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L' egemonia sottoculturale. L'italia da Gramsci al gossip

Massimiliano Panarari

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2010
Pagine: 145 p., Brossura
  • EAN: 9788806204839
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    Maria Grazia

    05/04/2011 19.13.20

    Il ritratto della Maria De Filippi è semplicemente sublime, una vera chicca!

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    gabril

    19/10/2010 19.32.57

    Gossip: il becco a spatola di un uccello che rovista nella melma. L'etimologia come sempre aiuta a capire da che parte stiamo andando e Massimiliano Panarari con notevole classe, amara ironia, stile forbito (ma non saccente) ne dà accurata dimostrazione analizzando i fenomeni (da telebaraccone) che hanno fatto scivolare la cultura dalla dignitosa andatura della superficie allo smodato sprofondamento nel fango: da Gramsci al gossip, appunto. Passando per il naufragio della Sinistra, procedendo verso l'incipt della tv privata con l'entrata in scena di veline e tronisti, fino al trionfo della finzione dei reality: l'ossimoro video-esistenziale in cui ci troviamo a stare, ben oltre i confini della realtà. Che la perdita del fondamento acclamata dalle filosofie del postmoderno sia stata a suo modo fondante della proliferazione subculturale è cosa di cui già avevamo il sospetto. Che la festa delle superfici sia diventata palcoscenico ininterrotto della chiacchiera vana è fenomeno che meriterebbe ulteriori approfondimenti. Al momento assistiamo sbalorditi alla manifestazione ininterrotta di ciò che è avvenuto troppo velocemente per sorprenderci davvero. Anche la cosiddetta sinistra -ex monopolio di cultura- ancora, purtroppo, non se ne dà cura.

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    luciano.comida

    12/07/2010 21.28.04

    Piacevolissimo da leggere e chiaro nelle analisi, il libro racconta come ha fatto l'Italia ha finire in queste penose condizioni etiche, culturali e antropologiche. Per descriverlo, sceglie di "entrare" nella vera fabbrica del consenso: la televisione. Come già diceva Flaiano nel 1966: "tra vent'anni gli italiani saranno come li avrà fatti la televisione". Purtroppo la profezia si è avverata, ma purtroppissimo la televisione che ha trasformato gli italiani è molto molto peggio di quella conosciuta da Ennio Flaiano. Che non aveva mai visto Amici della De Filippi, il Grande Fratello, l'intelligenza situazionista di Antonio Ricci asservita al più becero Potere, Non e la Rai, Uomini e donne, Porta a porta, il Tg1 di Minzolini, L'Isola dei famosi, l'invasione della pubblicità...tutta roba che Flaiano non fece in tempo a scoprire. Il saggio di Panerari racconta come questa televisione ha piallato anno dopo anno le intelligenze e le coscienze di noi italiani, togliendoci il senso della storia e dell'alternativa, il gusto della critica e il piacere dell'impegno collettivo. Un libro che ha mandato in bestia il Gabibbo di Striscia la Notizia che ha replicato a mezzo stampa (sul serio!! In Italia accade anche questo...ed è la dimostrazione che Panerari ha ragione)

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