L' amante - Marguerite Duras - copertina

L' amante

Marguerite Duras

Scrivi una recensione
Traduttore: L. Prato Caruso
Editore: Feltrinelli
Edizione: 32
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 123 p., Brossura
  • EAN: 9788807885921
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

€ 6,80

€ 8,00
(-15%)

Venduto e spedito da IBS

7 punti Premium

Quantità:
LIBRO

Altri venditori

Mostra tutti (5 offerte da 8,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Vincitore del premio Goncourt 1984

La storia d'amore di una francese quindicenne con un giovane miliardario cinese, sullo sfondo di un ritratto di famiglia, nell'Indocina degli anni trenta. Racconto di lucidità struggente, di terribile e dolce bellezza, "L'amante" trasfigura e risolve integralmente in una scrittura spoglia e intensa, il complice gioco che la memoria e l'oblio ricalcano sulla trama della vita.
3,91
di 5
Totale 29
5
15
4
6
3
3
2
2
1
3
  • User Icon

    Aurora Stormborn

    10/03/2019 22:17:45

    Ho amato profondamente questo libro delicatissimo e brutale assieme. La Duras ci svela i sentimenti più profondi da lei provati quando era solo una ragazzina, in una terra straniera eppure a lei così famigliare, per un uomo del quale non pensava si sarebbe mai potuta innamorare. Meraviglioso.

  • User Icon

    Gabriella

    10/03/2019 14:20:50

    Libro favoloso! Una semi autobiografia che descrive un amore che sboccia nell’indocina francese (con descrizioni dolcemente malinconiche dell’autrice su questo luogo) fra un uomo cinese ed una ragazzina francese figlia di coloni. Assolutamente consigliato!

  • User Icon

    Cristiana

    09/03/2019 14:34:54

    Il più bello dei libri di Duras, non c'è dubbio! Un libro da leggere e rileggere e che ad ogni lettura appare fresco e nuovo. Eppure mi sembra giusto il percorso di lettura consigliato da una mia amica, grande conoscitrice (e studiosa) di Duras: prima "La diga sul pacifico", poi "Il Dolore", poi "Il viceconsole" e magari anche "La vita materiale" ; solo alla fine "L'amante". Alla fine o prima del resto, perché Duras può anche diventare, come sembra per me, il nome di una malattia cronica.

  • User Icon

    Biancalucia

    08/02/2019 17:32:31

    Intenso e delicato, bellissimo!

  • User Icon

    Anna Maria

    31/01/2019 16:21:00

    Scritto in modo divino. Divorato in due giorni. Bellissimo!

  • User Icon

    Elisa

    20/12/2018 00:50:01

    A tratti tagliente ma romantico fino all'inverosimile.

  • User Icon

    Fabio

    22/09/2018 17:06:35

    Un libro che divide, sia per storia raccontata, l'amore tra una ragazzina e un giovane miliardario cinese, sia per lo stile della narrazione, come se fosse una memoria raccontata a voce o un diario delle sensazioni più che degli avvenimenti della protagonista. Personalmente l'ho trovato interessante, non una capolavoro e forse fin troppo acclamato, ma un racconto sincero.

  • User Icon

    Adriana

    22/09/2018 16:04:21

    La storia d'amore è un pretesto per ripercorrere la storia di una vita. Un fratello tiranno, l'altro troppo debole e quasi evanescente, una madre che si finisce per non amare troppo. Infine lei, la ragazzina forte, consapevole e indipendente, che in qualche modo si sente già, melanconicamente e irrimediabilmente, vecchia.

  • User Icon

    Maria

    21/09/2018 21:20:13

    Libro che rispecchia le doti introspettive della Duras, permeato da un forte sentimento di tristezza e malinconia che si fonde con la gioia dell'esperienza e dell'apertura verso un mondo esterno a quello della famiglia.

  • User Icon

    un destino in un amore

    21/09/2018 12:14:29

    La storia è autobiografica, genere che di solito non cattura la mia attenzione, ma questo libro cult merita di essere letto, soprattutto per le atmosfere in cui ti catapulta. È la vicenda sentimentale di una quindicenne francese con un ricco giovane cinese, un ritratto di una famiglia coloniale e del continente asiatico dell’epoca, lontano, immaginato ma anche stravagante, simbolo dell’amore adolescenziale. Questo romanzo di Marguerite Duras è senza dubbio il più famoso delle sue opere perché spesso associato alla “Lolita” d’oltralpe. È stato tradotto in sedici lingue e letto trasversalmente in tutti i continenti, superando anche una indiscussa censura poiché si tratta della relazione tra una giovanissima francese ed un ragazzotto cinese di buona famiglia, ma il successo della versione cinematografica ne confermò l’interesse del pubblico. La narrazione di questo incontro, con lo sfondo del Mekong, è molto delicata: due anime si sfiorano e ci fanno sognare il grande amore con gli occhi della ingenua ragazza e nel suo racconto da adulta, di una lucidità struggente e di una terribile dolcezza, il passato riemerge in tutta la sua irruenza, dichiarando un legame mai sciolto, oltre lo spazio e il tempo.

  • User Icon

    Giulia

    20/09/2018 16:30:42

    Una narrazione nebulosa. Non mi ha particolarmente coinvolta, alcuni toni troppo esasperati.

  • User Icon

    Carolina

    18/09/2018 17:11:27

    Wow, non ho mai avuto un' esperienza di lettura come questa! Sembra di essere intrappolati in un sogno profondo e disturbante durante un' afosa nottata estiva, un sogno permeato da memorie e soffocante malinconia. Il libro ti sorprende con osservazioni su vita, famiglia, e con contraddizioni riguardanti sentimenti ed emozioni come amore e odio, speranze e paure. Lo stile narrativo volutamente distaccato della Duras rende perfettamente tutto ciò. Insomma “L' Amante” è molto più di una scandalosa storia tra un ricco ereditiero ed una ragazza adolescente: è il racconto della potenza dell' amore e della sua capacità di rimanerci attaccato addosso come una seconda pelle per tutta la vita.

  • User Icon

    Antonio

    17/09/2018 20:37:10

    In un'unica frase Marguerite Duras riesce a concentrare l'implacabilità dello scorrere del tempo e del suo flusso inesorabile. Ormai avanti negli anni, l'autrice ripercorre attraverso una storia romanzata ma fortemente autobiografica parte della sua infanzia in indocina, quando non appena quindicenne diventa l'amante di un ricco uomo cinese. Un amore senza futuro, un rapporto conflittuale e doloroso con i propri cari, una bianca straniera accettata non per tolleranza ma per puro opportunismo. Tutto nel romanzo della Duras è simbolico: dal fiume che scorre inesorabile come il tempo, all'ambiente stantio dell'indocina, restio ai cambiamenti. Un libro breve e densissimo, di dolore e rinuncia (e non solo), di una delle scrittrici francesi più importanti del Novecento.

  • User Icon

    STELLASOLITARIA

    26/08/2018 13:12:54

    Letto anni fa e riletto recentemente. Dolce e delicato. Mi é entrato nel cuore.

  • User Icon

    Giusy Imperiale

    06/08/2018 14:58:32

    Libro davvero stupendo. Li stile dell'autrice mi ha catturato sin dalle prime pagine e l'ho amato.

  • User Icon

    Tower73

    20/03/2018 12:38:54

    Leggo un po' troppi commenti negativi, d'accordo con chi dice che non sia un capolavoro, ma addirittura trovarlo pesante e scritto male proprio no. Tutti i pregi e i difetti di un libro corto ma mi ricordo di averlo letto in brevissimo tempo e ne conservo un piacevole ricordo,

  • User Icon

    AdrianaT.

    29/12/2017 12:02:52

    Come, lanciata dalla seggiola di una 'calcinculo', sporta all'inverosimile, non riuscivo ad afferrare il pennacchio, così di questo romanzo - famosissimo e acclamatissimo - non sono riuscita ad afferrarne la bellezza. La Duras, nonostante l'apprezzabile stile paratattico quasi impressionista, non mi ha agganciata con la sua scrittura, né con la sua storia o i personaggi. Subito saturata dalla miscela implosiva fra la ragazza dell'Ernaux, stupori-tremori-sabotaggi nothombiani del tubo, e la Lolita di Nabokov (I presume), ci sono scivolata sopra giroscopicamente come una pietra da curling, dribblando attraverso gli emistichi disarticolati in cerca di appigli su cui ancorarmi, desiderosa di fermarmi ad assaporarne qualche immagine, di farmi rapire da qualche suggestione o passaggio evocativo: zero, none, null, nought, 'love' - non è successo niente; palpebre ptosiche e tanta voglia di passare ad altro. È così, dopo le Ginzburg, Szabó, Ursòn, Brontë, la parte femminile 'dei' Ferrante, Melandri, Läckberg e le succitate Ernaux-Nothomb, sistemata (e archiviata) anche la Duras.

  • User Icon

    Stefania

    30/04/2017 20:58:39

    Aspettative delusissime! Nonostante sia un libro molto piccolo ho faticato a leggerlo. Ho trovato la tecnica narrativa di difficile comprensione.... questi continui salti tra tempi, personaggi e situazioni diverse mi hanno reso la lettura poco scorrevole. Altrettanto difficilmente scorre la storia tra i due protagonisti che solo alla fine appare come una storia d'amore. Non ho provato nessuna sensazione positiva.... solo rabbia verso alcuni personaggi e pena per la protagonista. Non è un libro che consiglierei!

  • User Icon

    fabbiamato

    21/07/2016 02:42:37

    Ho letto questo libro per via delle buone recensioni che lo accompagnano. Devo dire che sono rimasto molto deluso. Il metodo di narrazione mi è risultato a tratti incomprensibile. L'autrice racconta la storia senza un filo logico temporale in una maniera tale da non permettere il più delle volte di capire cosa voglia dire e soprattutto a quale parte della storia faccia riferimento. Anche la descrizione dei personaggi è a dir poco ermetica. E' veramente piccolo ma ho fatto una fatica immane a terminarlo. All'inizio credevo che leggendo avrei ricollegato io, alla fine, gli eventi e i personaggi ma finendo la lettura sono rimasto con gli stessi dubbi. Sconsigliato.

  • User Icon

    Antonio

    03/05/2016 12:17:30

    Attratto dal titolo (ma sicuramente suggestionato da alcuni ricordi in merito alla scrittrice) scelgo di acquistare questo testo in libreria. Una meravigliosa scoperta. Stupenda la scrittura: ha un incedere lieve e poetico. Stupendo anche lo scavo psicologico dei personaggi: le cose non dette, le attese, i capricci, l'amore consumato in albergo strutturano un equibrio fragile entro cui la storia avanza. Si lascia immaginare, toccare con mano, vivere e suggestiona il palato... anche il più difficile.

Vedi tutte le 29 recensioni cliente
  • Marguerite Duras Cover

    (Saigon 1914 - Parigi 1996) scrittrice francese. Rientrata in Francia dal Vietnam nel 1932, prese parte attiva alla resistenza durante l’occupazione nazista; deportata in Germania, nel dopoguerra militò nel partito comunista francese, da cui venne espulsa come dissidente nel 1950. Esordì nel 1942, con il romanzo Gli impudenti (Les impudents), e si affermò nel 1950 con Una diga sul Pacifico (Un barrage contre le Pacific), la cui prosa appare influenzata dalla narrativa americana (E. Hemingway, J. Steinbeck) e italiana (C. Pavese). In seguito la sua scrittura, tesa a illuminare i temi dell’attesa, dell’alienazione, dell’incomunicabilità, si è fatta più radicalmente sperimentale (adottando uno stile caratterizzato dalla brevità... Approfondisci
Note legali