Il cromosoma Calcutta - Amitav Ghosh - copertina

Il cromosoma Calcutta

Amitav Ghosh

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Traduttore: Anna Nadotti
Editore: Neri Pozza
Collana: Biblioteca
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 1 gennaio 2008
Pagine: 318 p., Brossura
  • EAN: 9788854502239
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A New York, in un futuro non molto lontano, Antar, un egiziano addetto alle ricerche telematiche per conto di un'organizzazione internazionale che si occupa dell'esaurimento delle risorse idriche del pianeta, si imbatte in una vecchia tessera di riconoscimento, un ID di una compagnia presso cui era impiegato nei primi anni Novanta del Ventesimo secolo. Antar è curioso di sapere a chi possa essere appartenuto quell'ID consunto e immediatamente interroga Ava, il suo computer di ultima generazione. La tessera era di proprietà di un indiano, L. Murugan, un "soggetto disperso dal 21 agosto 1995" e "visto l'ultima volta a Calcutta", dove si era recato per vedere il monumento al maggiore medico Ronald Ross dell'Indian Medical Service. Quel Ronald Ross che "nel 1898 scoprì in che modo la malaria viene trasmessa dalle zanzare". Così comincia questo romanzo. Tutto ha inizio nel lontano 1898, con la scoperta, appunto, del cromosoma Calcutta, una conquista scientifica apparentemente inspiegabile in base agli strumenti e alle conoscenze del tempo. In realtà, la scoperta contiene una "verità" che viene da lontano e si è tramandata attraverso le generazioni in maniera nascosta. Ma cosa nasconde il cromosoma Calcutta? È davvero la chiave di volta dell'intero DNA umano? La soluzione che libererebbe di colpo gli uomini dalle più terribili malattie? E che potrebbe renderli immortali come gli dèi?
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    jeko

    03/10/2012 18:25:01

    è il primo romanzo di ghosh che leggo. L'ho trovato affascinante, capace di catturare il lettore, insinuante(come dice maurizio in un altro commento), dal coinvolgente intreccio(quasi da perdersi a dire il vero). non trovo affatto che l'autore si perda sul finale come è stato scritto; lascia piuttosto una porta aperta alla fantasia per chi ha voglia di provare a dare un senso all'insieme. non nego di averne dovuto rileggere alcune parti dopo la conclusione per comprendere meglio, ma è stata un'emozione rileggere pagine precedenti a cui,prima del finale, non avevo dato gran significato. Può astenersi chi sente la necessità di una spiegazione logica ad ogni avvenimento narrato. Bello, lo rileggerò!

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    Maurizio Ricci

    03/06/2009 13:00:46

    Insinuante, strano, indefinibile ma soprattutto affascinante. Ed unico. Non riconducibile ad uno stile omogeneo: i vari personaggi definiscono il carattere delle pagine che li ospitano assieme al tempo nel quale queste pagine sono ambientate.....Ghosh ti porta volutamente fuori da un percorso lineare, ma il tutto è funzionale ad una grandiosa conclusione della vicenda. In sintesi, un romanzo geniale. Nella mia ormai quarantennale carriera di lettore accanito sono diversi i libri letti due volte, ma solo pochissimi hanno lasciato un'impressione tale da invitarmi ad una terza lettura, come questo.

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    gianni

    23/01/2009 16:36:10

    brutto e sconclusionato non all'altezza di altri libri di Ghosh

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    teo

    23/09/2007 01:06:47

    Datato, sconclusionato (nel vero senso), pieno di trucchetti da scuola-di-thriller, ridicolo quando vuole creare tensione e palloso nel resto. Mah. Forse è per chi legge giusto 4 libri all'anno. t

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    Fabio

    01/08/2007 17:30:52

    Stile da bambino di quinta elementare? Luca75, dimmi dove sei andato a scuola, che voglio mandarci anche i miei figli! Il libro è splendido, perché travalica i limiti del genere fantastico e può essere apprezzato ancora di più dopo avere letto le altre opere di Ghosh.

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    Maurizio Ricci

    07/03/2006 17:53:23

    Ehi, ragazzi! Non posso credere a quello che leggo! Ci sono stati voti BASSI per questo capolavoro? Questo strano libercolo alla prima lettura ti spiazza, ma già alla seconda ti conquista...e rischi di innamoratene, come è successo a me. Qui dissento nettamente dalla lettrice precedente: Ghosh è padrone di uno stile efficacissimo, moderno e ha la non comune abilità di poterlo variare; lo abbiamo visto passare dal reportage giornalistico ("Estremi orienti", "Le linee d'ombra") alla meticolosa e quasi pedante descrizione della vita quotidiana nella campagna egiziana (il bellissimo "Schiavo del manoscritto"), al romanzo fantastico (oltre alla meraviglia di cui stiamo qui trattando, è notevole anche "Il cerchio della ragione"); lo abbiamo visto bearsi e perdersi nella ricerca bibliografica (ancora "Lo schiavo del manoscritto")....Ultimamente ho avvertito nella sua prosa un certo calo di tensione ("Il palazzo degli specchi", "Il Paese delle maree"), ma anche in queste opere meno riuscite ci sono pagine memorabili. Insomma, uno di quegli autori da comprare e leggere a scatola chiusa.

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    DP

    24/06/2004 12:01:10

    Vedo che le recensioni precedenti danno voti bassi. A me e mia moglie è talmente piaciuto che siamo andati in Orissa e a Calcutta (i luoghi del romanzo) in ferie .... Calcutta è una città estremamente affascinate e così è il libro di ghosh: si legge tutto di un fiato. La resa dei personaggi e dell'atmosfera è perfetta. Però molti vanno in India e non a Calcutta: questione di gusti.

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    Luca75

    24/10/2003 16:13:41

    Mah... lo stile mi sembra quello di un bambino di quinta elementare. Libro inutile.

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    claudia

    08/03/2003 11:46:59

    Boh, anche se così straordinariamente celebrato a ma ha un po' deluso specialmente dopo aver apprezzato Il Palazzo degli Specchi e Le linee d'ombra dello stesso autore. Anche se devo ammettere che la ricchezza della fantasia di ghosh è sempre sorprendente.... Alla fine sembra che lo scrittore si sia un po' perso...non so....e voi che dite?

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  • Amitav Ghosh Cover

    Scrittore, giornalista e antropologo indiano. Ha studiato a Oxford e vive tra la sua città natale e New York. Considerato «uno dei più grandi scrittori indiani» (la Repubblica), è autore di numerosi libri di cui si citano: Il cerchio della ragione (Garzanti, 1986), Le linee d’ombra (Einaudi, 1990), I fantasmi della signora Gandhi (Einaudi, 1996). Per Neri Pozza ha pubblicato: Il paese delle maree (2005, 2015), Circostanze incendiarie (2006), Il palazzo degli specchi (2007), Il cromosoma Calcutta (2008), Mare di papaveri (2008, 2015), Il cromosoma Calcutta (2008), Lo schiavo del manoscritto (2009), Il fiume dell'oppio (2011), Diluvio di fuoco (2015), La grande cecità (2017), L'isola dei fucili (2019). Approfondisci
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