Editore: BEAT
Collana: SUPER BIS
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 28 agosto 2018
Pagine: 432 p.
  • EAN: 0001121468861
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Descrizione

Inghilterra, 1554: Jane Grey, sovrana per appena nove giorni, si aggira nella dimora di Master Partridge, il carceriere della Torre di Londra. In quell'edificio che si affaccia sulla Tower Green, dove fu giustiziata anni prima Anna Bolena, tenuta prigioniera insieme alle sue dame di compagnia, dopo essere stata giudicata colpevole di alto tradimento e condannata, poco più che sedicenne, a essere bruciata viva a Tower Hill, o decapitata, secondo il volere della regina Maria. Ha un'unica possibilità per salvarsi, stando almeno alla promessa dell'anziano abate di Westminster: se abiurerà la fede riformata, Maria Tudor, da poco impossessatasi del trono con la ferma intenzione di restaurare nel regno la religione cattolica, le concederà la grazia. Lady Jane, tuttavia, pronta a riconoscere le sue colpe - aver indossato una corona non sua e avere, così, permesso che il suo cuore e la sua volontà fossero influenzati dalle brame di potere altrui -, ma non può tradire il proprio credo e barattare la vita eterna con quella terrena. Sono anni difficili quelli che precedono il tragico esito della giovane vita di Jane Grey. Tra la fine del regno di Enrico VIII e l'avvento di Elisabetta I le tensioni tra cattolici e protestanti, a lungo sopite, esplodono, e il loro scontro si consuma alla luce dei roghi degli eretici

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Recensioni dei clienti

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    Renato

    01/10/2018 17:01:33

    Giuseppe nel commento precedente ha recensito L'Innocente di D'Annunzio e non questo libro. Una storia interessante anche se non originalissima

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    Elena

    23/09/2018 17:17:34

    Ho amato questo libro, ma soprattutto ho amato la protagonista Jane Grey, che è salita al trono all'età di quindici anni rimanendoci per soli nove giorni. Il libro incomincia proprio dalla fine, quando Jane è rinchiusa nella Torre di Londra in attesa che sua cugina la regina Maria (figlia di Enrico VIII) decida del suo destino. E, come in un sogno ad occhi aperti, si affacciano alla sue mente le voci delle persone che l'hanno amata, educata e che l'hanno usata per arrivare al trono. La storia si dipana tra tanti personaggi che hanno incrociato Jane, anche solo per pochi istanti. Si alternano le voci di sua madre (che rimpiange di non aver avuto un figlio maschio), della sua balia, dell'ultima moglie di Enrico VIII, di sua figlia Maria. Ci sono anche voci maschili ma sono soprattutto quelle femminili che fanno emergere quanto fosse difficile essere una donna nel 1500, dove l'unica cosa che contava era la capacità di procreazione e la quantità di sangue reale che avevi nelle vene. Ognuna di loro è una preziosa merce di scambio al fine di arrivare il più possibile vicino al vertice della piramide. E in questa scalata saranno le donne spesso a soccombere, o morendo di parto o nonostante la giovane età a essere condannate per tradimento. Tra tutte quella del boia è sicuramente la testimonianza più toccante. Jane Grey è una figura tragica, poco conosciuta ma nonostante i suoi soli quindici anni è già una giovane donna che si inserisce nella lotta tra cattolici e protestanti, per decidere quale fede dovrà essere professata in Inghilterra. Una giovane donna che si rifiuta di abiurare il suo credo anche a costo di dover rinunciare a vivere. Alison Weir è riuscita a creare una storia magnifica, miscelando realtà e finzione storica. Consigliatissimo.

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    giuseppe

    19/09/2018 16:21:24

    Si tratta di un capolavoro, un testo moderno e scritto con grande maestria stilistica, mai fine a se stessa. La prosa è avvincente ed armoniosa.I personaggi perfettamente delineati, grazie ad una anlisi psicologica di sorprendente modernità. Tullio Hermil è la concretizzazione di tutte le caratteristiche del super uomo: raffinato intellettuale, dissoluto ed egoista; ma allo stesso tempo è un uomo normale che si mostra al lettore per quello che è, tramite monologhi particolarmente intimi, in cui esprime i suoi stati d’animo, le sue sensazioni… le sue paure. Nonostante egli sia infedele nei confronti della moglie , quando quest’ultima rimane in cinta di un altro, inizia per lui un supplizio che lo porterà ad uccidere l‘ “innocente”. D’Annunzio con uno stile elegante, prezioso , raffinato, ci regala un personaggio complesso : un anti eroe , capace di ammaliare con i suoi discorsi intellettuali e acuti, ma allo stesso tempo di far inorridire per i suoi comportamenti e per i suoi atteggiamenti, così terribili, così umani. L'Innocente è un capolavoro. Mi ha scossa profondamente. Spaccato borghese, amore, sentimento, passione, dolore e tanti tanti aspetti psicologici che fanno riflettere.

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