Nella cucina editoriale di Garzanti: l'editor Adriana Salvatori racconta
L'editor della narrativa di Garzanti ci parla di Il morso della vipera, il nuovo libro di Alice Basso ed è convinta che sia impossibile non innamorarsi della protagonista, la dattilografa Anita.
"Impossibile non innamorarsi di Anita, la protagonista del nuovo romanzo di Alice Basso, Il morso della vipera. È una giovane donna nella Torino del 1935 combattiva, tenace, acuta e sognatrice. Non è una grande lettrice, ma le basta dare un occhio alle pagine in cui Chandler o Hammett danno vita ai loro mitici investigatori per diventarlo. Del resto i libri sono capaci di questa magia, noi lettori lo sappiamo bene. Una delle forze di questo romanzo sono certa sia scoprire della rivista Saturnalia, per cui Anita fa la dattilografa, nella quale durante il fascismo venivano tradotti dall’estero i giallisti più famosi da noi ancora sconosciuti. E come a questi si affiancavano degli investigatori, creati invece in patria, molto meno riusciti e piegati al regime. Perdersi poi in un mondo un po’ retrò fatto di macchine da scrivere e carta carbone è bellissimo. Ma Il morso della vipera è anche un’investigazione durante la quale Anita scopre non solo le proprie capacità intuitive ma anche il potere delle storie e delle parole capaci di farsi sentire anche in epoche buie. Alice Basso conquista dalle prime righe. È capace di unire una scrittura pulita e potente ad uno stile dall’ironia arguta. Le ore passate in compagnia dei suoi libri sono ore piacevoli, esilaranti, tanto che quando si arriva all’ultima pagina si ha già nostalgia. È così per la serie cominciata con L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome, e sono certa che sarà così anche per Anita nel Il morso della vipera. Vi mancherà lei ma anche i personaggi che le ruotano intorno, come l’ingenuo fidanzato Corrado, il misterioso traduttore Sebastiano Satta Ascona e Candida, la professoressa ribelle. "
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