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Domenico Di Tullio

Editore: Rizzoli
Collana: 24/7
Anno edizione: 2010
Pagine: 225 p. , Brossura
  • EAN: 9788817035187

Recensioni dei clienti

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    Diego Mele

    24/09/2014 15.49.53

    Storie di tutti i giorni, raccontate con una immediatezza disarmante...arriva dritto allo stomaco ! Consigliatissimo !

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    luca s

    17/04/2013 13.42.06

    classico libro paraculo, per giustificare un gruppo di violenti e fascisti. Ricordiamoci piuttosto delle violenze subite dalla gente, i senegalesi uccisi dal loro militante e mille altri episodi. Episodi che riguardano anche l'estrema sinistra, solitamente chi ha un QI basso trova ancora interessanti e affascinanti le argomentazioni estreme, molto più facili da digerire e con schemi già prefissati, l'ignoranza veste l'estremismo

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    Claudio

    07/09/2011 15.32.23

    Non sarà certamente un capolavoro, ma di sicuro un buon libro che riesce parzialmente a farci conoscere la realtà di Casa Pound. L'opera di per se è scorrevole e piacevole e, in alcune sue parti, molto interessante. Direi di promuovere Di Tullio alla sua prima da romanziere!

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    Lory82

    24/08/2011 14.38.09

    Libro scorrevole ed interessante che ha il pregio di rendere nota al grande pubblico una realtà associativa come quella di CasaPound non da tutti nota ma sicuramente interessante, indipendentemente dal fatto che si possa essere d'accordo con le loro idee politiche oppure no.

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    Nicolò Da Ponte

    11/07/2011 00.35.51

    Mi ha un po' deluso. Lo stile di scrittura in sè è buono, ma la trama segue un andamento non lineare che l'autore mostra di non saper gestire bene o che avrebbe fatto meglio a curare di più. Il libro inoltre non mi sembra riesca veramente a far conoscere la realtà di Casapound: è troppo preso dall'estetica dello stile vita di cui parla per esporre bene la realtà politica in cui questa vita s'inserisce (non a caso uno dei più grandi problemi dell'estrema destra è l'eccessiva tendenza all'aspetto estetico). Riesce comunque ad esprimere bene la reazione emotiva di molte persone insoddisfatte dalla società attuale che non di rado sono quindi spinte a cercare un rimedio nell'estrema destra. Mi pare inoltre controproducente la (volutamente) ingenua descrizione dello scontro di Piazza Navona fatta, tra l'altro, senza accennare al tafferuglio che l'aveva preceduto. Un libro come questo, pubblicato da una grande casa editrice nella speranza che non sia letto dai soli "camerati", rischia di fare più male che bene a Casapound.

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    Gaetano

    17/02/2011 19.35.11

    Mi è stato consigliato da un amico che è iscritto a gioventù italiana,lo sono andato a comprare in libreria e sono rimasto a dir poco deluso:mi aspettavo qualcosa da intellettuale di destra (in fin dei conti CPI si presenta come un'associazione culturale,o sbaglio?)e invece mi sono trovato un testo che sembra scritto da uno di quei quarantenni che scrivono libri d'amore per quattordicenni (infatti ho notato che molti lo definiscono "scorrevole",bé una cosa è dire scorrevole una cosa è dire scritto da un somaro),senza spunti riflessivi su una vera alternativa sociale,bensì storie che fanno riflettere piuttosto sui valori odierni del cameratismo in tono propagandistico,insomma roba che non fa per me.

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    mauro

    03/12/2010 11.13.38

    Peccato che la lettura sia già terminata. Ho fatto il possibile per non leggerlo tutto d'un fiato ma non ci sono riuscito. Capita a ogni libro che mi interessi.Certo farà discutere a chiunque interessi l'aspetto politico,ma un libro deve essere giudicato per le sensazioni che riesce a dare,per il piacere che provoca e che trasmette. A Flavio si addice una frase di un filosofo controverso:la tua virtù ti hai mai dato rabbia? A Flavio si,ed è l'inizio di una trasformazione e l'ingresso nella vita.

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    Stefano

    16/11/2010 23.15.51

    In questa epoca di assoluto consumismo dell'anima finalmente un altro libro dal volto così fresco ed attuale, intriso di Valori che oggi sono fuori moda, ma di cui tanti giovani sono assetati. Onore, libertà, fratellanza, rispetto, lealtà, libero pensiero. Vuote parole per tanti, non per i cultori del pensiero d'azione di chi vive CasaPound dentro il proprio cuore, vivendo in CasaPound o in qualsiasi altro luogo. Questo libro parla di una realtà che pare così fuori dall'ordinario, che pare surreale. I cuori sono colmi. Siamo in tanti. Arricchiamoci di questa esperienza narrata con taglio asciutto e sferzante. DA LEGGERE!!!

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    carlo filipponi

    07/11/2010 14.01.05

    Avevo letto le recensioni, che mi avevano incuriosito. Quando l'ho chiesto in libreria, mi hanno guardato strano: forse perché era il primo giorno di uscita (ma era già nascosto dietro altri volumi !). L'ho letto praticamente tutto d'un fiato e ti porta a desiderare un mondo diverso. Forse un pò tagliato con l'accetta, ma sicuramente desiderabile. Di politica nel libro non c'è traccia, almeno non della politica con la "p" talmente minuscola da risultare invisibile. C'é invece un mondo dove la lealtà, l'onore, la verità, la fraternità contano sicuramente qualcosa. Un mondo migliore. Non do il voto massimo soltanto perché avrei preferito un approfondimento maggiore dei caratteri dei personaggi e della realtà politica di CasaPound che mi incuriosisce.

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    Valerio100Celle

    04/11/2010 20.16.04

    Un libro che evidenzia una realtà ormai importante come lo è Casapound, raccontata tutta in un romanzo che richiama valori veri come l'amicizia e la voglia di respirare la vita, quella vera, quella della giovinezza, l'unica cosa che sa unire ideali alla spensieratezza di vivere tutti i giorni sprezzanti del pericolo e senza la vergogna del compromesso. Rock 'n' Roll allo stato puro!

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    Yves

    04/11/2010 00.56.36

    Questo libro é stupendo, ti fá capire sopratutto un aspetto fondamentale di Casapound: la Bellezza interiore di ogni personaggio. Descrive in modo puro la bellissima realtá di Via Napoleone III e di tutti i ragazzi legati tra loro tramite un "Disperato Amore".

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    Marco Minardi

    03/11/2010 18.31.37

    Ho letto molto e di tutto. Ci sono le cose che ho lasciato a metà e questa è una di quelle. Sconsigliato vivamente se non siete di casapound. Non mi stupirei se tutti questi commenti positivi fossero di militanti di casapound.

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    CRISTIANO

    03/11/2010 13.38.41

    Scritto molto bene, scorrevole si legge con tutta tranquillità e apre le porta a tutto ciò che è Casapound e a tutto ciò che rappresenta quotidianamente nel suo modo del fare 24H su 24.

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    Fulvio

    03/11/2010 12.04.58

    CasaPound come risposta alla disgregazione sociale e politica del presente; ecco forse la migliore chiave di lettura di questa opera social-letteraria dove gusto del raccontare e amore di autentica partecipazione si mescolano in un unicum "forte", caratterizzante: una riconquista della dimensione sociale dove lo scopo ultimo non può essere favorire gli interessi dei singoli, ma una solidarietà attiva che si esprime quotidianamente nel fare e nel condividere. Una storia bella, frutto di esperienza diretta e convinzione profonda, giocata sull'umanità dei protagonisti, principali e di sfondo, e insieme sul loro senso etico del vivere, che non si rifà al mito, ma lo crea ogni giorno nell'agire comune.

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    Marco

    03/11/2010 10.59.13

    Incuriosito da questa associazione che si definisce fascisti del terzo millenio, ho comprato il libro. Le parole scorrono velocemente e non vorresti mai staccare gli occhi dal libro, uno vero spaccato di vita militante nella città di Roma

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    Francesco Martinez

    03/11/2010 09.58.56

    Avventure picaresche di una comunità politica "da" Destra che non si arrende al nichilismo e non si omologa al pensiero della Destra occidentalista, berlusconiana e filo americana. Lettura asciutta e sferzante; un'affresco di un movimento che, per la prima volta, non appartiene nè alla destra nè alla sinistra ma,con spregiudicatezza, rivendica le radici,ci pare senza folklorismi, nel fascismo anarcosindacalista del 1919 e, addirittura, nel pensiero di letterati di "peso" come Ezra Pound e Yukio Mishima ,entrambi, come CasaPound, antagonisti del pensiero occidentale materialista di Destra (e Sinistra). Insomma il libro puo' davvero appassionare il lettore, purchè curioso e un po' anarchico, perchè si racconta, tra decine di avventure, di una comunità unica che parrebbe risultare per davvero un cambiamento molto rilevante nella storia dei movimenti politici "da" Destra.

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    Luciano

    03/11/2010 09.27.57

    Un testo di quelli che si ama o si odia. Perchè passionale intenso ed autentico. Quello che non gli si può negare è di voler descrivere un contesto in modo aderente dalla realtà, senza edulcorazioni e senza compiacimenti. Le pulsioni dei personaggi, non solo dei protagonisti, sono così diverse dal mondo giovanile come ci viene descritto di solito che la "scoperta" può essere anche dura, come tutto ciò che aiuta a conoscere qualcosa in più. La trama è semplice, io credo volutamente, perchè vuol essere solo un percorso che consente all'autore di tracciare un affresco di sensazioni e riflessioni, vero oggetto del libro.

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    mastiffs

    03/11/2010 08.49.27

    Il mio inizio del libro. Le parole e le gesta in esso contenute , almeno per la prima metà , di quello che ho letto ,fin da ora sono state solo capaci , oltre che a ispirare fiducia in un senso della vita , anche a motivare me e chi e giovane come me , a reagire ad un andamento delle cose che vanno solo in negativo in questi tempi che sembrano di un solo colore ed interesse. L'interesse a cui mi riferisco e quello del potere economico , che il libro ritiene superfluo conseguire come solo scopo e , ben si per quanto riguarda gli stati sociali che vivono i nostri giovani che vogliono riscatto , esso incita ad altri Valori, quali fratellanza e riscatto verso il sistema di recupero di dignità ,principi, sobrietà e quant'altro in un ragazzo che pensa solo allo sballo e al divertimento ,che oggi si vede. Esso porta a pensare che in tanti anche se non capiti , vorrebbero esserlo e, far capire che chiunque puo' far del bene, ma non sempre viene capito come tale . In quanto lettore sono appassionato di libri vari ,so' che questo testo non ha cattivi sentimenti espressi in esso e, che non e' adepto al degrado, alla partecipazione e al divertimenti di non naturali fattezze , ma invece , incitamento a godersi la vita in valori che ormai in tanti giovani d'oggi non vi e' piu'. Il mio e' un parere che va' al di la' di un critico , perché tale non sono e , le mie parole " spero" siano state ben espresse per quanto riguarda cio' che volevo dire , fatto sta', che di negativo si puo' solo trovare recensioni di persone che la vita la godono in modi e fattezze diverse e sintetiche , come sono i tempi d'oggi, e da chi ha opinioni di lettura che forse per i propri gusti non si adattano. Comunque lo consiglio e un libro che alla fine Vive e spiega come far vivere a chi vuole non essere in conformità con tanti. E sono ancora a meta ,"comprato ieri" Mastiffs

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    Davide

    03/11/2010 00.28.09

    Appena finito di leggere. Che dire? un romanzo scritto col cuore diretto al cuore di chi legge. L'ottimo lavoro di Di Tullio, oltre ad appassionare per la vicenda e per la carica emotiva che traspira da ogni paragrafo, offre finalmente un ritratto completo e unitario di quella che è una realtà, CasaPound, che si va affermando ogni giorno di più. NESSUN DOLORE è privo, possiamo dire, dei limiti propri di tutti quei dossier-indagini-approfondimenti giornalistici tracciati finora da chi si è sforzato (ma nemmeno tanto!) di comprendere un certo tipo di ambiente con il relativo retroterra culturale e immaginario. Il fatto che l'autore provenga 'dall'interno' non penalizza la narrazione, al contrario permette di permette di far trasmettere anche ai profani tutto quel vissuto fatto di rituali, pensieri, azioni, preoccupazioni, volgia di lottare e di sorridere proprio di una gioventù che non si incontra tutti i giorni nei centri commerciali o nei locali alla moda... DA COMPRARE!

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    Yempo

    02/11/2010 22.16.36

    Irreprensibile romanzo, privo di qualsiasi trascorso di penna. Esso narra la storia d'amicizia tra giovani accomunati dallo stesso sentire profondo, e non certo caratterizzato da banalissime scappatoie dalla realtà per provare chissà quali viaggi mentali. L'abilità scrittoria dell'autore ci proietta nel futuro più vivido, forte e sincero, fatto di autentiche emozioni, che, ahimè, latitano e superficialmente intorpidiscono tutto il circondario, in quella società di cui, a torto, gran parte degli individui condivide pregiudizi di valore, fondati sulla preconoscenza minima. Interpretare questa realtà pregna di significato, non guasterebbe. Bisognerebbe leggere con spirito maggiormente costruttivo uno scritto di questo spessore, prima di spendere, poco obiettivamente, valutazioni che disincentivano alla lettura, peraltro formulando asserzioni lapidarie, laconiche, e prive di contenuto. Sono più volte, che cerco di divorarlo, ma il senso di contegno verso una realtà che forse percepisco troppo addentro i miei pensieri, mi distoglie dal completarlo tutto in un sol boccone. Casa Pound va vissuta con il giusto distacco per essere compresa, come tutte le cose. Questo romanzo è dedicato anche alle anime pigre, che non impiegheranno un secondo per approfondire questo immenso scenario politico, descritto apoditticamente da Di Tullio.

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