Il giardino dei Finzi Contini

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Paese: Italia
Anno: 1970
Supporto: DVD

53° nella classifica Bestseller di IBS Film Film - Drammatico

Salvato in 70 liste dei desideri

€ 7,99

Punti Premium: 8

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
DVD

Altri venditori

Mostra tutti (5 offerte da 7,27 €)

Negli anni a cavallo della guerra, fra il 1938 e il 1943, la storia dell'amore non corrisposto di un giovane, figlio di modesti commercianti, per la bella, misteriosa figlia di un ricco professore, sua carissima amica sin dall'infanzia, divisa tra l'affetto per un fratello malato e la passione per un ragazzo d'idee socialiste.
4,5
di 5
Totale 4
5
2
4
2
3
0
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    MOLLY

    17/05/2020 18:07:17

    Questo film è un grande capolavoro cinematografico tratto da un grande capolavoro letterario...Bellissimo.

  • User Icon

    max

    13/05/2020 09:11:52

    Classico della storia del cinema italiano, consigliata la visione anche a ragazzi a partire dall'inizio della scuola superiore. È datato e un po' lento in alcuni punti, ma da vedere sicuramente.

  • User Icon

    Gostvraiter

    02/05/2019 12:49:35

    Tratto (con alcune libertà) dall’omonimo romanzo di Giorgio Bassani, «Il giardino dei Finzi Contini» si svolge a Ferrara, sul finire degli anni Trenta del Novecento, quando un gruppo di giovani viene ammesso nella villa di una ricca famiglia ebrea; di lì a poco, l’antisemitismo, le leggi razziali e la Seconda guerra mondiale travolgeranno tutto e tutti. Vittorio De Sica descrive l’inerzia della borghesia ebraica italiana sotto il fascismo, e l’arrendevolezza con cui tale comunità ha accettato i soprusi e poi le persecuzioni restando sempre fiduciosa che il regime non si sarebbe spinto oltre i primi atti discriminatori. Ma la pellicola è anche un dramma romantico e disperato sul tramonto di una stagione lieta, l’adolescenza, con gli amori impossibili, le gelosie, le amicizie, i progetti per il futuro; in particolare, il filtro della memoria e del rimpianto rende il film struggente ed elegiaco. Bassani collaborò alla sceneggiatura, ma in seguito abbandonò il progetto a causa dei contrasti con De Sica. Nel 1972, «Il giardino dei Finzi Contini» vinse l’Oscar come miglior film straniero.

  • User Icon

    n.d.

    14/10/2017 12:18:55

    Ottimo film di De Sica che,come accade,ricorda solo per alcuni aspetti narrativi il romanzo di Giorgio Bassani.Buone le prove interpretative di alcuni attori ( Valli,Capolicchio, ed altri...)

Vedi tutte le 4 recensioni cliente

Dal romanzo di Bassani, Vittorio De Sica trova il punto più alto (conquistando il suo quarto Oscar) della fase finale della sua filmografia

Trama
Ferrara 1938-1943. Le Leggi in difesa della razza sono operative e gli ebrei debbono condurre una vita separata rispetto agli altri italiani. Giorgio è sin dalla preadolescenza amico della bella Micòl Finzi Contini. Li separa la classe sociale ma li unisce l'immenso parco della villa in cui spesso ci si ritrova tra amici a giocare a tennis. È lì che Giorgio comincia a provare un sentimento diverso dall'amicizia per la ragazza che però non vi corrisponde. Intanto scoppia la guerra e la situazione degli israeliti si fa di giorno in giorno più precaria.

Academy Awards (Oscar) 1972 – Miglior film straniero
Berlino International Film Festival 1971 – Orso d’oro a Vittorio De Sica
Nastri d'Argento 1971 – Miglior attore non protagonista a Romolo Valli
Nastri d'Argento 1971 – Miglior scenografia a Giancarlo Bartolini Salimbeni
David di Donatello 1971 – Miglior produzione a Gianni Hecht Lucari

  • Produzione: Medusa Home Entertainment, 2012
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Durata: 93 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Dominique Sanda Cover

    Nome d'arte di D. Varaigne, attrice francese. Volto inquieto, sguardo profondo ed enigmatico, lavora come modella quando viene notata da R. Bresson che ne fa la tragica e intensa protagonista di Così bella, così dolce (1969). Il film le fornisce l’abbrivio per una serie di caratteri di donna «difficile», dal fascino ambiguo e dalle seduzioni sotterranee, come quello di Il conformista (1970) di B. Bertolucci o della Micol di Il giardino dei Finzi Contini (1971) di V. De Sica, premio Oscar per il miglior film straniero, tratto dall’omonimo romanzo di G. Bassani. Questo suo personaggio cresce ulteriormente con Gruppo di famiglia in un interno (1974) di L. Visconti, Novecento (1976) ancora di Bertolucci e L’eredità Ferramonti (1976) di M. Bolognini, che le vale un premio a Cannes come miglior... Approfondisci
  • Lino Capolicchio Cover

    Attore e regista italiano. Esordisce nel 1968 in Escalation di R. Faenza, ma il primo ruolo di grande spessore è quello di Giorgio in Il giardino dei Finzi Contini (1971) di V. De Sica. Molto attivo negli anni '70, costruisce una maschera attoriale in cui si mescolano la timidezza e il disagio interiore. Recita spesso con P. Avati (da La casa dalle finestre che ridono, 1976, fino a Fratelli e sorelle, 1991) diradando progressivamente le apparizioni. Nel 1995 dirige il suo primo film, Pugili, seguito nel 2002 dal Diario di Matilde Manzoni. Approfondisci
  • Fabio Testi Cover

    Attore italiano. Inizia giovanissimo a lavorare nel mondo del cinema come comparsa, controfigura e stuntman. Il debutto avviene in Straniero, fatti il segno della croce (1968), prima regia di D. Fidani. Iscrittosi all'Accademia d'arte drammatica, ha l'opportunità di comparire brevemente in C'era una volta il West (1968) di S. Leone e di interpretare un ruolo di rilievo in Il giardino dei Finzi-Contini (1970) di V. De Sica, vincitore del premio Oscar 1971 per il migliore film straniero. Recita poi al fianco di donne affascinanti come J. Seberg in Camorra (1972) di P. Squitieri, C. Cardinale in I guappi (1974), sempre di Squitieri, R. Schneider in L'importante è amare (1975) di A. Zulawski. Legato per un lungo periodo all'attrice U. Andress, ha modo di lavorare anche all'estero: viene diretto... Approfondisci
Note legali