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Evelyn Waugh

Traduttore: O. Fatica, M. Fortunato
Editore: Bompiani
Collana: Tascabili
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 418 p., Brossura
  • EAN: 9788845262708
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Recensioni dei clienti

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    Attilio Alessandro Bollini

    24/03/2017 07.13.55

    Chi ha visto il film mi ha consigliato questo libro che io trovo estremamente noioso e lento. Non succede mai nulla. Descrizioni di ambienti e città inesistenti. Grandi bevute e nessun accenno alle peculiarità per cui l'autore è celebrato. Romanzo mummificato....oppure io sono poco portato per questo genere di racconto!

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    luciano

    12/07/2015 20.08.43

    E' la cronaca, che va dagli anni Venti agli anni Quaranta del Novecento,di una nobile e ricca famiglia inglese e cattolica, i Marchmain, che abita nell'imponente villa di Brideshead. L'io narrante è Charles Ryder che prima si innamora di Sebastian, il rampollo della famiglia, e poi di sua sorella Julia.Sia Sebastian che Julia sono due figure bellissime e su di loro incombe la nube di un cattolicesimo senza gioia. Sebastian per Rayder " era incantevole, di quella bellezza ambigua che nell'estrema giovinezza è un inno all'amore e che sfiorisce al primo vento gelido." Sebastian è un personaggio tragico: alcolizzato, in conflitto con la madre, cattolica, praticante, rigidissima nei principi cattolici, lascerà tutto e tutti per trascinarsi nell'Africa del Nord, solo e ammalato sarà accolto in un convento "dove si è fatto crescere la barba ed è diventato religiosissimo." Julia, già sposata, si innamora di Charles, travolta dai sensi di colpa di un'educazione cattolica soffocante, troncherà la relazione con Charles, l' "unica cosa che mi sta davvero a cuore, per cattiva che io sia." Romanzo ricco di personaggi, di situazioni, di riflessioni.

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    Claudio

    26/05/2014 19.03.21

    Anch'io non ho trovato così rilevante l'elemento satirico. A detta dell'autore, l'argomento del libro è "l'influsso della grazia divina su un gruppo di personaggi diversi ma strettamente uniti". Sono d'accordo: sono narrate, in fondo, storie di anime, di persone che lottano, tra le proprie debolezze e i propri vizi, per vivere "in grazia di Dio", per essere accolte, nonostante tutto, dalla misericordia divina. Per gustare questa tematica così particolare, è però richiesta una certa familiarità con la tradizionale spiritualità cattolica. Altrimenti c'è il rischio di rimanere a un livello superficiale di lettura.

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    Alessandro

    29/09/2012 13.07.19

    Credo che la quarta di copertina non renda onore al libro (che reputo, personalmente, uno dei più intensi e belli che abbia mai letto): nel libro non si trovano intenti satirici, se non su aspetti marginali e "di colore" (la cosa risulta già dalla prefazione alla seconda edizione, che il volume riporta). Waugh affronta (e vince) la sfida di riuscire cogliere, nello stesso ambiente sociale da lui amato e deriso negli altri romanzi, un aspetto completamente diverso dei personaggi dell'upper class inglese, nel particolare momento storico in cui quel mondo crollava sotto i colpi della società di massa, qui e altrove ben rappresentata dalla guerra, che è sempre incombente nel racconto. Egli osserva come il rapporto con la fede, di per sé già delicato per chiunque, possa svilupparsi in un contesto così rigido e particolare e come, malgrado tutto, attraverso di essa persino le più artefatte maschere dei suoi personaggi possano lasciare intravvedere la sottostante, sofferta umanità di chi le indossa. Non è un libro leggero, ma è un racconto struggente e bellissimo.

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    Roberta

    28/05/2010 13.45.42

    A fatica ho finito questo romanzo, non sono riuscita ad apprezzare sino in fondo la satira di Waught sull'upper class britannica. Personaggi superficiali, afflitti da noia o dediti all'alcolismo, con la convinzione che la loro forte fede cattolica, li avrebbe salvati dal decadimento morale a cui si abbandonavano.

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