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Recensioni Il selvaggio

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    10/09/2021 07:38:45

    Lettura estiva, di totale disimpegno.. L'impressione è la stessa di quando, ragazzo, leggevo Dumas: i personaggi rispondono a stereotipi abbastanza evidenti, il racconto è articolato, ma un po' banale e prevedibile nella sua architettura. La morte, la formazione nel dolore, l'eroe e la vendetta... Le solite cose, insomma, lette in centinaia di romanzi... Eppure, come per Dumas, tutto sembra avere un sapore diverso e anche il "trito e ritrito" non annoiano... Certi paragoni (Faulkner, Melville, McCharty) mi sembrano assolutamente fuori luogo, ma non posso negare d'averlo divorato in qualche giorno, e d'essermi divertito..

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    06/07/2021 14:07:37

    Non conoscevo Arriaga, ma già dalle prime pagine ho capito che stavo iniziando un libro che mi avrebbe coinvolto e incuriosito. La doppia storia che viaggia parallela ti conduce in un mondo che ti sembra distante mentre invece , man mano che lo leggi, ti accorgi di quanto i sentimenti che sollecita siano parte di ognuno di noi

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    26/05/2021 12:29:04

    Un libro emozionante, che ti prende fin dalla prima pagina

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    14/04/2021 09:49:26

    È uno di quei libri che all'inizio non sopporti, ma che poi ad un certo punto ti accorgi che ti hanno catturato e non puoi farne a meno. Ci sono due storie parallele che apparentemente sembrano completamente svincolate, ma basta continuare la lettura per capire come diavolo sia possibile che siano legate. Anche il titolo non è privo di significato ovviamente e la storia, molto originale, diventa avvincente. All'inizio a tratti non lo sopportavo proprio, ma ormai so che è meglio avere pazienza e continuare a leggere che a certi libri serve tempo per farsi amare. Questo è uno di quei libri che richiedono tempo, che non puoi frenare. Molto bello sicuramente consigliato.

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    07/05/2020 13:23:41

    Un libro che è un colpo al cuore ad ogni pagina. Consigliatissimo a chiunque. Una narrazione incalzante, un libro che non ti lascia scampo.

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    28/04/2020 08:16:57

    Libro molto bello che scorre velocemente.

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    20/04/2020 15:20:20

    Gran bel romanzo di Arriaga, due storie parallele, la prima un affresco di Citta' del Messico fine anni 60,la seconda ambientata nello Yukon, che si incrociano nel finale. Da leggere assolutamente

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    29/03/2020 21:58:52

    E’ un’ode alla vita intrisa di sangue e morte: potente, a tratti feroce, cattura il lettore in una spirale così stretta da togliere il fiato. Fine anni ’60, Messico profondo: prima ancora che Juan Guillermo nascesse con un cesareo d’urgenza, prematuro, suo fratello gemello muore nell’utero della madre. Da allora l’ombra della morte non lo abbandona, trascinandolo in una morsa di lutti, violenza e vendetta la cui crudeltà a volte lo travolge, altre lo coinvolge ma che, nonostante tutto, non riesce a piegare il suo spirito indomito e fiero. Conoscerà l’odio, quello cieco alimentato da un manipolo di delinquenti che agiscono in nome di un dio (sì, sempre scritto con la lettera minuscola) a cui, in una delle pagine più toccanti del romanzo, Juan Guillermo chiederà conto di tutto. Ma c’è posto anche per l’amicizia fraterna degli amici di sempre, per l’aiuto disinteressato e sincero di chi condivide la sua stessa condizione di orfano, per un amore tenerissimo quanto doloroso a cui il protagonista si aggrappa con forza per tornare a vivere dimenticando il passato. Perché, dice, “mi è chiaro che sarà la vita – non la morte- a guidare le mie decisioni. Darò la vita per la vita, sempre per la vita.” In parallelo corre la vicenda di Amaruq, un cacciatore il cui destino si lega indissolubilmente a quello di Colmillo, un lupo a cui egli dà la caccia nei boschi dello Yukon. Colmillo, il lupo selvaggio, e Juan Guillermo, colui che, nato prima del tempo, è rimasto in una condizione intermedia tra l'uomo e l'animale, colui che non si fa soggiogare, colui che vuole essere "il Selvaggio": le due storie si intrecciano, tra destini inevitabili e forze primordiali, in una narrazione resa avvincente da una scrittura asciutta, mai enfatica ma ricca di pathos, e da scelte stilistiche efficaci e sorprendenti che fanno di Guillermo Arriaga un narratore di rara intensità e originalità. Imperdibile.

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    22/09/2019 15:35:21

    Dopo parecchi anni, un grande ritorno di Arriaga, qui diventa più epico, in questo libro lungo ma che scorre via liscissimo. Aria di grande letteratura.

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    12/06/2019 16:45:20

    Strutturato come una tragedia greca in cui, nei mini-intermezzi, pure i coreuti sussurrano nenie funebri (e.g. le morti di Puskin, Socrate, Atteone, il concetto di morte per Freud). Guillermo (il selvaggio) narra gli eventi della sua famiglia, dalla morte dell’amato fratello maggiore Carlos (assassinato dalle falangi di Cristo, peggio delle falangi nazi-fasciste) a quella dei genitori e della nonna, stroncati dal dolore per Carlos. Gli eventi cruciali si svolgono tra il 1966 e il 1969, anno dell’allunaggio. L’orizzonte degli eventi è spaventoso, dominato dalla corruzione a tutti i livelli, politici e amministrativi, in una società calpestata da una polizia brutale e ancor più corrotta. Va ricordato che proprio nel 1968 ci fu la durissima repressione degli studenti che sfociò nel massacro di Tlatelolco nel campus dell’UNAM. Quivi anche Oriana Fallaci fu gravemente ferita e data per morta. Guillermo matura tra i 14 e i 17 anni covando progetti di dura vendetta contro la falange di Cristo e i suoi capi responsabili dell’assassinio di Carlos. Gli sono di conforto l’amica e amante Chelo e, come paradosso, perfino il selvaggio lupo Colmillo, che lo aiuta a maturare nella dura lotta da lui ingaggiata per domarlo (Colmillo blanco è la traduzione in spagnolo di Zanna Bianca, il famoso lupo di Jack London!). Il romanzo è un torrente che rovina a valle travolgendo tutto quanto incontra sul cammino. Una furia devastatrice di cui non si riesce a percepire l’esito, inaspettato, che giungerà nelle pagine finali. Coinvolge ed emoziona al massimo, anche per le improvvise svolte nelle direzioni più inaspettate da una pagina alla successiva. Un mosaico le cui tessere sembrano essere piazzate a caso; solo a metà del romanzo si comincia a intravederne l’architettura e a sistemare le tessere del puzzle. Un racconto che il lettore difficilmente potrà dimenticare.

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    07/04/2019 12:58:15

    Difficile da commentare: sono più romanzi in uno, più argomentazioni, anche più diversi stili. Se l inizio è travolgente, degno del miglior Winslow, poi il tutto si estende in misto tra london e kundera, con devianze ulteriori in aspetti e descrizioni che a volte lasciano interdetti ma che non consentono l abbandono del testo. Comunque tra i migliori letti ultimamente.

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    05/04/2019 08:19:09

    Un libro veramente molto bello!

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    26/02/2019 13:08:42

    300 pagine fulminanti il testo si dilata e perde un po di incisivita comunque un bel leggere.

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    11/02/2019 12:22:15

    In questo libro mi è sembrato di ritrovare la Trilogia della frontiera di McCarthy e Il richiamo della foresta di London. Molto avvincente; la prima parte si divora in poco tempo poi verso la fine il ritmo e la trama a mio parere calano un po' ma tutto sommato una gran bella storia!

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    22/07/2018 18:22:45

    Appena aperto non l'ho più chiuso. Da leggere assolutamente

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    Gio
    27/06/2018 18:16:23

    Libro da dividere in due parti. I primi 3/4 fantastici, una bomba. Duro. Scritto benissimo in modo originale crudo e realista. Ti fa esser li coi personaggi nel luogo e nell’epoca. Un po’ faticoso seguire le due storie parallele ma la principale di Juan Guillermo è stupenda. Ad un certo punto però crolla. Sembra di leggere un altro libro. Un commercialissimo legal thriller romanzone americano. Inspiegabile e un gran peccato. Delle 5 stelle iniziali ne rimangono non più di 3e mezza facendo media

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    26/06/2018 10:54:42

    a me non è piaciuto, non mi è piaciuta né l'articolazione del racconto, di cui salvo solo la trama principale, né il linguaggio sia nei contenuti che nella forma. lo trovo un esercizio di stile, in cui l'obiettivo non è raccontare qualcosa per coinvolgere il lettore, ma autoincensarsi, per far vedere al mondo quanto si è bravi. lo interrompo a tre quarti

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    06/06/2018 06:31:07

    Nelle vicende di Juan Guillermo almeno due lampanti incongruenze. Per il resto, un torrente di parole, fatti ed esperienze su due piani temporali che si susseguono selvaggiamente. Le pagine scorrono veloci, ma la narrazione è complessa. Ci si perde, a volte si prova un pò di fastidio: ho saltato alcune pagine. Forte ed ambivalente senso di attrazione ed avversione; ma l'ho amato.

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    MPP
    17/05/2018 15:49:49

    Un opera troppo breve nella sua immensità. E' da tempo, forse da Trilogia della città di K, che non avvertivo un senso di vuoto e di solitudine alla fine della lettura. E il problema è sempre lo stesso: che leggere adesso?

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    08/05/2018 12:35:22

    Comprate comprate comprate!!! Ad occhi chiusi!! Stupendo!!! Scorre via come fossero 15 pagine!!

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    26/03/2018 09:36:35

    L'evoluzione contemporanea del realismo magico è Arriaga. Quel tanto di imponderabile, di misterioso e paranormale che si collega alla violenza di strada così ampiamente diffusa in alcuni paesi dell'America latina. Strade che si incontrano, vicende famigliari che si sviluppano, la natura implacabile, dolore, morte, disperazione e desiderio di vendetta. La fatica di vivere. Dove si sono fermati Garcia Marquez e la Allende prosegue Arriaga, andando a pescare spunti da Cormac McCarthy e Lansdale. Il risultato? Un romanzo potente che lascia il segno.

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