle riflessioni filosofiche sui fenomeni subatomici. Se veramente ci sia più di una casuale analogia tra mistica orientale e meccanica quantistica non saprei. Certo è che la ricerca della Verità, in quanto tale, quale che sia la strada scelta, conduce inevitabilmente ad punto di convergenza, dove tutte le scienze (umanistiche e naturali) si unificheranno. Che poi si congetturi su tale meta dello scibile con il linguaggio della filosofia piuttosto che con quello della fisica, dipende solo dal dominio di partenza.

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    davide

    30/03/2006 22:25:09

    Mah,non saprei cosa dire di preciso. Un bel libro, da leggere, purche' si abbia gia'letto in passato qualcosa di analogo. Comunque, il problema alla fine per tutti i sognatori rimane. La nostra vita terrestre, e' inscindibile dalla nostra identita'. Ve lo consiglio pero', ciao a tutti e buona fortuna.

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    Yuri

    22/06/2005 21:28:56

    Senza dubbio è un libro ad indirizzo scientifico...non consigliabile a chi cerca un libro di facile lettura...anche se all'inizio sembra un pò complicato e stancante....leggendo si potrà notare che è un libro che quasi ILLUMINA chi lo legge e ci fa capire e comprendere le differenze ma soprattutto i punti in comune fra la fisica delle particelle subatomiche e le religioni orientali. Consigliato ma solamente a chi ha studiato materie scientifiche e conosce la fisica moderna.

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    Ale

    24/02/2005 15:22:56

    me l'avevano consigliato... ma non l'ho finito; l'ho trovato per la verità un po' troppo scentifico mentre me lo aspettavo di più facile lettura... in tre parole non lo consiglierei

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    Platinum

    11/10/2004 17:25:01

    A me sembra che esponga delle analogie formali spesso forzate e poco significative.

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    Giancarlo Amorini

    06/06/2004 20:02:07

    Questo libro è e rimarrà un caposaldo per la nuova concezione della scienza. Ma secondo me è stato superato da un libro meno conosciuto, Il segreto dell'universo, di uno scienziato italiano, Coppola, che io ho recensito qui su IBS: obiettivamente è superiore a Il Tao della Fisica, ma considerando che sono passati 20 anni, Coppola ha avuto il vantaggio di immettersi in una strada già esistente, e per questo gli dò lo stesso voto di Capra.

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    Valerio

    11/05/2004 16:50:28

    Un libro illuminante che ci fa capire l'importanza della soggettività nella percezione dell'universo, illustrando molti paradossi della fisica classica e cercando di unificare le concezioni esoteriche arcaiche con le teorie fisiche moderne.

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    Paolo Carboni

    30/04/2003 15:15:59

    Ho letto questo libro negli anni 90 quando ero ancora studente universitario. Allora per me fu una rivelazione, mi aprì gli occhi sulla limitatezza del dualismo cartesiano, che ancora oggi purtroppo permea la cultura scientifica e umanistica a tutti i livelli. Inoltre il parallelismo con le filosofie orientali allora era veramente originale. Oggi il libro forse non è più molto attuale ma lo consiglio lo stesso. Una degna continuazione potrebbe essere "Ipotesi sulla realtà" di Fabrizio Coppola (http://www.ipotesi.net) che fa un riassunto della storia della fisica veramente affascinante ed attuale in collegamento con la filosofia vedica (ma cade poi sullo spot alla meditazione trascendentale).

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