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Jeffrey Eugenides

Traduttore: K. Bagnoli
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 478 p. , Brossura
  • EAN: 9788804622604

Recensioni dei clienti

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    stefano

    04/04/2016 08.52.35

    Romanzo denso e solido anche se leggermente inferiore ai precedenti. Il racconto di tre ragazzi americani anni '80, di college, della media borghesia, con in testa tanta formazione scolastica ma scarsa esperienza della vita. Cominciano a muoversi per il mondo, impacciati ed insicuri, ma, convinti dei loro sogni, si spingono fino al limite delle loro capacità. La prosa è sempre eccellente, ma ciò che forse stavolta non c'è, se non in misura minore, è la magia, l'ironia di certe descrizioni e contrasti, come se l'autore volesse cimentarsi nell'approfondimento psicologico dei suoi personaggi.

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    anto

    15/06/2015 17.44.59

    Non so, questo libro non è riuscito a prendermi. A dire il vero lo sto ancora finendo di leggere. E devo dire che più volte ho considerato la possibilità di abbandonare la lettura. Credo di essere stato tratto in inganno dagli entusiasmanti elogi (fuorvianti, col senno di poi) della scrittura di eugenides. Per quel che mi riguarda la trovo fin troppo scolastica, in alcuni punti la definirei sciatta. Per non parlare dei personaggi, a mio avviso costruiti male e forse anche un po' antipatici. Soprattutto la protagonista!! Forse avrei dovuto incominciare con middlesex o le vergini suicide! PS: di questo romanzo salvo soltanto la frantumazione del punto di vista. Le storie a tre o più voci, quando scritte bene, mi hanno sempre trasmesso un' idea di completezza maggiore.

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    Giuseppe Russo

    13/12/2013 15.46.00

    Ottima variazione sul tema del Bildungsroman, ambientata negli anni '80 ma culturalmente figlia del XXI secolo. I tre giovani protagonisti sono altrettanti casi clinici: Leonard è un ragazzo che ha la vita troppo facile e perciò diviene preda della psicosi maniaco-depressiva, Madeleine è prigioniera della sindrome dell'«io ti salverò» verso Leonard, Mitchell cerca di elaborare in chiave mistica la sua ossessione per Madeleine e la sua insufficienza virile da confronto con Leonard. In realtà, ognuno dei tre personaggi sta solo rifiutando di crescere, ma poiché la realtà è liquida e sa penetrare ovunque, il passaggio all'età adulta avverrà in modo giustamente traumatico, facendo piazza pulita di tutti i vezzi adolescenziali e costringendo almeno due di loro ad accettare la concretezza del crescere. In fondo, è l'archetipo letterario del Wilhelm Meister di Goethe (in particolare, dei «Lehrjahre») ottimamente rivisitato da un bravissimo autore, che - per come la vedo io - ha il solo difetto di non essere abbastanza cattivo.

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    Gianni AV

    22/08/2013 10.40.14

    Libro molto bello, quasi quanto il precedente Middlesex. Ben costruito e magistralmente articolato, con una sotterranea vena umoristica non abbastanza sottolineata.

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    Maunakea

    23/04/2013 10.42.31

    Un buon Eugenides, non lo definirei assolutamente un capolavoro, nemmeno meraviglioso o splendido, ma un buon libro, presumo anche che in una decina d'anni mi si creerà quella nebbia che mi porterà a dire: l'ho letto questo che non ricordo...? Ma d'altronde sono pochissimi per me i libri che son sicura non mi evaporeranno dalle sinapsi nel tempo. L'ho trovato scorrevole e di facile lettura, coinvolge fino ad un certo punto nel senso che leggendo i vari pareri si nota come a molti non sia piaciuto perchè è davvero difficle l'identificazone con qualcuno dei personaggi, ma io trovo sia uno dei pregi dello scrittore. Il personaggio in cui tutti finiamo per identificarci in realtà è più un escamotage letterario di conqueista del lettore che bravura dello stesso a delinearne il carattere, o almeno io la vedo così. Interessante l'analisi del romanzo che viene inserita all'interno della trama, per quanto io non ho idea di chi sia Roland Barthes e nemmeno sono così spinta ad acculturarmi a riguardo idem per Derrida, sono letture che lascio agli addetti ai lavori, personalmente mi basta uno svago intelligente.

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    Emma Ricciuti

    06/04/2013 10.34.34

    Profondo e sottile,reale e impossibile,prosaico e poetico.Prende il cuore e la mente.Un bel libro!

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    berta

    31/03/2013 16.25.29

    pesantissimo... dopo middlesex, onestamente, mi aspettavo qualcosa di più... personaggi veramente insopportabili

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    federica

    26/11/2012 09.44.28

    Avevo grandi aspettative su questo libro ma l'ho abbandonato dopo le prime 100 pagine, dopo una (lunga) serie di pagine dedicata a scrittori e a concetti che non mi sono assolutamente familiari (a parte Eco ovviamente)...l'ignoranza non scusa, per carità, ma la lettura per me deve essere innanzitutto un piacere. Inoltre non mi piacciono i tre personaggi protagonisti, in particolar modo i 2 ragazzi. Insomma, una gran delusione....

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