Brancaleone alle crociate di Mario Monicelli - DVD
Brancaleone alle crociate di Mario Monicelli - DVD - 2
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Descrizione

Brancaleone da Norcia cerca di trasformare la sua sua cricca di sbandati in una compagnia di ventura da condurre in Terra Santa. Seguito de "L'armata Brancaleone" 1966.
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Dettagli

1969
DVD
8017229035562

Informazioni aggiuntive

Cecchi Gori Home Video, 2001
Mustang
117 min
Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo)
Italiano
1,85:1 Wide Screen
PAL Area2
interviste; filmografie; biografie

Valutazioni e recensioni

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salvatore
Recensioni: 4/5

Il film che ha consacrato Vittorio Gassman: un classico da non perdere

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claudio
Recensioni: 4/5

E' un classico. Molto belle le ambientazioni e davvero grande l'interpretazione di Gassman. Forse un po' troppo lungo ma è un film che sa far sognare di altri tempi e di altri luoghi senza scadere nel peso di guerre, morti, stragi. Imperdibile nella cineteca del cinefilo.

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JD
Recensioni: 2/5

Assurdamente considerato da molti migliore del precedente,questo secondo episodio ripropone il medesimo mondo picaresco e fanfarone,ma non c'è praticamente un briciolo di quel divertimento e di quella spigliatezza che pervadevano il primo.Sparisce del tutto il connubio tra ilarità e truculenza(non c'è praticamente sangue)che era una delle qualità migliori.A sentire Gassman,Monicelli stesso peggiorò la situazione imponendo un missaggio dove i rumori sovrastavano le battute dei personaggi.Non si capisce inoltre perchè metà del cast del precedente(Volontè,Salerno,ecc..) sia scomparso durante la traversata per il Santo Sepolcro.Si può apprezzare al massimo la prova istrionica dei nuovi attori(una divertente Sandrelli 24enne,nel ruolo della strega,un Villaggio pre-Fantozzi nel ruolo del soldato germanico voltagabbana e un grande Proietti masochistico nel ruolo di Pattume[e della Morte]).Un insuccesso commerciale decisamente meritato.Di recente ho sentito che MOnicelli non era intenzionato a girarlo in principio,ma tanto gli ruppero le scatole i produttori che alla fine accettò.Piuttosto svogliatamente però.

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Mario Monicelli

1915, Viareggio, Lucca

Regista italiano. Dopo aver realizzato nel 1935, con il cugino Alberto Mondadori, un mediometraggio (I ragazzi della via Paal) ed essere stato aiuto-regista e sceneggiatore, affronta la regia nel 1949, dirigendo con Steno otto film di prevalente intonazione comica e con un eccellente Totò (tra cui Vita da cani, 1950, e Guardie e ladri, 1951). Dal 1954 lavora da solo (Proibito, melodramma sociale da un romanzo di G. Deledda), alternando film drammatici a film comici, quasi sempre legati a temi di critica sociale. Dopo Totò e Carolina (1955), dirige la coppia A. Sordi-F. Valeri nel satirico Un eroe dei nostri tempi (1955), lancia E. Martinelli nella commedia rosa Donatella (1956) e anticipa la commedia all'italiana, rivelando le doti comiche di V. Gassman con I soliti ignoti (1958). Leone d'oro...

Vittorio Gassman

1922, Genova

"Attore e regista italiano. Nell'infanzia trascorsa tra Genova, Palmi e poi (definitivamente) a Roma, al seguito del padre ingegnere edile tedesco, già preannuncia un temperamento artistico esuberante e mercuriale. Allievo dell'Accademia d'arte drammatica, si impone come uno dei più dotati attori della propria generazione, in grado di affrontare sia i ruoli del repertorio classico (Amleto, Otello, Adelchi, Oreste) sia quelli del teatro moderno (Un tram che si chiama desiderio), lavorando con le compagnie più prestigiose e sotto i registi più importanti (in particolare L. Squarzina e L. Visconti). Nel 1954-55 fonda una propria compagnia, conservando sempre il gusto per la provocazione (da Kean, genio e sregolatezza, 1955, di Dumas padre, a Affabulazione, 1977, di Pasolini, fino a Ulisse e la...

Stefania Sandrelli

1946, Viareggio, Lucca

"Attrice italiana. La sua bellezza acerba e provocante, notata a un concorso di miss che vince a soli quindici anni, le fa ottenere un piccolo ruolo in Il federale (1961) di L. Salce. Ma il suo pigmalione al cinema è P. Germi che, prima con la seduttrice fintamente ingenua di Divorzio all'italiana (1961), poi con la giovinetta costretta alle nozze riparatrici da un padre-padrone nella Sicilia arcaica e spietata di Sedotta e abbandonata (1964), ne sfrutta appieno la spontaneità perturbante, adattissima anche alla ragazza senza qualità alla vana ricerca del successo in Io la conoscevo bene (1965) di A. Pietrangeli. Con i lineamenti moderni eppure tradizionali, la languida fisicità esibita a mo' di ironico sfottò, il broncio infantile pronto a cedere il passo a un sorriso disarmante, S. sa farsi...

Adolfo Celi

1922, Messina

Attore italiano. Dopo gli studi universitari frequenta l'Accademia d'arte drammatica di Roma, ma ben presto si trasferisce in Brasile dirottando definitivamente i suoi interessi verso il teatro e il cinema. Nel 1950 esordisce come regista con il film d'impianto realista Caiçara (Pescatori), ma la sua vera carriera è quella dell'attore. Agli inizi degli anni '60 rientra in Europa e trova i primi successi di critica e pubblico con un ruolo secondario in L'uomo di Rio (1964) di P. de Broca. Lo sguardo bieco, la corporatura massiccia, il naso aquilino e la durezza del volto lo rendono adatto per personaggi malvagi come l'avversario di James Bond in Agente 007, Thunderball - Operazione tuono (1965) di T. Young. È poi un intenso Giovanni de' Medici in Il tormento e l'estasi (1965) di C. Reed, un...

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