La confraternita dell'uva - John Fante - copertina

La confraternita dell'uva

John Fante

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Traduttore: Francesco Durante
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2004
In commercio dal: 16 novembre 2004
Pagine: XXXI-232 p., Brossura
  • EAN: 9788806170622
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Pubblicato per la prima volta nel 1977, il romanzo ha per protagonista la figura granitica, ingombrante, di un padre, il vecchio tirannico e orgoglioso primo scalpellino d'America, almeno questo crede di essere. Un immigrato di prima generazione, Nick Molise, nel quale, come nel gruppo di suoi compaesani, Fante racchiude il ritratto più nitido della prima generazione italoamericana. Un mondo di uomini di testarda virilità, guardati con inorridita inquietudine dagli americani persuasi che gli italiani fossero creature di sangue africano, che tutti girassero con il coltello e che la nazione fosse ormai preda della mafia.
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    Patrizio G.

    17/05/2020 09:17:34

    Non so perché ma con Fante viene quasi una nostalgia per cose che non funzionano. Un senso di appartenenza maledetta.

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    Alex

    15/05/2020 22:22:02

    Per me, John Fante è tra i più grandi. E "La confraternita dell'uva" è uno dei suoi romanzi migliori. Un distillato delle storie, dei personaggi e degli ambienti a lui più cari, con l'ironia di sempre e un po' di malinconia in più. Un libro scritto in tarda età: fa ridere e fa piangere, talvolta nella stessa pagina.

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    nicolas molise

    14/05/2020 13:13:42

    Un monumento,un capolavoro cosí come tutti i suoi libri. Da leggere,conservare e da tenere sempre bene in vista

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    eos

    23/09/2019 08:40:38

    E' stata una piacevole scoperta, non avevo mai letto nulla di John Fante, qualche anno fa, ero tentata dal tanto pubblicizzato "Chiedi alla polvere", ma non mi ero mai decisa a prenderlo...ed ora complice il prestito bibliotecario ed un ottimo consiglio della mia amica bibliotecaria, mi sono detta perchè no? Fin dalle prime pagine, mi ha ricordato molto un altro libro, da me molto amato, "La versione di Barney", per la sua ironia ed irriverenza. E non mi ha deluso fino all'ultima pagina.

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    Lorenzo

    19/09/2019 17:06:47

    Storia di un travagliato rapporto tra Nick, vecchio della prima generazione di immigrati italiani in America, con i figli ormai adulti, e di un enorme, insanabile, scisma generazionale. Lettura piacevole e dinamica, una storia spesso posta in chiave ironica ma che fornisce comunque molti interessanti spunti di riflessione. Consigliatissimo.

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    Mila

    28/08/2019 15:38:18

    Che casino la famiglia Molise!impossibile non affezionarsi a loro!non conoscevo Fante ma sicuramente vorrò leggere altri suoi libri! Bellissimo e consigliatissimo

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    serafini lino pasqualino

    21/06/2019 13:35:17

    tipica famiglia italo-americana in un racconto in cui il chiaretto fa da sottofondo. libro divertente e malinconico

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    Chiara R.

    26/02/2019 09:43:27

    Dentro questo libro, oltre alla bellezza, ho trovato il dolore, la malinconia, il pentimento, l'amore ma soprattutto, la perfezione assoluta. In pratica, "La confraternita dell’uva" è una lettura che fa sorridere, per colpa del tono comico e per via dell’acceso scambio di battute perfette e incalzanti ma allo stesso tempo, è un libro doloroso e malinconico, che commuove perché permette ad un figlio di misurarsi con la morte di un genitore e permette di fare finalmente pace con il proprio passato.

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    Peppe LaBels

    15/02/2019 22:05:54

    Capolavoro assoluto di Fante che ci descrive con la sua solita ironia cruda, a tratti malignetto, il rapporto difficile con il padre

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    Marco

    26/08/2018 08:17:56

    Un bellissimo ritratto di una famiglia italo-americana. Assolutamente da leggere.

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    Carol

    29/05/2017 17:16:23

    Non sai se ridere, arrabbiarti o piangere leggendo del rapporto conflittuale di questa famiglia di italo-americani, una storia in cui i personaggi sono assurdamente veri e raccontati con estrema sincerità dall'autore (del resto si ispira alla sua di famiglia e al suo rapporto con un padre ubriacone, poco propenso a smancerie se non verso il buon vino, visionario ma gran lavoratore, in cerca di un riscatto mai arrivato dalla miseria che lo perseguita dalla nascita). Interessanti anche le parti in cui Fante si racconta come scrittore. E' il primo che leggo di questo autore ma mi ha incuriosito a sufficienza per proseguire con tutta l'opera.

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    Gianni F.

    06/07/2016 14:05:08

    I romanzi di Fante non si riassumono, vanno letti e gustati. Bellissimo

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    stefano

    12/05/2015 16:45:56

    E' il primo romanzo letto di questo celebre autore e credo di aver scelto bene. Si può scrivere della propria famiglia e del proprio rapporto con il padre in tanti modi, con il serio rischio di fallire nell'impresa. Spesso perché ci si prende troppo sul serio. Fante, invece, ha estratto dal cilindro un racconto che narra le vicende ingarbugliate di un rapporto conflittuale intergenerazionale, in una America di immigrati confusi ed arrabbiati, stanchi, ma pieni di vitalità. Il tutto trattato con stile inconfondibile, tra ironia, umanità, nostalgia e profondo rispetto.

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    dino

    17/11/2014 23:11:45

    Capolavoro. Il miglior Fante. Letto in Sellerio, Marcos y Marcos, Fazi e ora in Einaudi. Una sola nota: che motivo c'era di cambiare il titolo in La confraternita dell'uva? Brutto e idiota. Molto meglio La confraternita del Chianti di Marcos y Marcos. Più bello e molto più rappresentativo.

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    Pierxx84

    18/03/2014 17:00:21

    Un racconto intimo in cui forse alcuni di noi potranno ritrovare le proprie storie personali. Consigliato.

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    Federico

    10/07/2013 20:59:36

    Un racconto di vita, allo stato puro, senza sbavature, senza retorica, niente cinismo. Semplicemente vero...come il vecchio Nick Molise, capace di scalfire nell'anima del figlio (John Fante) gioie e dolori di questa nostra folle esistenza. CAPOLAVORO. Mi ha fatto piangere.

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    Luca

    08/11/2012 12:27:58

    Attenzione, questo libro è un libro pericoloso: non leggetelo se soffrite di cuore, vi piacciono le emozioni grigie e avete paura della vita vera. E'anche un libro prezioso che ,forse, vi aiuterà a rappacificarvi con i vostri padri. Ed è anche un libro eccezionale dal punto di vista letterario. I dialoghi sono perfetti così come lo stile di scrittura essenziale e il ritmo della storia nella sua alternanza di dialoghi ed io narrante. Se vi piace tutto questo e non temete che, Fante, il mago, vi possa (e di questo statene certi a meno che non siate dei pesci surgelati) far piangere in una pagina per poi farvi ridere ad alta voce in quella dopo, leggete " La confraternita dell'uva". Fante, lo stregone, vi "sedurrà" fin dalle prime battute: " Una notte di fine Settembre mio fratello mi chiamò da Sant'Elmo per riferirmi che Mamma e Papà stavano di nuovo parlando di di divorziare. " Cosa c'è di nuovo? " " Questa volta è sul serio" , disse Mario. Nicola e Maria erano sposati da 51 anni....

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    Piermaria

    08/08/2012 17:20:10

    E' un racconto agrodolce nello stile di Fante, credo che "Chiedi alla polvere" resti insuperabile. Certo che la signorina Quinlan forse è il personaggio meglio riuscito...

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    tonia

    30/04/2012 13:07:50

    tutto quanto Fante ci ha regalato va paragonato ad un capolavoro. Impossibile stabilire la sua opera migliore perchè ognuna di essa viene avvertita dal lettore quale parte di un puzzle della vita del grande scrittore.

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    Luca

    17/02/2012 14:39:33

    Semplicemtente un capolavoro, che ti prende e non ti lascia più. Commovente ed esilarante allo stesso tempo. Il vero Fante

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  • John Fante Cover

    John Fante è nato in Colorado all'inizio del Novecento, figlio di un abruzzese emigrato in America nel 1901. Dopo un'infanzia turbolenta, si diploma e inizia a fare lavoretti precari, tra cui il tuttofare per uno studio professionale, lo sguattero in bar e ristoranti e l'operaio in una fabbrica di pesce in scatola. Stanco della provincialità di Boulder, si trasferisce a cercar fortuna a Los Angeles, nel 1930. Qui inizia a frequentare l'Università: non è uno studente brillantissimo, ma si avvicina alla scrittura e alla sceneggiatura (prende i primi contatti con Hollywood: sarà poi sceneggiatore anche per Dino De Laurentiis). Del 1936 è il suo primo romanzo, La strada per Los Angeles, che però sarà pubblicato postumo (nel 1985 in America,... Approfondisci
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