Il caso Maurizius - Jakob Wassermann,Lucia Sgueglia - ebook

Il caso Maurizius

Jakob Wassermann

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Traduttore: Lucia Sgueglia
Editore: Fazi
Testo in italiano
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Dimensioni: 3,81 MB
Pagine della versione a stampa: 511 p.
  • EAN: 9788864116686
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Gaia la libraia

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Etzel Andergast, figlio sedicenne del procuratore generale Wolf von Andergast, vive come un recluso nella casa paterna nel tentativo di impedire al genitore di avere contatti con la madre, che lui non ha mai conosciuto. Un giorno Etzel, frugando tra gli incartamenti del padre, scopre gli atti relativi a un processo avvenuto diciannove anni prima che portò all’ergastolo un certo Maurizius, accusato di aver ucciso la moglie Elli. Etzel si appassiona al caso, ritenendo che vi siano nella vicenda troppi lati oscuri e, di nascosto dal padre, la cui brillante arringa era valsa a dimostrare la colpevolezza dell’accusato, decide di condurre un’indagine personale e fugge. Il padre, scosso dalla sparizione del figlio, chiede e ottiene la grazia per Maurizius, ma questi non l’accetta, desideroso di una riabilitazione completa. Basato su un fatto di cronaca realmente accaduto, Il caso Maurizius, pubblicato con grande successo in Europa negli anni Venti, è un romanzo avvincente in cui, attraverso il contrasto padre-figlio, si riflette quello di un’intera generazione con il proprio passato. Un grande bestseller e un grande capolavoro: al contempo romanzo giallo e di formazione, romanzo filosofico e romanzo d’amore, Il caso Maurizius rappresenta una delle più appassionate denunce dell’ingiustizia e della crudeltà borghesi che il secolo scorso ci abbia lasciato. «Ho meditato sul Caso Maurizius più che su qualsiasi altro libro. La giustizia, separata dall’amore, diviene vendetta: Wassermann sviluppa il tema a un livello tale da dargli la grandiosità di una tragedia greca». Henry Miller «Un narratore purosangue, istintivo, un inventore di tale fatta che nessuno di noi gli si può paragonare». Thomas Mann

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    AdrianaT.

    26/10/2019 07:29:20

    Ci sono certi personaggi che mi piacciono molto: la nonna gagliarda, il ragazzetto scaltro, l'inquietante ebreo errante, il granitico padre che ha il suo perché, e la figura misteriosa della madre che incuriosisce. Lo sfondo prussiano è denso di suggestive atmosfere. Una fiction procedurale particolareggiata, analitica e articolata che ha bisogno di passo lento e pazienza, ma gli ingredienti sono buoni e reggono bene anche lo sviluppo giallognolo. Era un libro che avevo da anni in mente, non so perché, forse mi ravvisava Zweig e il suo magnetismo, e da questo mi sono lasciata attrarre. E infatti, in termini di stile, eleganza, coerenza e sobrietà un po' l'ho ritrovato e, nelle parti più corpose, sentori di Dostoevskij.

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    gab

    20/09/2019 08:06:44

    Inizialmente credevo che questo fosse un intrigante libro giallo. Leggendolo poi ho scoperto che in realtà c'è molto di più. Personalmente non lo giudico infatti un giallo, ma non saprei come classificarlo. Un padre e un figlio, senza saperlo, si somigliano molto ma allo stesso tempo sono diversi, inseguono valori differenti e vedono il mondo da due opposti punti di vista. È un romanzo davvero avvincente, in Wassermann ho scoperto un autore abilissimo che riesce a tenere un livello molto alto per più di 500 pagine senza mai annoiare.

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    Valentina

    08/03/2019 16:57:09

    Primo libro della trilogia. Personaggi estremamente elaborati (persino le comparse), danno vita nel vero senso della parola ad un realismo totalmente convincente. Persone e dinamiche sociali sono gestite dall'autore sapientemente tanto che al lettore sembra di leggere fatti realmente accaduti. Sono più di 500 pagine piacevoli che, una volta concluse, ne vorresti ancora. Comprerò sicuramente il seguito. Impaginazione e grandezza dei caratteri del testo molto gradita.

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    nuccia

    20/09/2018 16:22:00

    Romanzo stupendo, autore monumentale. Personaggi e dialoghi mi richiamano molto il mio amato Dostoevskij!

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    nuccia

    20/09/2018 16:15:53

    se ci fossero state altre stelle le avrei messe tutte! Romanzo stupendo, autore monumentale! La narrazione ,i personaggi e i dialoghi mi richiamano molto il mio amato Dostoevskij!

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    Francesca

    19/09/2018 15:46:52

    Libro molto bello che tocca temi molto importanti quali l'errore giudiziario e il rapporto tra padre e figlio. E' per me un romanzo da recuperare, un' ottimo esempio di vera narrativa. Assolutamente consigliato.

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    Tower73

    21/03/2018 13:11:30

    Nonostante lo stile di scrittura e la narrazione mostri un po' il fianco al passare degli anni, i temi di fondo sono ancora attualissimi: L 'errore giudiziario, il rapporto padre figli, il concetto stesso di famiglia, La necessità dell' uomo di omologarsi alla società nascondendo/rifiutando le proprie origini "diverse" .Non essendo una lettura di veloce fruibilità armarsi di pazienza ma a mio giudizio questo testo vale molto!

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    Cristiano Cant

    08/08/2017 19:36:19

    Sono indubbiamente tante le volte in cui si è convinti di associare il concetto di "verità" a un'opera d'arte. Ognuno sente e sceglie le proprie come fari granitici a cui riferirsi, solidi rami di un simbolico albero interno sui quali salire certi che nulla potrà mai scricchiolare. Ecco, il Caso Maurizius è uno dei libri della mia vita, per me è una verità, una tappa obbligata nel sofferto orizzonte della maestria letteraria, qualcosa come una stella fissa, una colata di sangue perfetto in un corpo assetato di Vero, di Giusto, di Grande. Letto molti anni fa, ripercorso adesso grazie a questa magnifica edizione e accanto a dei vecchi appunti, ho respirato una meraviglia superba, alta, dicibile appena con l'alfabeto dell'anima. Ci sono libri che investono la mente senza mezzo riguardo, talmente maestosi, dirompenti e inarrestabili nel loro effluvio poetico, nella loro potenza saggistica, morale, che niente può stargli accanto se non l'obbedienza di un abbandono puro. Leggiamo: "Tutta l’ingiustizia e la sofferenza di questa terra derivano dal fatto che le esperienze non hanno modo di essere trasmesse. Tutt’al più raccontate. L’intero tragitto dell’esperienza va dalla pena inflitta a un peso divenuto ormai insopportabile, e lo si può percorrere sempre e soltanto da soli. Così come si muore da soli, ognuno della propria morte, e nessuno sa descriverla, questa morte. Non è poi così tremendo…no. Per un lungo periodo si è portati a pensare: non è poi così tremendo. Se solo non si venisse completamente distrutti moralmente, intellettualmente, civicamente, socialmente, come essere umano, come figlio, come padre e come marito, il resto non sarebbe poi così tremendo”. Dunque un caso di ingiustizia che smuove acque e caratteri come una slavina interiore. E' anche poco definirlo un capolavoro, perché lo esonda, lo tracima, lo annienta. Uno dei romanzi capitali di ogni tempo, l'etica vera alzata a livelli esorbitanti, inauditi, commossi.

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    Hyeronimus52

    24/10/2016 00:01:50

    Romanzi così non se ne scrivono più! il racconto si dipana forse lentamente tanto che ho fatto fatica a entrare emotivamente nella vicenda e per qualche giorno ho temuto di lasciarmi irretire da altri libri di più facile fruizione e di interromperlo per l'ennesima volta, ma poi, piano piano, mi sono profondamente innamorato dei suoi personaggi, della vicenda intricata, del lento ma inesorabile fluire della trama fino al catartico finale. Le figure del giovanissimo Etzel, di suo padre il barone Von Andergast, di Leonardo Maurizius e di Gregorio Waremme, si ergono a protagonisti indiscussi di questo drammatico romanzo del quale molti lettori non sanno nemmeno l'esistenza: un ringraziamento speciale va a mio padre che fin da quando ero ragazzo innamorato degli autori americani moderni cercava di farmi intravvedere, attraverso le sue parole entusiastiche, la nobiltà e la bellezza di questo libro che continuamente snobbavo.E adesso con spirito entusiastico leggerò la continuazione, altro libro di non facile reperibilità

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  • Jakob Wassermann Cover

    (Fürth, Baviera, 1873 - Alt-Aussee, Stiria, 1934) scrittore tedesco. Visse dal 1898 a Vienna, dove fu amico di H. von Hofmannsthal e di A. Schnitzler. Scrisse molti romanzi di largo successo, notevoli più per la ricchezza del contenuto umano che per i loro pregi letterari. Diede forse la sua prova migliore con il primo romanzo, Gli ebrei di Zirndorf (Die Juden von Zirndorf, 1897), cronaca seicentesca delle vicende del celebre messia ebraico Shabbetaj Zevì e di quelle che si svolgono duecento anni dopo in un villaggio presso Norimberga. W. raggiunse il massimo della notorietà con la trilogia composta da Il caso Maurizius (Der Fall Maurizius, 1928), Etzel Andergast (1931) e La terza esistenza di Joseph Kerkhoven (Joseph Kerkhovens dritte Existenz, 1934), che descrive la tragica storia di un... Approfondisci
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