Il pendolo di Foucault

Umberto Eco

Editore: Bompiani
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 704 p., Brossura
  • EAN: 9788845278662
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Descrizione

Con la sua intelligenza, la sua curiosità e la sua ironia ha accompagnato i lettori di tutto il mondo in un viaggio bellissimo, lungo più di cinquant'anni.

"L'autore mescola mille piste, mille storie, moltiplica i pezzi di bravura e alterna, alla Shakespeare, il prossimo e l'intimità, la follia e la saggezza. Ciascuno vi troverà il proprio miele, o la propria droga". - Jacques Le Goff

Questo romanzo si svolge dall'inizio degli anni sessanta al 1984 tra una casa editrice milanese e un museo parigino dove è esposto il pendolo di Foucault. Si svolge dal 1943 al 1945 in un paesino tra Langhe e Monferrato. Si svolge tra il 1344 e il 2000 lungo il percorso del piano dei Templari e dei Rosa-Croce per la conquista del mondo. Si svolge interamente la notte del 23 giugno 1984, prima in piedi nella garitta del periscopio, poi in piedi nella garitta della statua della Libertà al Conservatoire des Arts et Métiers di Parigi. Si svolge la notte tra il 26 e il 27 giugno dello stesso anno nella stessa casa di campagna che Jacopo Belbo, il protagonista, ha ereditato da suo zio Carlo, mentre Pim rievoca le sequenze temporali di cui si è detto sopra. In sintesi: tre redattori editoriali, a Milano, dopo avere frequentato troppo a lungo autori "a proprie spese" che si dilettano di scienze occulte, società segrete e complotti cosmici, decidono di inventare, senza alcun senso di responsabilità, un Piano. Ma qualcuno li prende sul serio.

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Recensioni dei clienti

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    gianluca

    25/10/2018 13:56:24

    questo romanzo ha il merito di permettere al lettore di conoscere e approfondire (almeno per i più curiosi) tematiche quali quelle della cabbala, l'occultismo, l'esoterismo e simili...tuttavia, soprattutto se confrontato con "il nome della rosa", mi lascia un pò con l'amaro in bocca. Confesso che ho fatto un pò fatica a terminarlo, rimanendo anche un pò deluso dal finale. Ad ogni modo credo sia comunque anche utile leggerlo, vista anche la capacità con cui Eco prende in giro il mondo dell'occultismo e simili

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    Lore Speciale

    23/09/2018 14:54:57

    Pare ci siano due categorie di persone: quelli che adorano questo libro, e quelli che lo trovano noioso. Io lo trovo un romanzo mediocre. Era davvero necessario scrivere così tanto, raccontare così tanto, soprattutto far vedere che si sa così tanto? Mi sembra che l'intento principale, più che trattare con ironia i creduloni amanti dell'occultismo, sia sciorinare la maggior quantità di erudizione possibile. Infilare il maggior numero di termini peregrini e concetti accademici, cercando naturalmente di trovare un nesso logico che ne giustifichi l'utilizzo. Anche l'uso delle fonti storiche è discutibile, non vengono presentate tutte le congetture, guarda caso vengono omesse quelle più verosimili e conosciute, altrimenti il romanzo non sarebbe stato in piedi. Altra nota dolente è il profilo psicologico dei personaggi.

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    Christian D'Agata

    23/09/2018 11:01:57

    Il romanzo capolavoro di Umberto Eco. Racconta la storia di tre colleghi e amici, Casaubon, Diotallevi e Belbo che per gioco inventano un testo di scienze occulte, testo che verrà preso troppo sul serio. Enciclopedia di esoterismo e misteri può essere letto come un romanzo di consumo dall'intreccio labirintico o come un conte philosophique che anticipava di trent'anni la riflessione sulla post-verità. Da leggere e rileggere.

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    Marco

    19/09/2018 16:52:54

    Il pendolo di Foucault è il capolavoro di Umberto Eco, anche a detta dello stesso autore che lo preferiva tra tutti i suoi romanzi e come dargli torto! Non è un libro per tutti, nella prima parte Eco sottopone il lettore alla sua proverbiale penitenza sfidandolo a continuare e molti hanno mollato dopo poche pagine... ma se si riesce a procedere si entra in un viaggio enciclopedico senza tempo che ci trasporta presso i Templari nel medioevo, ci catapulta in avanti fino ai nostri giorni tra complotti, macchinazioni e falsificazioni per poi farci ripiombare nella filosofia e nella tradizione degli antichi Egizi, dei Greci, dei Celti fino a dove tutto è forse iniziato...ma Eco poi ci ricorda che la vera magia e verità dell'esistenza umana è il miracolo della vita e la nascita di un figlio, che si rinnova ad ogni storia d'amore ormai da milenni...

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    Antonella

    19/09/2018 15:50:58

    Tutto il libro è un grande gioco sulle ambiguità e sui falsi ragionamenti, una sorta di spiegazione della teoria del tutto, ma in realtà è tanto fumo e niente arrosto. L'azione è quasi inesistente e i riferimenti storici sono eccessivi per una storia di narrativa fino al troppo che stroppia, quasi davvero a voler lasciare un testo che possa spiegare e racchiudere tutto. Nel complesso il libro è deludente. Eco è un ottimo studioso e bisogna riconoscergli ingegno nella combinazione di tutti gli eventi del romanzo e capacità narrativa nel climax al Conservatoire di Parigi, ma per il resto, in questo libro, è prolisso e stanca il lettore, infatti dopo il climax si dilunga e alla fine lascia il lettore a bocca asciutta.

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    angelo

    26/06/2018 16:07:45

    Ingredienti: tre redattori di una piccola casa editrice milanese, la leggenda dei templari dal Bafometto al Graal, un piano nato dalla fantasia dei protagonisti tramutatosi in un incubo reale, un profondissimo viaggio nei meandri dell’occultismo dall’antichità ad oggi. Consigliato: a chi ama i libri pieni di segreti e misteri, a chi vuol ammirare la cultura sterminata di uno scrittore-filologo.

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    Luciano

    09/02/2018 19:19:21

    L'itinerario di Casaubon, l'io narrante, da studente a giovane professionista dell'editoria a Milano. Attraverso una serie di eventi, trova nel mito dei Cavalieri templari il suo scopo di vista culturale e professionale. Da tale mito tuttavia si diramano una serie di filoni che corrispondono alla parte più occulta o a quella più reietta della cosiddetta civiltà occidentale. C'è in questo libro la percezione di Eco nei confronti della massoneria e di una certa cultura di destra.

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    Alessandro

    19/01/2018 16:58:50

    Il principale obiettivo di un romanzo - io credo - debba essere quello di intrattenere il lettore. Operazione che ad Eco riesce bene nel Nome della Rosa, ma certamente non nel Pendolo. L'ho trovato noioso e ingiustificatamente lungo. Per carità, ho anche trovato moltissime informazioni interessanti (la storia dei Templari mi ha sempre affascinato), ma a mio modesto parere avrebbe fatto meglio a utilizzarle per scrivere un saggio.

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    Angelo

    07/06/2016 06:22:56

    Opera monumentale, una delle vette dell'intelligenza umana. Certamente impegnativa, ma carica di ironia e ricca di spunti da approfondire che arricchiscono il nostro quotidiano. Un'enciclopedia dell'irrazionalità complottistica che mi ha affascinato e sedotto. Impossibile dimenticare il trattato sul movimento oscillatorio del pendolo quando alla sfera e' attaccato il cadavere di un impiccato... Capolavoro.

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    marostraz

    06/04/2016 18:12:19

    Mi dispiace, non vorrei peccare di lesa maestà, ma è sembrata un'accozzaglia di nozioni buttata là tanto per, senza un nesso logico...o meglio, un nesso logicoci sarebbe anche, ma emerge con grandissima fatica in mezzo ad unamarea di nozini e conoscenze sicuramente importanti, ma che dal mio punto di vista non si legano per niente bene l'una con l'altra...

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    Paolo

    23/03/2015 23:20:01

    Ammetto che all'inizio e stata una lettura dura. Ma procedendo ho cominciato a relizzare che questa opera,ha aperto la mia mente come nessun altro libro abbia mai letto. Abbattendo convinioni ridicole,ponendo il lettore davanti alla invalidita' di fatti improponibili,Eco smonta il complotto universale e non con mestria,erudizione,pragmatismo e una vena di ironia che e il suo marchio letterario. Le favole sono affacinanti,ma la realta anche se meno intricata\mistica e meglio,almeno per chi vuole affiancarsi alla razionalita,piuttosto che alle congetture favolistiche. Consigliato!

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    Lia

    28/02/2015 14:40:23

    Questo romanzo è una sorta di scatola magica, ogni lettore cercando con attenzione potrà trovarvi infinite informazioni. E' un libro che rivela qualcosa di nuovo a ogni lettura e questa è una caratteristica solo delle grandi opere della letteratura.

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    alessandro

    09/12/2014 08:49:39

    Ho letto quasi tutti i romanzi di Eco e, francamente, questo è quello che mi è piaciuto di meno...anzi, direi che quasi non mi è piaciuto per nulla.

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    Peppone

    23/06/2014 22:01:03

    Eco riscrive la storia, una contro-storia: non c'è bisogno di alcuna nozione per goderne appieno se non i rudimenti. Molti lo hanno preso come sfoggio di cultura fine a sé stessa, ma non è vero. Piuttosto è leggibile, e godibilissimo, nel suo tentativo riuscito di andare contro il complottismo, mettendo alla berlina la paranoia di chi dal sonno della ragione genera mostri. Ridicolizzando Dan Brown e sintetizzandolo anni prima del codice davinci. Uno dei libri italiani più ambiziosi, complessi e belli del '900. Ovviamente va letto da chi ha disposizione d'animo e, possibilmente, cerca qualcosa di "alto" come è il Pendolo. Perfetto.

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    Massimo

    03/06/2014 14:58:26

    IL mio libro preferito. Scelgo questo per scrivere la mia prima recensione su IBS. Libro eruditissimo, difficile da leggere se non si hanno nozioni di storia, esoterismo e letteratura. Se non si è capaci di di liberare la propria immaginazione e fantasticare dietro i piani e le congetture dei protagonisti. L'ho letto almeno 10 volte, ne ho discusso con molti amici, ho scritto saggi, teorie e pensieri su di esso solo per diletto personale. Questo libro è talmente unico da farti sembrare banale tutto il resto. Per anni non ho potuto leggere altro che approfonditi saggi storici. Questo libro è TUTTO, ma non è per TUTTI.

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    Massimo

    03/06/2014 14:57:38

    IL mio libro preferito. Scelgo questo per scrivere la mia prima recensione su IBS. Libro eruditissimo, difficile da leggere se non si hanno nozioni di storia, esoterismo e letteratura. Se non si è capaci di di liberare la propria immaginazione e fantasticare dietro i piani e le congetture dei protagonisti. L'ho letto almeno 10 volte, ne ho discusso con molti amici, ho scritto saggi, teorie e pensieri su di esso solo per diletto personale. Questo libro è talmente unico da farti sembrare banale tutto il resto. Per anni non ho potuto leggere altro che approfonditi saggi storici. Questo libro è TUTTO, ma non è per TUTTI.

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    MarcoBi

    13/03/2014 08:52:21

    Un interminabile sfoggio di erudizione, infinite liste di eventi, citazioni, dotte dissertazioni; tutto sembra voler dire "caro lettore, vedi quante ne so, quanto sono bravo?". Apprezzo Eco ma ho fatto proprio tanta fatica a finire il Pendolo: noia e fastidio.

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    massimiliano

    12/03/2014 10:41:32

    Umberto Eco è l'unico in grado di parlare di esoterismo deridendolo ma non denigrandolo.

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    Gigi

    24/07/2013 09:20:31

    Caspita! Un'opera sicuramente degna di nota, una marea di informazioni e congetture sui complotti templari dal medioevo ad oggi, riferimenti storici a scianfo e sicuramente un esercizio di sfoggio culturale (e semiologico) notevole da parte di Eco (ho dovuto ricorrere al vocabolario diverse volte...). Detto questo, arrivare in fondo non è stato facile.

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    Bafometto

    24/01/2013 13:53:34

    Libro capolavoro. Secondo solo al Don Chisciotte.

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Un brano dell'intervista di Wuz

WUZ: Sembra che la situazione in Italia sia in movimento e la cosa è incoraggiante. Suonano diverse campane a morto per quanto riguarda la lettura, però l’editoria, almeno in fatto di numeri, sembra molto vitale.

ECO: Innanzitutto, le campane a morto sulla lettura a me fanno sempre un po’ sorridere. È vero che l’Italia si trova, nelle classifiche fatte tra i paesi economicamente sviluppati, in una posizione molto bassa per quanto riguarda il numero di libri letti annualmente da un singolo lettore, anche perché gli italiani sono sempre stati grandi consumatori di settimanali più che di libri, però, se si entra in una di queste cattedrali librarie, nelle Feltrinelli, nelle Mondadori, nelle FNAC, c'è una gran quantità di giovani che gira per la libreria e qualcosa pur farà. Siamo a un livello molto basso rispetto alla totalità dei cittadini, ma c’è un nucleo duro di lettori che permette alle case editrici di vivere: anzi avevamo calcolato che le case editrici hanno in media un assorbimento di mille, millecinquecento persone all’anno. In questa cifra è compresa naturalmente anche la segretaria che batte i testi al computer e molti sono assorbimenti per circolazione (uno che esce di qua e va di là), ma questo vuol dire che gli editori non licenziano, ma assorbono.

WUZ: La locuzione “Editoria Cartacea e Multimediale” fotografa una situazione in via di integrazione oppure due ambiti che sono ancora in cerca di una composizione, di un equilibrio?

ECO: Io credo che sia in via di integrazione perché anche chi continua a fare solo editoria cartacea usa tecniche multimediali per l’impaginazione ecc. Ecco perché, quando si forma un giovane per lavorare nell’editoria, deve avere la doppia competenza, anche se non va a lavorare in una casa editrice prettamente multimediale. Bisogna poi ricordare che ormai non c’è casa editrice che non abbia il suo sito internet, perciò qualcuno che se ne occupi ci dovrà pur essere; inoltre le ricerche avvengono sempre via Internet per cui i due mondi si toccano continuamente anche laddove non ci sia una specifica produzione multimediale.

WUZ: Un’ultima domanda: se potessimo riassumere in una parola l’imperativo per gli editori che verranno, quale sarebbe?

Fare libri. Perché malgrado tutte le visioni apocalittiche, il libro è come il cucchiaio, il coltello, il martello, cioè una cosa che una volta che è stata inventata non c’è barba di designer danese che riesca a modificarla per farla diventare più efficace.