La quarta verità - Iain Pears - copertina

La quarta verità

Iain Pears

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Traduttore: R. Ambrosini, A. Tutino
Editore: TEA
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
In commercio dal: 25 gennaio 2007
Pagine: 764 p., Rilegato
  • EAN: 9788850213146

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Oxford, 1663: un luogo e un periodo di grandi fermenti politici, scientifici e religiosi. Un docente del New College viene trovato morto in circostanze misteriose. Una ragazza accusata dell'assassinio e condannata all'impiccagione. Quattro testimoni raccontano la loro "verità": un cattolico veneziano, Marco da Cola; uno studente in medicina, Jack Prestscott; un insegnante, matematico e teologo, John Wallis; uno studioso dell'antichità, Anthony Wood. Ma uno soltanto di loro dice tutta la verità...
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    PAOLA

    04/11/2011 16:29:36

    E' un libro che ho acquistato e iniziato diversi anni fa. Mi aveva annoiato, non so spiegarmi perchè. Saranno cambiati i miei gusti, fatto stà che dopo tanto tempo l'ho ripreso e devo dire che mi ha sorpreso. L'ho letto con molto interesse fino in fondo. Una scrittura colta ed elegante. Riflessioni, pensieri ed emozioni dei personaggi mi hanno catturato fino alla fine. Bellissimo ! Lo consiglio caldamente !

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    Blue Violin

    28/07/2011 13:47:48

    Bellissimo libro, atmosfera ricostruita alla perfezione e quattro caratteri eccezionali. La noia può effettivamente derivare dal fatto che raccontino tutti e 4 la 'stessa' storia, ma il fascino del libro è proprio questo: entrare nell'universo personale di ognuno mentre è convinto di dire 'la verità'. Lo stile e lo spessore, le riflessioni filosofiche e le tematiche trattare di condiscendenza al potere e di soggettività lo rendono un libro unico, certo non 'leggero' ma certamente istruttivo. Non do il voto massimo soltanto perché a tratti effettivamente scorre poco, anche se comprendo l'entusiastica recensione di Augias. E' un libro che ho divorato in meno di 3 giorni nonostante la lunghezza: mi ha catturato moltissimo e non vedevo l'ora di scoprire la verità, l'istanza cruciale... la maestria dell'autore è stata tale che non mi sono sconvolta troppo né sono rimasta scettica o annoiata dal colpo di scena del destino di Sarah: imprevedibile e straordinariamente convincente il modo in cui è stato proposto il tutto. Certamente non un libro che rileggerei domani, ma da leggere almeno una volta. Decisamente consigliato.

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    Fabio

    25/02/2010 18:13:05

    E' la prima volta, nella mia vita di lettore, che mi trovo alquanto perplesso nel dover giudicare un romanzo che ho appena terminato di leggere. Se da una parte la ricostruzione storica, la scrittura, l'intreccio della vicenda mi porta a ritenerlo un testo di ottima fattura, dall'altra ho la sensazione che manchi qualcosa. Forse i troppi personaggi descritti non escono dalle pagine, forse la stesura delle quattro verità non si differenziano stilisticamente e il destino "concesso" a Sarah al termine del romanzo non mi ha convinto. Nonostante i pro e i contro ritengo comunque che siamo di fronte ad un opera monumentale e complessa con profondi risvolti teologico/psicologici che merita un voto sopra la media. Se mi è concesso vorrei fare un piccolo appunto a quei lettori che hanno dato un voto basso, ritenendo questo romanzo complesso e di difficile lettura: dal mio punto di vista è questo che si dovrebbe chiedere alla Letteratura, qualunque sia il genere che leggiate e che amiate di più, detto questo, poi, un romanzo può o non può piacere, ma per altri motivi, altrimenti e consigliabile intrattenersi con la Tv o la Play Station.

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    Massimo F.

    09/02/2010 09:06:53

    Beh, una bella impresa terminare questo “tomo”. La storia è ben congegnata con un impianto narrativo intrigante che vede nel “niente è come sembra” il suo leit motif. Poteva essere un’opera realmente avvincente, ma le pur interessanti divagazioni etico-filosofiche (non approfondite, ma frequenti), i troppi personaggi della cui importanza il lettore si avvede in molti casi molte pagine dopo (quando ha dimenticato alcuni dettagli significativi), la lunghezza e la tortuosità delle quattro trame che si intrecciano, rende la lettura non tanto noiosa, quanto piuttosto faticosa e non molto fluida. Comunque da leggere (fino alla fine, se ce la fate...).

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    Fanny

    03/02/2010 18:28:30

    Ho letto questo libro inizialmente con grande passione, la prima verità è veramente ben scritta e accattivante; ho letto la seconda con curiosità e un pò di fatica e la terza con molta noia. Poi ho lasciato perdere. L'idea è interessante, il periodo storico ben descritto e penso realistico. Anche l'idea di fondo è originale. Ma purtroppo tutto si perde per strada, forse è troppo lungo o forse le quattro verità sono troppo simili, come "contorno", per catturare l'attenzione così a lungo. Comunque se non trovate altro, compratelo. Al massimo leggetevi le prime due o tre verità ...

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    A.M.

    05/12/2009 15:38:20

    Mi stupisco come un uomo di cultura e gran divoratore di libri come Corrado Augias possa aver testualmente affermato: “Uno di quei romanzi che non si vede l’ora di tornare a leggere”. A mio modesto parere si tratta di un tomo di difficile lettura, altamente prolisso nelle disquisizioni teologiche e nelle dispute politiche. Il periodo storico è ben rappresentato assieme al fervore scientifico dell’epoca, ma l’interesse e l’attenzione per la vicenda narrata vanno inesorabilmente scemando dopo la prima verità, quella del presunto Marco da Cola. I pochi colpi di scena lasciano abbastanza indifferenti e la verità vera non viene mai svelata. Bisogna interpretare i quattro racconti, ma purtroppo, senza mordente, questo diviene alquanto faticoso. Ho fatto appello ai diritti di Pennac e con un gran mal di testa sono volato al termine senza pretese. Vivamente sconsigliato.

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    massimo

    03/11/2009 09:48:44

    "La storia,in verità, è testimone dei tempi,luce di verità,vita della memoria,maestra di vita". E la citazione di Cicerone dal De Oratore collocata dall'autore all'inizio del libro. E',oltre questo, il fascino del libro e di tutti i romanzi che essa fedelmente conforta. Per la verità,per la vera verità del senso delle cose e della storia degli uomini ognuno concorre come può. Pears con questo libro ci sembra perseguire egregiamente e onestamente la sua ricerca.Insomma intendere, anche elegantemente, la sua parte. (Daltronde noi ormai qui siam quasi certi d'aver incautamente intuito che se la verità è una sola,ai fini della comprensione improbabile della struggente giostra umana,non meno capaci risulteranno la seconda, la terza,la quarta,la quinta e via dicendo...) Da leggere? Sicuro. Ma la domanda da sempre ci suona tanto buffa quanto falsa. Noi leggeremmo tutto.

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    Marco PG

    28/11/2008 14:58:10

    Buona e originale trama. Geniale l'idea dei quattro libri che evidenziano in maniera magistrale come "procedendo da un assunto sbagliato, nel mettere insieme fatti incontestabili si possa trarre una conclusione errata" e come un equivoco può portare alla morte di molti innocenti. Peccato che la sequenza degli avvenimenti in alcuni punti diventi macchinosa rendendo ostica la prosecuzione della lettura. Tuttavia superati questi punti il libro scorre molte bene e senza difficoltà. Consigliato

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    romadica2000

    27/11/2008 17:56:54

    Cosa dire, effettivamente bellissimo, peccato che tutto l'opera posteriore non sia assolutamente all'altezza di quest'opera che per ampiezza, respiro è assolutamente bellissimo, colto, raffinato intrigante. Si può solo raccomandare.

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    Giacomo

    28/09/2008 14:23:20

    Meriterebbe 6/5 come voto. Un romanzo meraviglioso, se possibile migliore di quelli di Eco. Senza tirare in ballo i soliti luoghi comuni del romanzo storico di oggi (Templari etc.) Pears trova un tema e un'ambientazione originali e ne fa un racconto ingegnoso, colto, raffinato, che lascia senza fiato fino al finale, fantastico, che ti lascia soddisfatto per aver seguito l'autore e i protagonisti fino alla scoperta di una verità così inaspettata.

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    IVAN

    15/07/2008 19:48:55

    semplicemente fantastico..

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    Val.®

    30/06/2008 22:06:09

    Libro semplicemente FANTASTICO!!! M'ha scovato per puro caso in una piccola libreria di Verona, e l'ho letto tutto d'un fiato. Divorato completamente. In facoltà, in autobus, prima d'andare a letto. 4 storie differenti una dall'altra, una sola (?) verità. Un capolavoro.

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    Filippo

    03/06/2008 14:30:36

    Un avvincente rompicapo, talmente ingarbugliato che il lettore arriva a dubitare di tutto e di tutti perché i quattro testimoni, che raccontano le loro “verità” e nascondono i loro segreti, sembrano ciò che non sono. Ma è qui il punto di forza del romanzo: la sua originalità si affianca a un impeccabile ricostruzione storica di un anno quale il 1663 caratterizzato da grandi fermenti politici, religiosi e scientifici che arricchiscono la narrazione rendendola intrigante. L’abbondanza di personaggi e di fatti narrati richiedono una lettura attenta al minimo particolare perché se questo in un primo momento appare insignificante, può rivelarsi cruciale per l’unica verità che sta al lettore scoprire con i suoi dubbi e le sue supposizioni. È come il gioco del cubo di Kubrik: non è certo facile ricomporre i pezzi e riassemblare il tutto, ma la tenacia di chi gioca come di chi legge è ampiamente ricompensata dal piacere che la lettura piena di suspense sa procurare.

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    mauro

    04/09/2007 19:06:51

    Questo libro mi è piaciuto molto! Forse in alcuni passaggi occorre tornare indietro di qualche riga per capire bene la trama ma comunque ben strutturato. Consigliato!

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    andrea

    20/05/2007 20:44:05

    è un libro che chiede di esere letto e riletto ci son troppe cose che uno non riesce a percepire all'inizo e chi dice sia un libro noiso e sa di poco credo proprio l'abbia letto in un periodo di stanchezza. rispecchia in peno la società ela mentalità di un paese in tutte le sue cariche e visioni. amore, brama, conoscienza, filosofia si intrecciano in un conubbio unico nel suo genre. non c'è niente al mondo scritto come questo libro.

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    marco

    26/04/2007 12:25:36

    splendido. originale la costruzione, eccellente l'ambientazione storica, di lettura scorrevole, mai banale, grande finezza psicologica. letto d'un fiato.

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    back

    13/03/2007 19:24:32

    bella l'idea dei quattro libri, tutto sommato ben scritto, ma sinceramente a me non ha detto niente...

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    Gianca

    12/02/2007 13:16:36

    Noioso, macchinoso che non lascia spazio al piacere della lettura, non ce l'ho fatta a finirlo e mancavano poche pagine. Ma come ha fatto Corrado Augias a dire nella 1^ di copertina che è un bel libro?

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  • Iain Pears Cover

    Ian Pears vive a Oxford. Ha lavorato come giornalista, storico dell’arte e consulente televisivo. Autore di innumerevoli articoli di argomento artistico e storico, ha raggiunto il successo internazionale di pubblico e di critica con il romanzo La quarta verità. È inoltre autore della serie di romanzi polizieschi ambientati nel mondo dell’arte che hanno come protagonisti Taddeo Bottardi, Flavia Di Stefano e Jonathan Argyll. Approfondisci
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