Il Maestro e Margherita - Michail Bulgakov - copertina

Il Maestro e Margherita

Michail Bulgakov

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Traduttore: Emanuela Guercetti
Editore: Garzanti
Collana: I grandi libri
Edizione: 24
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: XXIII-427 p., Brossura
  • EAN: 9788811360247

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Accusato di essere un antiproletario al soldo dei "nuovi borghesi", e sottoposto a un fuoco concentrato di critiche e umiliazioni (erano gli anni cupi dello stalinismo), Bulgakov dedicò gli ultimi anni della sua vita alla stesura di questo grottesco, ferocemente satirico, metafisico, esilarante capolavoro. La riscoperta de "Il Maestro e Margherita" avvenne solo intorno al 1960, ma il successo, sia in Unione Sovietica sia in Occidente, fu immediato e sbalorditivo. Era nato uno dei miti letterari del nostro tempo.
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    Nino Amico

    17/09/2014 16:10:14

    Il Maestro e Margherita è un'opera davvero straordinaria. Un romanzo che incanta e fa riflettere, che riesce a commuovere e che fa sorridere, un'opera così ricca di significati da renderla complessa e affascinante al tempo stesso, ma assolutamente facile da leggere e comprensibile per chiunque. La sua impronta ironica e surreale, che risulta chiara e travolgente fin dalle prime pagine, ci permette di gustare ogni descrizione con quello spirito di magico incanto che proviene soltanto dalle grandi opere, inducendoci talvolta a rileggere intere pagine per gustare certi passaggi che sono davvero un fuoco pirotecnico di immagini fantastiche e di suggestive figure allegoriche. Le vicende si susseguono a ritmo incalzante e sono un'esplosione di rappresentazioni ricche di grande vigore creativo ed entro le quali si risolvono e si sbrogliano i dialoghi più stimolanti e coinvolgenti che sia possibile leggere. Romanzo nel romanzo sono i capitoli su Ponzio Pilato, nei quali lo stile, assolutamente diverso da quello degli altri capitoli, rende l'opera ancora più appassionante e ricca di spunti sui quali riflettere. Le descrizioni che si ritrovano in alcune parti dell'opera, specie quelle dei capitoli finali, sono pregne di quell'afflato poetico che è riconoscibile soltanto nei grandi scrittori. L'opera è davvero appassionante e commovente, fin quasi alle lacrime, specie per il modo in cui ci si ritrova partecipi del dolore causato all'autore dalla censura che dovette subire la sua opera quando egli era in vita a causa del regime staliniano. Una suprema rivincita la pubblicazione postuma del romanzo, che ci rende testimoni della meravigliosa grandezza della sua opera.

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    Giuliano

    07/07/2014 17:13:23

    Capolavoro. Libro senza freni, senza regole, in continua evoluzione, con due storie parallele scritte magnificamente. Lo spettro di significati che la narrazione copre è immenso e non sempre è possibile coglierli tutti. Più di un punto (compreso il finale) è ambiguo e di difficile interpretazione, ma l'aura evocativa e intrigante, che caratterizza tutta quest'opera, fa sì che il lettore possa farsi un'idea personale anche sui passaggi più surreali. Geniale, da rileggere e rileggere...

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    argos

    29/02/2012 22:41:58

    Alla sua uscita non fui in grado di apprezzarlo alla fine degli anni 60. Lo mollai subito ritenendolo artificioso. Qualche anno fa l'ho ripreso,nel 2007-2008, e ne sono rimasto incantato,catturato dal meraviglioso meccanismo fantastico,con un'ironia travolgente che nel Novecento può trovare un eguale solo in Céline. Ma l' ironia di Bulgakov non è applicata ad una miserabile realtà come in Céline,ma ad una realtà spirituale,al mistero del male e del bene,introducendo in un'atmosfera magica,inquietante,con fenomeni paranormali rigorosamente connessi tra di loro,nientemeno che la figura dominante di Satana in un'ambiguità per cui Satana risulta agire per la giustizia. Ciò che mi ha molto divertito e trovo personaggio formidabile è il gatto Behemot al seguito di Satana. Gli interventi di Behemot sono tutti amalgamati di una straordinaria ironia e drammaticità. Ma tutti i personaggi sono disegnati alla perfezione...così devono essere. E l'ironia metafisica di Bulgakov travolge nel contempo anche la storia della rivoluzione russa,del miracolo comunista. Non per niente fu pubblicato dopo oltre 20 anni dalla scomparsa dell'autore. Consiglio,dopo aver letto il romanzo,la visione su youtube della bellissima riduzione cinematografica integrale fatta per la tv russa qualche anno fa. Un altro capolavoro non inferiore al testo scritto,non lo tradisce. Con un meraviglioso accompagnamento musicale. In conclusione per me "Il maestro e Margherita" è un favoloso romanzo del 20°secolo...sul suo sfondo c'è Dostoevskij e Gogol. argos

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    Linda

    09/12/2011 17:37:56

    Un vero capolavoro della letteratura mondiale. L'ho letto questa estate e sicuramente lo rileggerò ancora e ancora perchè è un libro che non va dimenticato. Qui anche il minimo dettaglio è importante, prezioso e utile per completare l'intricata e genialissima trama. Ti tiene incollato fino all'ultima pagina senza mai scadere nel banale. A tratti è molto grottesco, fantasioso ma rimane comunque lucido e costantemente legato a delle tematiche universali che possiamo considerare attualissime. Le parti con Ponzio Pilato, poi, sono delle vere perle, da leggere e rileggere più volte. E' comunque un libro complicato e credo che sia necessaria una certa apertura mentale per comprenderlo fino in fondo.

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    roberto

    01/10/2011 23:47:37

    corazzata potemkin. il libro e' noioso come i resoconti fimati delle vacanze degli amici. l autore sembra scrivere per se stesso. al lettore non rimane che essere spettatore senza mai essere coinvolto.rare le sorprese accese solo da qualche episodio di margherita e dalla storia di pilato. se questo e' amore..io non ho mai scritto e nessuno ha mai amato.

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    Aire

    22/09/2011 20:12:08

    Un Capolavoro a 360*,una narrazione impeccabile,con vari intrecci ma pur sempre chiara,uno snocciolarsi di personaggi legati sempre e comunque a colui che gli fa' giostrare a proprio piacimento,Woland...che dire,chi non ha avuto una critica positiva verso questa scrittura puo' darsi a fabio volo,lui sicuramente da alcuni viene capito.

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    Luca

    29/11/2010 09:11:49

    Per quanto se ne dica "Il Maestro e Margherita" è senza dubbio un capolavoro della letteratura russa che, ahimè, non ho saputo apprezzare totalmente. La storia, seppur ben articolata, presenta troppi personaggi, troppe figure che si accavallano nel corso della vicenda; il tutto, poi, sotto un'eccessiva dose di fantasia. Ho dato 3/5 solo perchè mi è particolarmente piaciuta la figura del diavolo (non più il classico ometto con due corna e un forcone!!! Ma ben di più...) e la storia in parallelo di Ponzio Pilato, particolarmente interessante e coinvolgente.

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    daniela

    10/07/2010 19:48:05

    Mi spiace, ma troppa fantasia e non ho trovato nulla di profondo! Bella invece la storia di Pilato in parallelo con nel romanzo! Però secondo me ci sono una serie di avvenimenti del tutto sconclusionati tra loro. Anche la storia di per se bella di Pilato, è appesa al resto del libro con un filo, per poi riprendersi alla fine facendo entrare il procuratore nella storia attuale! Mi spiace, ma non capisco come mai questo libro abbiaa avuto tanto successo!

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    Dany

    25/06/2010 16:00:08

    Grande, grandissima Letteratura. Ho letto il romanzo due volte, e l'incanto non mi ha mai abbandonato di fronte alla maestria di un Autore quale Bulgakov.

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    Roberta

    04/06/2010 13:40:41

    Enchante'...

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    Maria Assunta

    29/01/2010 20:36:44

    Sicuramente la lettura è soggettiva, ma non si può non amare questo libro. MERAVIGLIOSO dalla prima all'ultima pagina...

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    Bertrando Goio

    27/11/2009 22:06:04

    Io che sono un lettore di poesia e di saggistica ma scarso (ammetto la mia pecca) quanto a romanzi, ho trovato il Maestro e Margherita, letto anni fa ma riletto di recente, non un romanzo, ma una grande opera poetica, che poesia nel senso tradizionale non è solo perchè non è scritta in versi. Un libro di una bellezza inimitabile, di una struggenza e una commozione senza paragoni. Farsa, dramma, elegia... un libro che riunisce tutto. Una completezza simile l'ho trovata solo nell'Eliot dei Four Quartets e nelle Occasioni di Montale. E' una di quelle opere cosmiche, universali, che valgono in ogni tempo e in ogni luogo. E poi un libro unico, senza genere e assolutament e privo di qualsiasi cosa che l renda catalogabile. Ha detto bene chi lo ha defnito "Il libro".

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    Alessandro17

    10/10/2009 02:24:52

    Vorrei dire a Norma: "libro del tutto inutile, le cui problematiche sono vecchie e superate"? A me non sembra proprio. Io lo trovo un capolavoro di tutti i tempi, una parafrasi universale dell'esistenza, sempre attualissimo. Quando lo lessi per la prima volta mi cambiò la vita. Da ex cattolico che era diventato agnostico, la lettura del "Maestro e Margherita" mi aprì orizzonti del tutto nuovi sulla spiritualità e sulla vita in genere. Iniziò da li un grande cammino.

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    alessandro

    09/09/2009 15:16:58

    Il più bel romanzo della letteratura mondiale del Novecento.

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    behemot

    03/09/2009 11:40:09

    il primo impatto col libro fu insormontabile, decisamente oltre le mie capacità di attenzione e coinvolgimento, lasciando così una sensazione frustrante. la seconda lettura tre anni dopo, è stata invece illuminante. molti passaggi che pensavo di aver rimosso, erano ancora presenti nei ricordi e hanno goduto di un nuovo vigore rivelatore. non ci sono parole per definire i personaggi della storia, le visioni in cui vanno a danzare e la pseudo-storicità dei capitoli su ponzio pilato. capolavoro

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    Pibbi

    29/07/2009 11:34:26

    Un buon libro, bisogna però considerare il periodo in cui è stato scritto (pieno oscurantismo sovietico) e la rivisitazione della Passione di Cristo , seppur plausibile sembra forzata in un libro che tratta di cose non del tutto inerenti. Quando nella parte iniziale del livbro uno dei personaggi dice di scrivere libri la cui traccia è già imposta dal regime, sembra stia parlando proprio del suo libro. per il resto un libro piacevole e scorrevole e a tratti veramente divertente anche se cocnocrdo con Vale78 che si fa fatica a ricordare tutti quei nomi russi.

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    Vale78 Napoli

    20/02/2009 16:44:59

    Ho appena terminato di leggere questo libro e vi propongo le mie impressioni a caldo. Sicuramente un'opera importante,laboriosa e complessa, che vi impegnerà sicuramente. La storia è ricca e articolata, piu' volte sono dovuta ritornare indietro con le pagine perche' ne perdevo il filo, poi tutti quei nomi russi che sembrano assomigliarsi tutti.....! Da questa particolare attenzione che ci dedicherete verrete premiati: ci sono molti momenti divertenti che vi faranno sorridere e riflettere. Si, perche' il "Meastro e Margherita" appare un'opera completa proprio perche' contiene cio' di cui un libro dovrebbe avere: satira,romanticismo,morale, etica, storia,fantasia. Insomma lo consiglio! La prima parte è un po' piu' lenta e noiosa ma piu' si va avanti e piu' si ha voglia di finirlo!

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    Norma

    14/01/2009 18:48:57

    E' un libro che non ammette le mezze misure, e questo potrebbe anche essere un pregio: o lo si ama o lo si detesta. Personalmente l'ho detestato fin dalle prime pagine e ho fatto una enorme fatica a finirlo, sempre sperando che qualcosa di questo tanto osannato capolavoro riuscisse ad interessarmi, il che non è avvenuto. Forse dipende dal fatto che non sopporto il surrealismo in letteratura, quello che si usa definire come "realismo magico". Ho letto con passione altri autori russi, ma questo no, non lo sopporto. Lo trovo un libro del tutto inutile, le cui problematiche sono vecchie e superate, per nulla coinvolgenti per chi legge.

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    GEA

    11/12/2008 18:59:27

    ORIGINALE.interessante.dolce.diabolico.descrittivo.affascinante.ottimamente scritto.mi è piaciuto molto,sono rimasta soddisfatta ed anche se il titolo è molto pittoresco,io ne avrei scelto uno diverso.Nè il maestro e nè margherita sono i protagonisti e la storia ruota solo in parte attorno a loro.AH!è il primo romanzo russo che riesco a finire,rileggerò Bulgakov molto presto.

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    fabrizio

    20/11/2008 00:51:05

    "IL" Libro. Qualunque genere vi piaccia. E ricordate: meglio un dignitoso silenzio ad una qualunque critica che vi esporrà al pubblico ludibrio ;-) Scherzi a parte, la lettura di questo capolavoro è auspicabile a tutti coloro che amano evadere ed emozionarsi con la letteratura, poi ognuno ci troverà ciò che vuole. Comunque provateci.

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  • Michail Bulgakov Cover

    Michail Afanas'evic Bulgakov, nato a Kiev in Ucraina nel 1891 e morto a Mosca nel 1940, si laurea in medicina nel 1916.Subito dopo è mandato a Nikol’skoe, nel governatorato di Smolensk, come dirigente medico. A questo periodo risalgono i racconti Appunti di un giovane medico, i cui manoscritti sono andati persi. Nel 1920 abbandona definitivamente la carriera medica. Ha ottenuto grande successo con il romanzo La guardia bianca del 1924, adattato per il teatro col titolo I giorni dei Turbiny. Dal 1929 al 1940 lavora alla sua opera più nota Il maestro e Margherita, pubblicata postuma nel 1967, e scrive alcune commedie, lavori di critica letteraria, romanzi oltre ad alcune traduzioni. Tuttavia la maggior parte delle sue opere è rimasta per molti decenni inedita. Muore... Approfondisci
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