Categorie

Maylis De Kerangal

Traduttore: M. Baiocchi, A. Piovanello
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2015
Pagine: 218 p. , Brossura
  • EAN: 9788807031281

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    RossaMina

    01/08/2016 23.07.56

    Interessante l'idea ed alcuni collegamenti ed approfondimenti, ma per la maggior parte prolisso prolisso prolisso

  • User Icon

    Patrizia

    29/02/2016 12.08.37

    Potente, epico. Un'onda emozionale che ti entra nelle viscere e rimane lì a macerare per mesi e mesi. E' un libro doloroso e catartico. Non si può non rimanere affascinati dalla padronanza linguistica di questa grande scrittrice che indaga il reale e l'impossibile con meravigliosa esattezza. Capolavoro. Prego astenersi lettori improvvisati o avvezzi solo a best sellers di serie b.

  • User Icon

    Alberto

    18/02/2016 12.24.14

    Da leggere. Consigliato a chi piace la scrittura potente, che cattura il lettore e che lo porta a leggere senza soste fino all'ultima pagina, a chi piace essere coinvolto e di sentirsi parte della vicenda, a chi piace una lettura non banale. La morte cerebrale, il coma irreversibile di Simon, fino all'espianto dei suoi organi che i genitori, tormentati, angosciati, riuniti dalle conseguenze di quel tragico incidente, acconsentono sia eseguito, più il corollario delle altre figure che l'autrice ci fa conoscere, sono descritti con straordinaria forza espressiva, non sdolcinata, non scontata, usando un linguaggio esondante, incalzante all'apparenza ridondante, ma in ultima analisi estremamente efficace ed unico.

  • User Icon

    M. Cristina Flumiani

    14/01/2016 18.16.23

    Un libro intenso che racconta la morte cerebrale di un diciannovenne e il dolore dei genitori in tutte le sue sfaccettature. Non è una storia, ma un delirio di pensieri, riflessioni, associazioni di idee, emozioni a cascata, che sembrano trascritte sulla carta di getto, seguendo il fluire del pensiero. Molto triste. Mi ha colpito il fatto che chi riceve un organo non possa sapere niente della persona cui apparteneva; e ho sentito dire che i donatori trasmettono qualcosa della loro indole attraverso l'organo ceduto. Comunque, il titolo è azzeccato. Ormai possiamo essere riparati come una macchina qualsiasi.

  • User Icon

    Carol

    03/08/2015 23.23.30

    Un libro dal quale mi aspettavo di più, almeno sulla base di quanto ascoltato durante la presentazione con l'autrice. Al centro del romanzo c'è il cuore, inteso come organo. Ci sono le sensazioni e non i sentimenti, le descrizioni e non le emozioni. Sicuramente la storia è interessante, cattura il lettore (soprattutto per il crescendo di tensione e la descrizione dettagliatissima del sistema con cui si procede al trapianto di organi), ma lo annoia anche a morte con le metonimie e similitudini chilometriche e ridondanti, lo confonde con le frasi dirette infilate nella narrazione indiretta, con la descrizione puntigliosa di aspetti inutili alla storia.

  • User Icon

    rossella bonari

    26/07/2015 14.45.42

    La storia di un cuore, il suo viaggio breve nella vita di un giovane, verso l'eternità. La scrittura è mirabile, ricca, profonda, riesce a descrivere vertiginosamente le emozioni di tutti i personaggi che nell'arco di 24 h recitano in questa tragedia moderna. Gli ammiccamenti al mondo greco antico abbondano ma in maniera necessaria, alcune digressioni (quella sul canarino e sul viaggio dei cuori dei principi) sono stupende. Resta in fondo all'anima la malinconia come l'onda agognata dal giovane surfista, perfetta, immensa, travolgente.

  • User Icon

    Cristiana

    24/07/2015 14.24.02

    Si, epico! L'epica dei nostri giorni! Molto ben scritta e ben tradotta questa storia che parla di noi, degli eroismi e delle piccolezze degli uomini davanti alle lotte e ai dilemmi di sempre. Incredibile che ogni tanto si scrivano libri così. Ma forse i bei libri sono sempre pochi ed è il tempo a scremare. Spero che l'onda dei giorni non travolga queste belle pagine.

  • User Icon

    Massimo F.

    18/07/2015 16.16.02

    Lavoro molto originale e complesso. Attorno al tema "tecnico" del trapianto di cuore, l'autrice si sofferma sul mondo che c'è dietro spaziando dall'etica, alla psicologia, dalla quotidianità dei soggetti convolti, alla crucialità della logistica e dei traporti. Un tentativo più che apprezzabile, anche se la carne al fuoco sembra troppa e talvolta la tenuta del racconto tende a sfuggire di mano alla De Kerangal che, peraltro, indugia troppo su arabeschi stilistici, propinando un'overdose di descrizioni così insistite e barocche da sconfinare spesso nella noia. Una sensazione che non permette di suscitare nel lettore quell'apprezzamento che il romanzo di sicuro meriterebbe per l'originalità e la profondità dei temi trattati.

  • User Icon

    Carlo

    07/07/2015 18.01.31

    Romanzo originale e affascinante, descrive i pensieri, le emozioni i gesti di coloro che, a vario titolo, intervengono in un caso di trapianto di cuore, dalla morte del donatore alla nuova vita della ricevente. Lo stile e' complesso, a volte la scelta degli aggettivi sorprende, credo che per le traduttrici il lavoro non sia stato facile. Una volta iniziato, il libro avvince fino alla fine. Difficile da descrivere, e' da leggere assolutamente.

  • User Icon

    Gabriele

    12/06/2015 13.55.11

    Romanzo scritto talmente male che non sono riuscito a finirlo. Non so se è un problema dell'autrice o della traduzione ma ero costretto a rileggere interi periodi per capire cosa avessi appena letto. Peccato perchè la storia poteva essere interessante ma davvero questo è un libro illeggibbile. Bocciato

Vedi tutte le 10 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione