Editore: Chiarelettere
Collana: Narrazioni
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 5 aprile 2018
Pagine: 176 p., Brossura
  • EAN: 9788861909656
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    Alberta

    09/04/2018 09:31:23

    Sono sempre alla ricerca di qualche autore "nuovo" che mi regali - raccontando la contemporaneità - qualcosa di originale. E che lo faccia in modo naturale, non costruito. Ecco, però non è il caso di questo libro che, pur mantenendo le promesse narrative, non supera il limite della costruzione, non va oltre il "manierismo". Perché gli autori italiani non si lasciano andare? Perché hanno paura della critica? o dei loro colleghi della precedente generazione? Le premesse ci sono: più coraggio!

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    deluso

    06/04/2018 13:06:16

    Deluso dal precedente "Dalle rovine", molto pubblicizzato ma che non ho gradito, ho voluto provare con questo libro. Non mi è piaciuto neppure questo.

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Si potrebbe definire Il grido un romanzo distopico con sfumature da romanzo dell’orrore. La storia è ambientata in una metropoli degradata, in un futuro imprecisato in cui gli uomini vivono nella solitudine e nella miseria. Alla realtà narrata si sovrappone la realtà distorta della protagonista, Lena, che vive visioni inquietanti e angoscianti, e a tratti spaventose, da incubo. Lena cresce in un orfanotrofio femminile, in cui percepisce la presenza di un essere che si nasconde. La notte lascia spesso il suo letto per raggiungere un gruppetto di ragazzi in un giardino dall’atmosfera incantata; con loro si lascia andare agli effetti visionari di una sostanza. Da adulta, lavora di notte per una ditta di pulizie e frequenta un bar squallido, ritrovo di personaggi taciturni. Uno di questi è lo slavo Stepan, con cui Lena ha una storia che entrambi tengono segreta.

La narrazione ha un ritmo incalzante, e le continue visioni insieme all’atmosfera straniante della metropoli costruiscono un universo in cui ci si immerge completamente dall’inizio alla fine. Non leggevo un romanzo così catching da tempo!

Recensione di Vanessa Verzeletti