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Traduttore: S. C. Perroni
Editore: Bompiani
Collana: Tascabili
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 633 p. , Brossura
  • EAN: 9788845274053

Recensioni dei clienti

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    Thinner5

    31/05/2016 00.35.46

    Un eccellente affresco della situazione economica di quel periodo, molto ben descritto il sistema di sfruttamento dei grandi proprietari oltre all'odio e il disprezzo della "brava gente"; per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, devo ammettere che ho gradito quasi esclusivamente Tom Joad e Jim Casy, ho trovato gli altri piuttosto irritanti per varie caratteristiche di superficialità e grettezza, ma probabilmente la gente delle campagne di allora era quasi tutta cosi e quindi non è certo un difetto dell'opera che mira a ricostruire il più verosimile possibile la realtà di quei tempi e luoghi. Consigliato!

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    roberta valeria

    24/05/2016 21.34.26

    Furore è un libro che ha un alto valore storico-sociale, in quanto narra il malessere vissuto negli Stati Uniti d'America durante la Grande Depressione. Tutto il testo è molto fluente, lineare, per niente complesso, ma molto interessante per gli aspetti tematici: la crisi economica, la fame, la lotta per la giustizia sociale, la disperazione umana. I personaggi salienti sono Tom e Ma'. Emerge molto la figura di quest'ultima della quale si può decantare la forza e il coraggio, la dolcezza e la fermezza. Tuttavia Tom resta il protagonista, per alcuni versi indiscusso, in quanto egli giunge ad una maturazione concettuale riguardo alla condizione del ceto sociale al quale egli e la sua famiglia appartengono. Il libro narra la migrazione di "genti" da est ad ovest degli States, attraverso la Route 66: viaggio della speranza verso la terra promessa, la California. Ciò che mi ha colpito particolarmente, a parte le figure appena menzionate, è il realismo delle vicissitudini umane. La famiglia rappresenta un microcosmo: la nascita, l'infanzia, la gioventù, la vecchiaia, la morte e ancora la speranza e lo scoramento, le aspettative e l'attesa, l'indifferenza e la crudeltà, i contrasti e la rassegnazione, le opportunità e le inattendibilità, la sofferenza e la spiritualità di taluni personaggi. Il centro di tutto è l'uomo con le sue capacità e con i suoi limiti relativi sia all'aspetto individuale che collettivo. Ne consiglio vivamente la lettura.

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    Andrea

    01/04/2016 21.20.40

    Lo definirei un libro "a colori" per le emozioni che trasmette. Coinvolgente, profondo, carico di energia. Un libro assolutamente da leggere.

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    clarissa

    29/02/2016 16.14.22

    di un'attualità sconvolgente mi sono ritrovata alla fine del libro a cercare l'immagine di "sette opere di misericordia" del Caravaggio. Non c'è niente che possa dire se non "leggetelo". Fatevi questo straziante regalo. Non dimenticherò mai il dolore, lo strazio, la speranza, la forza e l'altruismo che questo maestoso romanzo trasmette

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    Fabrizio di Monterosi

    08/11/2015 12.36.27

    Definirei questo romanzo un autentico poema... straordinario racconto nel quale sembra rivivere il dramma delle persone che scappano da un continente che l'europa ha per anni sfruttato e che ora rifiuta di accogliere.

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    Clara

    05/10/2015 18.08.55

    Romanzo maestoso che, a ragione, valse a Steinbeck il Premio Nobel per la letteratura. Assolutamente da leggere, meglio se in questa nuova traduzione Bompiani.

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    Manu

    04/07/2015 14.44.35

    Furore è un libro intenso, duro, forte. Un capolavoro.

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    Attilio Alessandro

    10/04/2015 14.21.52

    Avevo letto questo bellissimo romanzo quando era uscito in prima edizione ed ora l'ho riletto ma l'atmosfera è cambiata (sono cambiato io). Adesso mi sembra un po' datato e un po' troppo gallerista. Comunque sempre un capolavoro.

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    LucaMilano

    11/03/2015 10.05.18

    Partiamo subito dal mio umile giudizio, che è 5/5, leggendo Furore, è possibile rendersi conto di quanto la letteratura, il cinema (la musica!), una certa idea stessa di America, siano in debito con quest'opera. I narratori di ieri e di oggi si mettano il cuore in pace, il GRANDE ROMANZO AMERICANO, esiste già, l'ha scritto John Steinbeck!. Pagine di intensità elevatissima, un libro che puzza di capolavoro fin dai dialoghi delle prime pagine, epico, tragico, biblico, straordinariamente narrato, e nostro malgrado, ancora maledettamente attuale, perchè il migrante, l'umile, è ancora oggi al contempo forza lavoro da sfruttare, ed elemento destabilizzante per coloro che del benessere dispongono già.Furore nella sua critica al cinismo capitalista americano, nel suo impareggiabile stile narrativo (una prosa non banale ma per niente complicata), è una grande opera progressista, drammatica e popolata da personaggi indimenticabili, come Mà, come Rose of Sharon, come Tom Joad, tragica icona laica americana, che di pagina in pagina, prende vita, esonda l'argine del testo, e sfocia nella leggenda. libro da leggere e rileggere con la matita pronta per le sottlineature.

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    Giacomo Bellini

    01/01/2015 22.56.42

    Veramente poco da dire: un capolavoro. Steinbeck realizza la fusione perfetta tra indagine giornalistica e romanzo, regalandoci una vera epopea degli ultimi. Sicuramente il romanzo migliore dell'autore. Bellissimo il finale.

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    maurizio

    22/11/2014 11.35.50

    Non posso fare altro che sottoscrivere l'ultimo commento. Un libro poco pubblicizzato che ho scoperto per caso ma che si è rivelato essere uno dei libri più belli che abbia mai letto. Volendo essere pignoli la traduzione di Carlo Coardi è un po' particolare, con numerose inflessioni toscanacce che "messe in bocca" a contadini del Midwest non hanno nessun senso. Suppongo che la nuova traduzione del 2013 abbia portato notevoli miglioramenti in tale direzione.

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    Brunella

    02/10/2014 15.03.48

    Libro bellissimo, un affresco degli anni duri della depressione americana. La storia di una famiglia e del suo viaggio per cercare fortuna in california. E' veramente un capolavoro!

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    Alessandro

    31/08/2014 01.17.57

    Chiamare semplicemente "libro" Furore di Steinbeck é come chiamare "quadro" la Cappella Sistina di Michelangelo. Capolavoro assoluto rende appena l'idea. Sarebbe da far leggere nelle scuole, altro che I Promessi Sposi.

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    Michela

    18/06/2014 18.49.48

    Ok lo ammetto: il libro è scritto benissimo, è una pietra miliare - e a ragione - della letteratura mondiale..i personaggi sono molto interessanti, sono vivaci, pieni di emozioni ed estremamente intensi, la descrizione poi della condizione delle famiglie trovatesi all'improvviso senza una casa, senza un lavoro e nella disperazione più totale è veramente molto toccante ed intenso.. quello che mi ha deluso però è il finale: ok che non siamo davanti ad uno di quei romanzi della serie "e vissero felici e contenti" però alla fine sono rimasta a bocca asciutta perchè dopo essermi emozionata, aver vissuto le disgrazie con i protagonisti non ho avuto risposta a tutta una serie di interrogativi: che succederà alla famiglia Joad?a Tom? Rose of Sharon ritroverà mai Connie? ce la farranno i Joad? e mi ha parecchio delusa sapere che non avrò mai una risposta a tutte queste domande...

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    Marta80

    17/06/2014 11.29.12

    E pensare che durante le prime cento pagine ho avuto anche la tentazione di abbandonarlo...Ho proseguito nella lettura spinta dalle recensioni positive e meno male, perché mi sarei persa un immenso capolavoro.

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    carol

    12/04/2014 20.52.28

    Una narrazione potente, uno scrittore che è in grado di scandagliare l'animo umano, i pensieri degli uomini, e allo stesso tempo fare un'analisi lucida della realtà storica. Il tono epico non eleva mai i protagonisti ad eroi, che vengono descritti nei loro pensieri e comportamenti più modesti o meschini, nelle loro debolezze e nel loro coraggio, nella loro disperazione e nella loro forza, ma li rende più veri e vicini al lettore, che difficilmente riesce a toglierseli dalla testa anche dopo aver chiuso il libro. Quello che ho apprezzato di più è il modo in cui Steinbeck riesce a far parlare i protagonisti: sembra che si sia "accoccolato sui talloni davanti al fuoco disegnando con le dita sulla terra" con loro e ne abbia trascritto i dialoghi. Che lezione di scrittura!

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    Aldo

    02/04/2014 07.59.01

    Un romanzo epico, che descrive un mondo senza certezze dove il cibo di cui sfamarsi, il lavoro e un posto asciutto dove dormire sono obiettivi da ricercare e conquistare con fatica. Un mondo che, sebbene il romanzo sia ambientato nell'America della prima metà del secolo scorso, esiste ancora in parecchie parti della Terra, quindi oggi più che mai attuale. I personaggi sono splendidamente caratterizzati. Da leggere

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    Nino Amico

    13/02/2014 11.53.21

    L'opera di Steinbeck non è un romanzo che racconta semplicemente le vicende di una famiglia alla ricerca di un lavoro e di un posto dove vivere ma, alla maniera del poema epico, è un romanzo che narra le gesta di un intero popolo cacciato dalla propria terra e alla ricerca di un posto dove ricostruire la propria identità, ma anche, potremmo dire, trovare semplicemente un po' di pace, un minimo di sicurezza per il proprio futuro e una speranza di vita nuova. In questo straordinario affresco storico, che ha la forza prorompente del capolavoro assoluto, si stagliano le figure degli eroi, che sono gli umili protagonisti della famiglia Joad, soprattutto Mà, la figura forte e centrale dell'intero romanzo, e il figlio Tom. Un grande plauso alla traduzione di Sergio Claudio Perroni, che ci permette di gustare l'opera integrale di Steinbeck in tutto il suo splendore. Alcuni capitoli sono così intensi e pieni di vita, e così pieni di vigore, che producono una specie di risonanza interiore, rimanendo scolpiti nella mente. In particolare il lungo capitolo 26, e tutti quelli finali, fino alla struggente conclusione, la cui forza dirompente si chiude con un finale ad un tempo amaro e pieno di speranza, con un'immagine di sorprendente forza simbolica.

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    mauro

    13/01/2014 00.58.07

    A parte il tam tam mediatico che ha accompagnato questa nuova traduzione, e l'aura di capolavoro assoluto che aleggia in ogni recensione, difficilmente si trova una tragedia moderna più calzante per la nostra epoca. L'epos di una famiglia è quello di un popolo senza bandiere. Come giganti si stagliano le figure di Tom Joad e vorrei dire della madre, Ma', così madre terra, così forte e guidata dal fato fino all'incredibile scena finale nella quale lascia alla figlia Rose...beh, se volete saperlo, leggete il ibro

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    Marco Costa

    09/01/2014 02.56.29

    Libro veramente emozionante! 10 euro ben spesi

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