Sinuhe l'egiziano

Mika Waltari

Traduttore: M. Gallone
Collana: Best BUR
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
In commercio dal: 29/03/1989
Pagine: 538 p., Brossura
  • EAN: 9788817061391

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    Alessandro

    31/05/2018 13:44:46

    Lo stile di questo romanzo storico è davvero unico. Una lettura molto diversa da come me la aspettavo. Ma la mia non è certo una critica, anzi... L’ambientazione è estremamente vivida, forte. Sembra di essere veramente lì, al fianco di Sinuhe, solcando le acque del Nilo e attraversando i deserti sui carri da guerra. Il tutto ci appare dominato da una realtà decadente, una visione pessimistica tipicamente di Waltari. La ricostruzione dell’epoca è molto bella, dettagliata e abbastanza accurata, sebbene contenga molta della... “concezione” (diciamo) dell’autore. Compaiono un gran numero di personaggi, tutti ben delineati e profondi, capaci di farsi amare o disprezzare. La trama si mantiene sempre interessante, senza mai annoiare o rallentare. Non è mai scontata, ricca com’è di un gran susseguirsi di eventi sempre più intriganti. A caratterizzarla poi, come ho già detto, è un’atmosfera drammatica, costituita da innumerevoli momenti dalla connotazione tragica. Anche se non mancano scene con una certa ironia. Nel corso di questa epopea straordinaria il lettore non passera solo per l’Antico Egitto, ma vedrà i regni e le terre degli altri affascinanti popoli che si contendevano il mondo antico. Quest’ampia panoramica, su uno dei periodi più affascinanti della storia, è uno dei motivi per cui ho tanto cercato e apprezzato questo libro, purtroppo la maggior parte degli autori per “antichità” non intende niente che sia antecedente a quei vanagloriosi dei greci. Comunque, tra tutti i popoli incontrati, i miei preferiti sono gli straordinari ittiti, che ho nettamente preferito anche agli egizi, mentre i peggiori sono stati sicuramente i cretesi. Singolare l’accostarsi dell’autore verso la religione. All’inizio ha un atteggiamento critico nei suoi confronti, bollandola come una farsa, però in rari momenti sembra darle un potere sovrannaturale reale, una maggiore considerazione. Ho acquistato l’edizione del Corriere della Sera, da elogiare per la bellissima copertina.

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    Lady Hime

    04/07/2017 06:09:21

    Nonostante in alcuni punti sembra quasi che la storia fatichi ad andare avanti ed evolvere, posso dire di aver apprezzato molto questo libro; l'ambientazione storica è molto ben fatta e credibile.

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    Ricky

    14/11/2016 13:13:53

    Semplicemente fantastico. Il linguaggio è sublime, la storia struggente e malinconica, l'ambientazione storica eccellente. Questo romanzo ti entra nel cuore, per sempre.

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    Ric

    14/11/2016 12:46:14

    Semplicemente fantastico! Il linguaggio è sublime, la storia struggente e malinconica, l'ambientazione perfetta. Questo romanzo ti entra nel cuore, e per sempre.

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    Francesco

    16/07/2016 14:02:02

    Ho deciso di comprarlo perché ho letto che faceva parti dei libri che memorabili del calibro dell'Azteco, Shogun, l'Assiro e Ninivie ma, dopo pag 400 ho deciso di abbandonarlo, cosa che mi capita raramente. Tradotto malissimo e storia che a parer mio non decolla mai.

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    lalla

    12/03/2013 09:37:59

    Sete de potere, intrighi, violenza e morte sono i tanti aspetti di questo libro. La ricostruzione storica è notevole ed è un incontro perfetto a mio parere tra finzione e realtà.

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    Riccardo Banchi

    02/01/2013 11:11:39

    Sebbene sia un romanzo che ha oltre sessant'anni, ho letto "Sinuhe l'egiziano" solo di recente. Mi ha catturato sin dalle prime righe e ci si accorge subito che si tratta di un romanzo diverso da tutti gli altri. La biografia del medico Sinuhe è struggente, malinconica, raccontata quando ormai il protagonista è vecchio e in esilio. La sua storia è ricca di avventure, che lo vedono a fianco del faraone come medico di corte insieme al suo amico che diventa generale. Da Tebe la vita lo porta a Canaan, a Creta, nelle terre di Amurru, di Hatti, a Babilonia. Infine torna in Egitto. Amore, amicizia, crudeltà, perdita di persone care... Non entro nel dettaglio della trama: la vita cambia Sinuhe, indurendo il suo cuore, che palpita ancora quando ripensa al suo passato. Il linguaggio usato da Mika Waltari è sublime: pare realmente scritto da un uomo vissuto durante la XVIII dinastia quasi 3.500 anni fa. Le metafore si inseriscono perfettamente nel luogo e nel periodo storico dell'ambientazione. L'opera è senza tempo e non apparirà mai datata. Dal mio punto di vista, penso che si tratti di UNO DEI MIGLIORI ROMANZI STORICI MAI SCRITTI! Nessun libro di narrativa che finora o letto (e molti mi sono piaciuti enormemente) può essere paragonato a questo. Lo consiglio a chiunque. Riccardo Banchi

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