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La leggenda di un amore: Cinderella
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La leggenda di un amore: Cinderella di Andy Tennant - DVD
La leggenda di un amore: Cinderella di Andy Tennant - DVD - 2
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Descrizione

Dopo aver assistito alla morte del padre, una giovane, energica e indipendente, riesce a riacquistare serenità incontrando il proprio principe azzurro.
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Dettagli

Ever After
Stati Uniti
1998
DVD
8010312014796

Informazioni aggiuntive

20th Century Fox Home Entertainment, 2000
The Walt Disney Company Italia
95 min
Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1);Francese (Dolby Digital 5.1)
Italiano; Inglese; Francese; Olandese; Greco
2,35:1 Wide Screen
PAL Area2
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Valutazioni e recensioni

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Tirrenia
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Non credo ci sia una versione di Cenerentola migliore di questa: finalmente in una favola viene rappresentata una donna forte, che combatte per i propri diritti (e quelli degli altri! Non come molte aspiranti principesse che dimenticano la condizione da cui provengono dopo aver ottenuto dei privilegi), lontano dall'ideale angelico e francamente stucchevole e irreale di altre narrazioni. Anche il principe prende forza da questa figura nuova: non un mero salvatore di fanciulle in pericolo ma un futuro re che si interroga sul proprio ruolo e con la sua principessa dialoga, scherza, litiga (e ne conosce cervello e opinioni prima di sposarla). La scarpetta, com'è giusto, torna a ruolo di simbolo: il principe non sposerà chiunque sia in grado di calzare una scarpetta, ma la vera proprietaria della scarpetta. Nonostante non ci siano sempliciotte in attesa, riesce comunque a commuovere. Unico punto a suo sfavore: storicamente inaccettabile. La storia e la moda del tempo vengono piegate alle esigenze di copione. In realtà però si può tranquillamente chiudere un occhio (il contesto storico resta comunque pretesto per raccontare una favola). Semplicemente incantevole. Promosso a pieni voti.

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Domen
Recensioni: 5/5

“La leggenda di un amore: Cinderella” è un film del 1998, che vede, vestire i panni della famosa Cenerella, dalla celebre attrice americana, Drew Barrymore. Spetta a Dougray Scott interpretare il principe. Il film reinventa la celebre fiaba in maniera originale e inedita. Gli elementi clou della vicenda ci sono tutti: la matrigna e le sorellastre, il ballo al palazzo reale, la scarpetta perduta... però il tutto è reinventato grazie a un'inedita ambientazione cinquecentesca. Infatti, la vicenda si colloca in un frangente ben definito qual è la Francia del Rinascimento e stavolta il Principe Azzurro è l'erede al trono. Quindi il film non manca di fare riferimento a fatti storici dell'epoca per calare meglio i personaggi della fiaba in un contesto subito riconoscibile. “Non si può lasciare ogni cosa al destino, secondo me. Ha troppo da fare. A volte occorre dargli una mano.” (cit.) Il riferimento più importante all'epoca in questione è la presenza di Leonardo da Vinci, il quale arriva in Francia ospite della corte del re; non essendo un racconto che ricorre a magie e incantesimi, è Leonardo che diventa “ la fata madrina” e la figura saggia che aiuta Danielle ad andare al ballo: inoltre è proprio il genio italiano che con i suoi discorsi sull'amore riesce ad aprire il cuore dei protagonisti e a condurli verso il lieto fine. Dunque è l'ambientazione tutta nuova e calata in un momento storico ben preciso a rendere questa versione di Cenerentola particolarmente riuscita e appassionante! Sono molto legata a questo film. Ho amato l'ambientazione, le location e i magnifici i costumi: soprattutto l'abito che Danielle indossa per andare al ballo! Ho apprezzato molto il personaggio di Danielle: la quale oltre ad essere dolce e romantica come ogni Cenerentola che si rispetti è anche e soprattutto coraggiosa e idealista.

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Domen
Recensioni: 4/5

Un’aristocratica signora dell'800 racconta ai fratelli Grimm la vera storia di Cenerentola, avvenuta nel '500. Rivisitazione moderna della favola di Cenerentola in cui Danielle, vessata dalla matrigna e dalle sorellastre dopo la morte del padre, riuscirà alla fine a trovare l'amore dell'erede al trono di Francia. Cenerentola audacemente combatte per i diritti degli oppressi, protegge la famiglia allargata, tira di scherma ed è studiosa. Danielle non aspetta che il principe venga in suo soccorso ma si offre di fargli da guida e di salvargli la vita. Gli elementi clou della vicenda ci sono tutti: la matrigna e le sorellastre, il ballo al palazzo reale, la scarpetta perduta... però il tutto è reinventato grazie a un'inedita ambientazione cinquecentesca. Infatti, la vicenda si colloca in un frangente ben definito qual è la Francia del Rinascimento e stavolta il Principe Azzurro è l'erede al trono. Quindi il film non manca di fare riferimento a fatti storici dell'epoca per calare meglio i personaggi della fiaba in un contesto subito riconoscibile (anche se i fatti storici non sono realmente accaduti). Il riferimento più importante all'epoca in questione è la presenza di Leonardo da Vinci, il quale arriva in Francia ospite della corte del re; non essendo un racconto che ricorre a magie e incantesimi, è Leonardo che diventa la “Fata Madrina” e la figura saggia che aiuta Danielle ad andare al ballo: inoltre, tra un dipinto e un'invenzione, è proprio il genio italiano che con i suoi discorsi sull'amore riesce ad aprire il cuore dei protagonisti e a condurli verso il lieto fine. Si tratta di un film molto emozionante! Ottima l'ambientazione cinquecentesca e le location! Assolutamente magnifici i costumi: soprattutto l'abito che Danielle indossa per andare al ballo. Ho apprezzato molto il personaggio di Danielle: la quale oltre ad essere dolce e romantica come ogni Cenerentola che si rispetti è anche e soprattutto coraggiosa e idealista!

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Drew Barrymore

1975, Culver City, California

"Propr. D. Blyth B., attrice statunitense. Ultima discendente di quella fu chiamata la «Famiglia Reale» del cinema e teatro statunitensi, figlia di John Jr., attore dalla carriera saltuaria e mediocre, e nipote del celebre John, a meno di un anno è già in shorts pubblicitari, a tre debutta in film tv e a cinque sul grande schermo con Stati di allucinazione (1980) di K. Russell. Il successo planetario di E.T. l'extraterrestre (1982) di S. Spielberg fa dell'incantevole bambina bionda una precoce star che brucia le tappe anche della strada dell'autodistruzione (già battuta dai suoi avi): dopo L'occhio del gatto (1986) di L. Teague e un tentato suicidio, lascia i set per un lungo periodo di disintossicazione da alcol e cocaina, interrotto solo dalla piccola parte in Ci penseremo domani (1989)...

Anjelica Huston

1951, Santa Monica, California

"Attrice e regista statunitense. Figlia del regista John H., per anni modella di punta della prestigiosa rivista «Vogue», dopo alcune brevi apparizioni in film diretti dal padre, offre le sue prime significative prove d'attrice in Gli ultimi fuochi (1976) di E. Kazan e Il postino suona sempre due volte (1981) di B. Rafelson, dove ha modo di valorizzare la sua bellezza altera e selvaggia. Il successo arriva nel 1985 con la straordinaria interpretazione dell'innamorata delusa ma ostinata di un killer mafioso in L'onore dei Prizzi di J. Huston, che le vale l'Oscar come miglior attrice non protagonista. Sempre diretta dal padre, dimostra di sapersi esprimere a livelli eccellenti anche sul registro drammatico-intimista con la struggente interpretazione di Gretta in The Dead - Gente di Dublino (1987),...

Jeanne Moreau

1928, Parigi

"Attrice francese. Studia al prestigioso Conservatoire, l’Accademia d’arte drammatica parigina, e viene accolta nei ranghi della Comédie-Française in cui assimila l’impostazione classica e la confidenza con la tecnica. I suoi esordi cinematografici non le prospettano parti memorabili, pur in pellicole del calibro di Grisbi (1954) di J. Becker. La svolta avviene grazie a L. Malle, che in Ascensore per il patibolo (1958) le cuce addosso la parte di Florence, la moglie fedifraga che induce l’amante a ucciderle il marito. La forza innovatrice del film, già imbevuto di precetti Nouvelle vague, trova nella bellezza ambigua, tutt’altro che rassicurante, della protagonista una vera musa e la candida al successivo Les amants (1958), sempre di Malle, film scandaloso per l’epoca, incentrato sulla sensualità...

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