Chiudi

Aggiungi l'articolo in

Chiudi
Aggiunto

L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri

Chiudi

Crea nuova lista

Salvato in 1 lista dei desideri
disponibilità immediata disponibilità immediata
Info
Il vecchio di San Lorenzo
15,10 € 15,90 €
LIBRO
Venditore: IBS
+150 punti Effe
-5% 15,90 € 15,10 €
disp. immediata disp. immediata
Chiudi
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
ibs
15,10 €
disponibilità immediata disponibilità immediata
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
ibs
15,10 €
disponibilità immediata disponibilità immediata
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
Chiudi
Il vecchio di San Lorenzo - Maurilio Lovatti - copertina
Chiudi

Descrizione


Elena è una giovane studentessa fuori sede che vive in un vivace e popoloso quartiere universitario di Roma, San Lorenzo. Dalla sua finestra osserva la frenesia della vita cittadina, ma la sua curiosità è attirata da un vecchio che abita proprio di fronte a lei, il quale passa molto tempo affacciato a guardare fuori o seduto al suo pc. Quando per un paio di giorni non lo intravede più, inizia a preoccuparsi che gli sia successo qualcosa, e va a casa sua, dove trova la porta aperta. In preda al panico, afferra un calendario sul quale sembrano essere annotate delle strane cifre, insieme a uno scontrino su cui è appuntata una foto, e scappa via. Ben presto scopre che il vecchio, Antonio Vinci, è stato assassinato, e non può più tirarsi indietro: vuole sapere cos'è successo a quella persona in apparenza così tranquilla e riservata. C'è un collegamento con un caso di rapimento avvenuto oltre quarant'anni prima, del quale il vecchio ha conservato decine di ritagli di giornale? Quale verità ha cercato disperatamente di scoprire per tutta la sua vita, in un lungo e doloroso percorso di redenzione, tentando di non farsi sommergere dal senso di colpa? Anche il commissario Aronica, che coordina le indagini, brancola nel buio, soprattutto quando gli omicidi diventano più di uno. Lui ed Elena dovranno unire le forze per tentare di districare un'intricata ragnatela di possibilità e di domande senza risposta.
Leggi di più Leggi di meno

Dettagli

2020
5 novembre 2020
320 p., Brossura
9791220103558

Valutazioni e recensioni

4,33/5
Recensioni: 4/5
(3)
Scrivi una recensione Scrivi una recensione
5
(2)
4
(0)
3
(1)
2
(0)
1
(0)
Chiara Tomasi
Recensioni: 5/5

Non è come sembra... è questo il pensiero che più volte sorge nel lettore man mano che la trama si dipana. “Il Vecchio di San Lorenzo” è un romanzo giallo: un omicidio, un assassino che non si riesce a individuare, un commissario che indaga, una serie di indizi che si palesano lentamente creando l'effetto suspence. La scrittura scorrevole sicuramente invoglia il lettore a proseguire la lettura per scoprire di più. Il “vecchio” del titolo si chiama Antonio Vinci, vive a Roma nel quartiere San Lorenzo ed è un tranquillo pensionato di 82 anni, vedovo, senza figli. Un giorno viene trovato senza vita nei pressi di un parcheggio nella periferia di Roma. Ucciso con un colpo di pistola alla testa. Elena è una studentessa universitaria fuorisede, al quarto anno di Giurisprudenza. Le indagini di Elena si incrociano con quelle ufficiali: il commissario Sergio Aronica, 30 anni, è al suo primo incarico come coordinatore delle indagini. È un compito importante, deve dimostrare di essere all'altezza, si impegna al massimo delle sue capacità, eppure sembra che il fato non lo voglia aiutare. Anche provando a scavare nel passato della vittima, emergono delle situazioni certamente inaspettate, ma che pare non abbiano nulla a che vedere con l'omicidio. L'impressione è che ci sia qualche elemento che sfugge. Elena e il commissario Aronica non sono i soli protagonisti. Tutti i personaggi coinvolti nella storia hanno la loro parte di protagonismo: ognuno ha la sua dignità narrativa, ognuno viene caratterizzato non solo per il suo presente ma anche per il passato che l'ha portato ad essere ciò che è. È questa la caratteristica che li accomuna tutti: c'è una sorta di fil rouge che collega la trama delle loro vite con il presente narrato. Ciò che sono è frutto del loro cammino e nessuno fra loro è l'eroe negativo o l'eroe positivo: in ogni personaggio ci sono frammenti di bene e di male, che emergono più o meno prepotentemente a seconda delle scelte intraprese.

Leggi di più Leggi di meno
Chiara Tomasi
Recensioni: 5/5

Non è come sembra... è questo il pensiero che più volte sorge nel lettore man mano che la trama si dipana. “Il Vecchio di San Lorenzo” è un romanzo giallo: un omicidio, un assassino che non si riesce a individuare, un commissario che indaga, una serie di indizi che si palesano lentamente creando l'effetto suspence. La scrittura scorrevole sicuramente invoglia il lettore a proseguire la lettura per scoprire di più. Il “vecchio” del titolo si chiama Antonio Vinci, vive a Roma nel quartiere San Lorenzo ed è un tranquillo pensionato di 82 anni, vedovo, senza figli. Un giorno viene trovato senza vita nei pressi di un parcheggio nella periferia di Roma. Ucciso con un colpo di pistola alla testa. Elena è una studentessa universitaria fuorisede, al quarto anno di Giurisprudenza. Le indagini di Elena si incrociano con quelle ufficiali: il commissario Sergio Aronica, 30 anni, è al suo primo incarico come coordinatore delle indagini. È un compito importante, deve dimostrare di essere all'altezza, si impegna al massimo delle sue capacità, eppure sembra che il fato non lo voglia aiutare. Anche provando a scavare nel passato della vittima, emergono delle situazioni certamente inaspettate, ma che pare non abbiano nulla a che vedere con l'omicidio. L'impressione è che ci sia qualche elemento che sfugge. Elena e il commissario Aronica non sono i soli protagonisti. Tutti i personaggi coinvolti nella storia hanno la loro parte di protagonismo: ognuno ha la sua dignità narrativa, ognuno viene caratterizzato non solo per il suo presente ma anche per il passato che l'ha portato ad essere ciò che è. È questa la caratteristica che li accomuna tutti: c'è una sorta di fil rouge che collega la trama delle loro vite con il presente narrato. Ciò che sono è frutto del loro cammino e nessuno fra loro è l'eroe negativo o l'eroe positivo: in ogni personaggio ci sono frammenti di bene e di male, che emergono più o meno prepotentemente a seconda delle scelte intraprese.

Leggi di più Leggi di meno
Franco Manni
Recensioni: 3/5

Maurilio Lovatti ambienta il suo “giallo” in un quartiere di Roma, non centralissimo, ma neanche periferico, dove si trovano gli edifici originari della università La Sapienza e , dunque , anche quartiere studentesco. Lovatti ama Roma e la conosce bene e trova gusto nel descrivere luoghi e attività romane nei sui dettagli, particolari che i lettori romani avranno, credo, piacere di riconoscere ed apprezzare nel loro realismo. Nella ambientazione non ci è nulla di esotico , non ci sono catacombe alla Dan Brown, medievali alla Umberto Eco, o sontuose ville aristocratiche di campagna come in Agatha Christie o Conan Doyle. Il periodo sono i giorni nostri, le case sono piccolo-borghesi, i protagonisti sono un oscuro commissario alle prime armi, non particolarmente intelligente o latin lover, e una studentessa fuori-sede, nè particolarmente bella maliarda nè particolarmente versata nelle arti marziali. La principale vittima (non l'unica) è un “vecchio” , un introverso pensionato solitario e schivo, abitudinario fino alla ossessività. Una persona che, ad osservarla con un superficiale sguardo esterno privo di apriori intelligenti, pare la incarnazione del pre-morto, una persona viva ancora sì, ma come già morta. Uno dei pregi del romanzo è invece che, nel dipanarsi delle indagini la storia passata del “vecchio” prende forma e si scopre che il “vecchio” non era stato sempre …. vecchio! ma ha avuto una giovinezza e una maturità, ha avuto le sue convinzioni forti e le sue forti passioni. Le indagini scoprono molte cose eppure non chiariscono tutto. E , alla fine del romazo, rimangono dubbi. E questo è un altro pregio del romanzo, perchè l'autore, appassionato di Karl Popper, sa bene che la cosidetta “verità definitiva” non solo non si trova, ma , anche , è strutturalmente cioè logicamente impossibile da raggiungersi.

Leggi di più Leggi di meno
Chiudi

Recensioni

4,33/5
Recensioni: 4/5
Scrivi una recensione Scrivi una recensione
5
(2)
4
(0)
3
(1)
2
(0)
1
(0)
Chiudi
Aggiunto

L'articolo è stato aggiunto al carrello

Cerca Cerca
Cerca
Chiudi

Aggiungi l'articolo in

Chiudi
Aggiunto

L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri

Chiudi

Crea nuova lista

Chiudi

Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Chiudi

Verrai avvisato via email sulle novità di Nome Autore