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Il deserto dei tartari - Dino Buzzati - copertina

Il deserto dei tartari

Dino Buzzati

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Editore: Mondadori
Collana: Oscar moderni
Edizione: 3
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
In commercio dal: 18 maggio 2016
Pagine: XIX-202 p., Brossura
  • EAN: 9788804668046

nella classifica Bestseller di IBS Libri Narrativa italiana - Classica (prima del 1945)

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Il deserto dei tartari

Dino Buzzati

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Gaia la libraia

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Giovanni Drogo, un sottotenente, viene mandato in una lontana fortezza. A nord della fortezza c'è il deserto da cui si attende un'invasione dei tartari. Ma l'invasione, sempre annunciata, non avviene e l'addestramento, i turni di guardia, l'organizzazione militare, appaiono cerimoniali senza senso. Quando Drogo torna in città per una promozione, si accorge di aver perso ogni contatto con il mondo e che ormai la sua unica ragione di vita è l'inutile attesa del nemico. Tornato alla fortezza, si ammala e proprio allora accade l'evento tanto aspettato: i tartari avanzano dal deserto. Nell'emozione e nella confusione del momento, senza che lui possa prendere parte ai preparativi di difesa, Drogo muore, dimenticato da tutti.
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  • User Icon

    lindab

    03/06/2021 21:10:26

    Un libro immenso. Davvero bello...triste ma bello

  • User Icon

    gladys

    04/05/2021 07:20:44

    Bellissimo, travolgente...

  • User Icon

    ilaria

    11/04/2021 08:04:07

    La Fortezza Bastiani è un luogo in un tempo indefinito e infinito, un luogo esterno ed interno, un luogo dell'anima eppure della vita presente. Questo libro è sempre attuale, può essere l'occasione di un lavoro introspettivo come un'educazione alla vita in quanto pensiero riflessione e azione o ancora una favola con una morale da scoprire. È un testo basilare e non solo per chi ama leggere.

  • User Icon

    EC

    01/04/2021 14:30:03

    Questo romanzo è un grande classico della letteratura italiana. Il maggiore Drogo trascorre l'intera esistenza alla Fortezza Bastiani, prima sperando di potersene allontanare il prima possibile, poi auspicando di rimanervi, in vista di una guerra che porterebbe lustro alla sua carriera. In un'atmosfera e in un tempo sospesi, Buzzati tratteggia personaggi misteriosi, fotografati nell'attesa di qualcosa che deve sempre venire. Descrive vite che, al loro naturale termine, si tingono di amarezza e, forse, di rimpianto, dopo aver sperperato la giovinezza e la maturità in un'incessante attesa, sacrificando qualsiasi altra opportunità.

  • User Icon

    Silvano 50

    21/03/2021 14:23:47

    Questo è un libro che bisognerebbe leggere da giovani per cercare di vedere il nesso con la propria vita e magari sforzarsi di cambiare qualcosa per non sprecarla. Libro un po’ surreale dove le azioni e il cammino di vita intrapreso, anche se non soddisfa, per tante ragioni bloccano il personaggio a perseverare in una routine sempre uguale, desidera il cambiamento ma non si decide a modificare le sue abitudini consolidate, in una attesa infinita per un qualcosa che dovrebbe dargli appagamento ma che non arriva mai. Intanto il tempo vola e quando finalmente arriva la svolta è troppo tardi e la vita è irrimediabilmente sprecata. Parabola della vita di tanti e il libro la descrive, tra le righe, in modo sublime. Buzzati scrittore immenso.

  • User Icon

    Antonello Arcuri

    01/02/2021 11:08:14

    Uno dei miei libri preferiti che rileggo spesso. Il maggiore Drogo mi è entrato nell'anima, con le sue aspettative, i suoi sentimenti, le sue paure. E quel paesaggio che parla, quell'orizzonte vuoto davanti alla Fortezza Bastiani, che si materializza davanti a te attraverso le righe dense di scrittura. Un'esistenza legata ad un'aspettativa impossibile che diventa ragione di vita e attesa di vita. Poesia pura. Bellissimo

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    sa

    14/01/2021 14:04:05

    Romanzo molto particolare. Buzzati, con la sua scrittura, riesce a trasmettere pienamente al lettore lo stato d’animo del protagonista, immobilizzato in una ritmata quotidianità che non apprezza, ma dalla quale non riuscirá a liberarsi in quanto proteso verso un obiettivo che non raggiungerà mai. Il lettore vive e subisce in prima persona il peso dell’incessante scorrere del tempo e l’angoscia di averlo perduto invano.

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    Sandro G 74

    09/01/2021 19:57:38

    Capolavoro d'atmosfera, l'attesa, il rimanere come sospesi, la vita che scorre senza sussulti, ma Giovanni Drogo spera ancora, sussulta il suo animo che anela l'impeto della battaglia, confinato in modo beffardo il suo corpo dentro una squallida vetusta fortezza di confine, a rimirar l'orizzonte, a scrutare nella notte fioche minuscole luci, che sussurrano flebili speranze, ardori assopiti, sogni di gioventù.

  • User Icon

    Veronica

    05/01/2021 03:01:08

    In un romanzo in cui praticamente non succede nulla o quasi Buzzati riesce a comunicare il senso della vita cioè la sua totale mancanza di senso. L'esistenza umana è assurdità come è assurdo aspettare che prima o poi giunga quell'evento, quella grande occasione che cambierà la nostra sorte; quel colpo di fortuna che ci cambierà la vita. i Tartari arrivano quando ormai è già troppo tardi e il tentativo da parte di Drogo di dare un senso a quella lunghissima attesa non verrà mai appagato. Il tempo è il grande protagonista del romanzo, beffardo si prende gioco di noi e ci illude. Sembra non scorrere mai eppure goccia dopo goccia porta via con sè i nostri anni migliori. A mio parere Buzzati riesce a esprimere l'assurdità e l'insensatezza della vita ancora di più nei suoi racconti dove a emergere sono gli aspetti più grotteschi e contraddittori dell'essere umano. Questo romanzo resta un grande classico della letteratura novecentesca sicuramente da leggere e rileggere.

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    Luca

    01/12/2020 10:04:26

    Geniale. Come mettere tutto, vita e morte,speranze e delusioni, in un nulla. Tutto accade mentre non accade nulla. Un capolavoro assoluto della nostra letteratura.

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    Antonio

    11/11/2020 16:13:38

    Libro da leggere assolutamente, una volta almeno! Capolavoro senza età.

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    eli

    27/09/2020 14:39:21

    C'è il senso della vita in questo libro e già solo per questo vale la pena comprarlo, è un po' pesante in alcune parti ma soddisfa pienamente il gusto di un lettore forte, Dino buzzati è uno scrittore unico e deve essere conosciuto e apprezzato il più possibile.

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    Anna A

    31/08/2020 15:50:25

    L'attesa, le grandi speranze disilluse, l'amarezza per le occasioni perse... questo romanzo 'obbliga' il lettore a fermarsi a riflettere sulla propria vita. Un messaggio potente, che però, secondo me, non basta a far perdonare una storia così noiosa.

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    Entass

    04/08/2020 21:52:26

    Forse il libro più bello di Buzzati, dove il simbolismo raggiunge la sua massima espressione e tocca i principali temi su cui si è incentrato l'autore: la solitudine, il senso della vita, la speranza, le illusioni, la morte. Il tutto con uno stile sobrio, e una lingua accurata, mai scontata e fluida che scorre velocemente come la vita di Giovanni Drogo. Un romanzo che tutti dovrebbero leggere in qualunque fase della propria vita.

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    Davide Scarpa

    09/06/2020 00:27:12

    Drogo non ha la forza di dominare il proprio tempo, ma da esso si lascia trasportare, seguendo il lento corso della vita, talmente lento da non percepire i suoi stessi cambiamenti, tra montagne e paesaggi che sono sempre identici a se stessi, giorno dopo giorno, anno dopo anno e goccia dopo goccia (quella della cisterna). Il tempo davanti a noi sembra infinito, quello che potremmo fare oggi si può rimandare a domani, senza tema di dover un giorno rinunciarvi per sempre. Così il tempo e la vita si consumano lentamente in giorni monotoni, sempre uguali, nella vana attesa di un evento che dia loro un significato profondo e un senso all'esistenza. Nel frattempo, però, tutto cambia attorno e dentro di sé, il corpo invecchia ed il destino beffardo lo priva persino della possibilità di cogliere l'occasione che finalmente arriva. Il nemico atteso per tutta la vita avanza fin sotto le mura della fortezza, ma ciò accade proprio quando lui, stanco e gravemente malato, si avvia a chiudere mestamente la sua esperienza terrena. Anzi, il comandante lo obbliga contro la sua volontà a lasciare la fortezza per rendere la sua camera disponibile ai rinforzi che arrivano. Stanco e deluso, prende improvvisamente coscienza del suo triste destino e lo affronta con dignità, spegnendosi con un sorriso. Romanzo esistenzialista, che andrebbe letto "nel mezzo del cammin di nostra vita" per poter essere meglio apprezzato. Per contrasto con il tema ricorrente, apparentemente pessimista, questo romanzo mi sembra piuttosto un invito a vivere la vita dandole il giusto valore, succhiandone il midollo dell'esistenza. CARPE DIEM, si potrebbe dire.

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    Federico Merlotti

    30/05/2020 22:25:09

    Coinvolgente, profondo, vero e crudo. Da leggere assolutamente, però in età adulta. E’ stato definito, a ragione, un capolavoro. La lettura porta inevitabilmente a guardarsi dentro, a ripercorrere la propria vita, a confrontarsi colla morte e a farsi (o a farsi di nuovo) la classiche domande esistenziali: Che ci faccio al mondo? Qual è il senso della vita ?

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    Simon

    17/05/2020 18:59:14

    Capolavoro dell'esistenzialismo. Un libro che ci porta a ragionare su come impieghiamo il nostro tempo e si focalizza sul tormento che agita l'animo di ogni uomo nel vacuo tentativo di perseguire qualche finalità. Che scopo ha l'esistenza umana nell'immensa vastità dell'universo? Da leggere con grande riflessività.

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    Cinzia

    16/05/2020 23:07:30

    Da leggere assolutamente... La vicenda del protagonista Drogo ci insegna come spesso si trascorra la vita in attesa di un evento che forse non avverrà mai. I giorni diventano mesi, i mesi anni e nell'epilogo ci si trova di fronte alla morte... Emblematico il sorriso di Drogo nel finale.

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    Ariel

    16/05/2020 23:01:19

    Il tema centrale di questo capolavoro è l'attesa del tempo stesso o meglio l'attesa dello scorrere del tempo. Come in “Godot”, il protagonista aspetta da tutta una vita l'invasione del famoso popolo dei tartari, che tuttavia sembrano non essere interessati all'attacco che egli sta aspettando da molto tempo. il romanzo è struggente e attuale in una maniera sbalorditiva. È senza dubbio il miglior libro di Buzzati.

  • User Icon

    ter

    16/05/2020 17:41:45

    Un libro delicato che ci riporta all'infanzia, ricco di spunti di riflessione che racchiude grandi messaggi per i più piccoli ma soprattutto per gli adulti. è fondamentale averlo nella propria libreria e leggerlo nei vari momenti della vita: ogni volta mi rassicura, mi insegna qualcosa di nuovo e mi fa vedere il mondo con occhi diversi. Consigliato

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    SoulMeetsBody

    16/05/2020 16:40:05

    La grande protagonista de "Il deserto dei tartari" è l'attesa. L'attesa di qualcosa che sembra non arrivare mai, l'unica cosa che sembra possa dare un senso alla propria esistenza, persa in una quotidianità senza colori. Un grande capolavoro del Novecento italiano che risulta attualissimo ancora oggi e che regala uno dei finali più belli che io abbia mai letto.

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    Ferro

    16/05/2020 15:12:17

    Suggestivo. Questo romanzo potrebbe aprire gli occhi a molte persone. Le parole dell’autore sottolineano l’importanza che ha il tempo, il valore della vita. Ci dice concretamente di darle valore, ci chiede di capire quali sono le reali priorità di ognuno di noi. Questo libro è un monito che ci mette in guardia sul reale timore di finire come il povero protagonista. Ho amato molto questo libro, sia per la prosa del dottor Buzzati che scorre nella nostra mente come l’acqua che percorre la conca di un ruscello; sia perché ci fa riflettere sulla vita, sull’importanza di percorre dei passi che ci portano ad una reale felicità e non a quella fasulla che ci costringe la vita. Un romanzo profondamente istruttivo.

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    Angelo Marino

    16/05/2020 09:06:55

    Un classico senza tempo sullo scorrere del tempo. La lunga storia di un'attesa, in attesa di qualcosa che non arriverà mai, un attesa che ci logora ma che al tempo stesso ci riempie la mente e le giornate. Un capolavoro della letteratura italiana moderna.

  • User Icon

    sb

    15/05/2020 20:44:13

    Letto durante la quarantena e per queste apprezzato doppiamente.

  • User Icon

    Arianna

    15/05/2020 20:24:40

    Quella che può sembrare una vicenda qualsiasi si rivela, in realtà, la storia di ognuno di noi: è uno di quei libri da leggere assolutamente almeno una volta nella vita. Ho preso coscienza di parecchi aspetti della mia vita che mai avrei pensato di conoscere attraverso la storia di un semplice militare.

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    Vincenzo

    14/05/2020 20:37:26

    Ho letto questo libro durante una fase delicata della mia vita, e non ho dubbi che mi abbia cambiato in meglio. È un classico della letteratura che pone stimoli di riflessione sulla vita, ti fa pensare alle scelte che si fanno nel corso della nostra esistenza e ti lascia dentro qualcosa, una sensazione, difficile da spiegare. Consiglio a tutti la lettura almeno una volta nella vita.

  • User Icon

    Manuele

    14/05/2020 11:27:48

    Autore di livello superiore. Libro che si lascia divorare, mai complicato e allo stesso tempi mai banale. Mi sono immedesimato in Giovanni Drogo dalla prima all'ultima pagina. Buzzati ha una capacita' descrittiva dei luoghi e dell'esistenza umana unica. Non c'è una sola pagina scritta solo per "allungare il brodo" come accade in molti libri, ogni parola é essenziale. Da leggere.

  • User Icon

    Sara

    14/05/2020 09:04:01

    Purtroppo non mi è piaciuto. Un'eterna attesa che ho trovato un pò pesante. So che per molti il bello sta proprio in questo. Forse non l'ho letto nel momento migliore e forse gli darò un'altra possibilità.

  • User Icon

    Veronica

    13/05/2020 19:26:53

    L'avevo trovato noioso e pesante quando mi avevano obbligato a leggerlo a scuola. Rileggendolo per conto mio dopo qualche anno la mia opinione non cambia

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    S.aversente

    13/05/2020 17:28:14

    Avete mai considerato quanto tempo perdiamo? E soprattutto in quali attività lo impieghiamo? La consapevolezza dell’inesorabile del tempo è il più grande tormento dell’uomo. In questo capolavoro tutto italiano, Giovanni Drogo, il nostro protagonista, si troverà costretto ad indagare su questa tematica. Mai scontato, da rileggere più volte. Veramente consigliato.

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  • Dino Buzzati Cover

    Scrittore italiano. Giornalista, disegnatore e pittore, redattore e inviato del «Corriere della sera», è autore di una vasta produzione narrativa. La famiglia, di origini bellunesi, apparteneva all'alta borghesia ed aveva una ricca tradizione culturale. Il padre, Giulio Cesare, era professore di diritto internazionale all'università di Pavia; la madre, Alba, era sorella dello scrittore Dino Mantovani, che si conquistò una certa fama nel secondo Ottocento.Terminati gli studi liceali al Parini di Milano, Buzzati si laurea in giurisprudenza. D'estate e quando possibile, tra il Pelino e la Civetta, esplora ogni picco; le montagne dolomitiche fanno anche da sfondo al servizio di leva svolto come allievo ufficiale. Congedato, presenta domanda di assunzione come cronista... Approfondisci
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